Chi salverà il cinema nel 2013?

 Si sono concluse due giorni fa le Giornate professionali di cinema di Sorrento.

Si tratta in pratica di una sorta di Hunger Games, dove giornalisti ed esercenti vengono rinchiusi per una media di otto ore al giorno in una sala muniti di occhialini 3D e sottoposti alla visione di trailer e clip di tutti i film che verranno distribuiti al cinema a partire da Gennaio 2013. Chi vince, ha ancora voglia di andare al cinema per i mesi successivi.

Per gli esercenti è l’occasione per fare il punto della situazione e decidere cosa e come programmare nelle sale, per me è una sorta di preparazione spirituale a quante schifezze andrò a vedere ed eventualmente fare i salti mortali per assistere a proiezioni degne di nota.

Che il cinema sia piombato in una crisi creativa cupa è ormai un abusatissimo luogo comune pari a ’Venezia è umida’, ‘Milano è bella, ma non ci vivrei’, ‘donne al volante pericolo costante’ e via discorrendo.

In questi giorni la visione globale che ho avuto della produzione del 2013 è però davvero preoccupante: dove non troviamo super eroi e remake di supereroi (leggi Superman), è un campo minato di adattamenti letterari che già sanno di mal riuscito, commedie italiane con gli stessi cinque attori al punto che non distinguo più un titolo dall’altro e sparatutto con i soliti Dwayne Johnson, Vin Diesel e Sylvester Stallone.

Non disperiamo però, in questo mare di orrore, abbiamo delle ancore di salvezza.

Django Unchained: Quentin Tarantino. Già solo pronunciare il suo nome dovrebbe essere garanzia di qualità. Se vi dico Tarantino più spaghetti western allora non possiamo che aspettarci qualcosa di spettacolare. Lo schiavo liberato Django/Jamie Foxx, reclutato dal cacciatore di taglie ex dentista King Schultz/Christoph Waltz, va a caccia di criminali e della moglie Broomhilda, probabilmente rapita dal perfido e carismatico Calvin Candie/Leonardo DiCaprio. L’uomo vive a Candieland, piantagione dove gli schiavi vengono costretti a combattere tra di loro all’ultimo sangue. Nel realizzare il sogno di una vita, dirigere un film omaggio all’amato Sergio Leone, Quentin ha voluto per un cammeo Franco Nero, volto simbolo del western italiano. Reclutato per un paio di giorni, Nero ha raccontato di esser stato ‘rapito’ per ben tre settimane dal regista. Nelle sale per Warner Django esce il 4 Gennaio.

Gangster Squad: avrebbe dovuto essere distribuito ad Ottobre, ma la sparatoria durante la prima de Il cavaliere oscuro – il ritorno ha convinto la produzione a farlo slittare, causa la presenza di alcune scene che avrebbero turbato l’opinione pubblica. Nella Los Angeles del 1949, la mafia capeggiata da Mickey Cohen la fa da padrona. Il sergente John O’Mara forma quindi una piccola task force di poliziotti pronti a tutti per contrastare la dilagante corruzione. I problemi iniziano quando il braccio destro di O’Mara, Jerry Wooters, si innamora della donna del boss… Sean Penn, Josh Brolin, Ryan Gosling, Emma Stone. Al cinema dall’11gennaio.

La bottega dei suicidi: il regista Patrice Leconte alle prese con l’animazione. In un mondo dove nessuno è felice di essere vivo, il punto di raccolta è rappresentato dalla bottega dei suicidi. La situazione cambia quando nasce il piccolo Alan, che con grande orrore di tutti, è invece entusiasta di essere al mondo.

Iron Man 3: per me il migliore cinecomic di casa Marvel pari merito con la nuova franchise degli X-Men. Il motivo è Robert Downey jr e non per i suoi addominali come sarebbe facile supporre, ma perché essere Tony Stark, ’miliardario, playboy, filantropo’, lo diverte e si vede. A questa saga l’attore deve molto dopo il difficile periodo attraversato nel privato. Ultimo capitolo per le vicende di Iron Man, che deve vedersela con il Mandarino/Ben Kingsley.

Il grande Gatsby: sebbene la presenza di Tobey hosemprelastessaespressione Maguire, mi infastidisca, Baz Luhrman mi è sempre piaciuto tanto e sono davvero curiosa di vedere cosa ha combinato con il libro di Fitzgerald. Il trailer in 3D che ho visto non mi è dispiaciuto e poi oh, i roaring twenties! La critica americana parla già di intepretazione magistrale per Leonardo DiCaprio, che vuol dire una sola cosa: Leo pure quest’anno t’hanno bruciato la nomination agli Oscar.

Frankenweenie: dopo lo scivolone con Alice in Wonderland, Tim Burton riporta in sala in versione più lunga il cortometraggio che aveva girato tanti anni fa e che gli costò il licenziamento dalla Disney. La storia del piccolo Victor che vuole riportare in vita il suo cane Sparkie causandone di tutti i colori. Dal materiale visto ad oggi sembra delizioso. Release prevista per Marzo.

Per coerenza mi sembra giusto presentarvi i film che sicuramente non aiuteranno il cinema il prossimo anno, sebbene una grande mano ad affossare quello italiano ci abbia pensato già E la chiamano estate poche settimane fa.

Vediamo:

I 2 soliti idioti: Già per insopportabili su Mtv, rappresentano per me l’apoteosi dell’idiozia, sono i Boldi e De Sica 2.0. Mi piacerebbe tanto nel periodo d’uscita nelle sale, braccare la gente che esce dalla sala di proiezione per chiedere perché in un momento di crisi economica come questo, una persona con un minimo di buon senso dovrebbe spendere 7 euro per una cosa del genere. Fortunamente ho cose più divertenti da fare.

Universitari: Federico Moccia non pago di averci fracassato le palle con lucchetti, adolescenti e Raoul Bova riciclatosi come Hugh Grant italiano, passa al mondo dell’Università. Chiaramente di parlare dell’istruzione italiana non gli interessa nulla è solo un pretesto per intrecciare storie d’amore da baci perugina con attori cani e dialoghi da cappio al collo immediato. Solo per amanti del trash.

Jack Reacher – la prova decisiva: Tom Cruise in un ruolo inedito, un uomo misterioso, ex cecchino militare accusato ingiustamente di omicidio. Non so perché ma ogni volta che leggo la trama di un film con Tom, ho la perenne sensazione di avere un deja vu.

I film che ’untrailernonbastapergiudicarvi’:

Les Miserables: super cast con Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russell Crowe ed Amanda Seyfried , la regia di Tom Hooper ed il musical omonimo a far da traino. La perplessità sono le due ore abbondanti di canzoni in lingua originale sottotitolate. Bella fotografia però.

La grande bellezza: Il ritorno di Sorrentino con Toni Servillo protagonista. Della trama non è stato diffuso nulla, ma è già definito felliniano. Diamogli fiducia.

Noi siamo infinito: Dal romanzo di Stephen Chbosky, la difficoltà di essere adolescente secondo il giovane Charlie. Comprimaria Emma Watson per la prima volta in un ruolo importante dopo aver tolto i panni di Hermione Granger.

Vi lascio con il premio canzone più utilizzata nei trailer che ho visto durante la settimana. Enjoy

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