‘American Hustle’, ovvero come David O.Russell prova a farsi candidare ai prossimi Oscar

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Avrebbe dovuto chiamarsi American Bullshit, questo nuovo lungometraggio di David O.Russell, bravo regista e sceneggiatore americano.

Ad oggi O.Russell non ne ha effettivamente sbagliata una: noi ce lo ricordiamo per il bel The Fighter, e per il più recente Il lato positivo, che ha regalato un bell’Oscar alla sua attrice protagonista, Jennifer Lawrence.

Esce in sala per Sony Pictures il 1 Gennaio (in Italia ovviamente, negli Usa si parla di 13 Dicembre) American Hustle. Qui O.Russell si cimenta con un tema storico, quello della corruzione dilagante negli Stati Uniti verso la fine degli anni Settanta. Al centro della scena il progetto Abscam, indagine affidata all’FBI: l’obiettivo è quello di individuare i membri corrotti all’interno del governo americano. Per far questo, l’agente Ritchie Di Maso, assolda l’esperto truffatore Irving Rosenfeld e la sua amante Sidney Prosser. Naturalmente non tutto andrà come previsto, complice anche la presenza della legittima consorte di Rosenfeld, e dell’ambiguo sindaco di Camden, Carmine Polito.

Ora, posto che non mi fiderò mai più in vita mia di un trailer per emettere un giudizio positivo (chi ha detto Man of steel?), effettivamente il filmato fa ben sperare. Le carte in regola per una pellicola accettabile ed eventualmente candidabile all’Oscar, ci sono: la sceneggiatura, scritta da tale Eric Warren Singer, è stata inserita nella Black List (l’elenco delle sceneggiature migliori mai prodotte in un anno) del 2010 e poi, naturalmente, il cast: Bradley Cooper che sta dimostrando di essere un attore capace, Amy Adams, notoriamente una che fa il suo, Jeremy Renner, un certo Robert De Niro e Christian Bale e Jennifer Lawrence sui quali al momento scommetterei ad occhi chiusi come attori migliori degli ultimi anni.

Vedremo come reagirà l’Academy a questa pellicola, certo già il fatto che non sia diretta da Clint Eastwood o Quentin Tarantino, e che non abbia nel cast Leonardo Di Caprio è sicuramente un punto a favore nella logica contorta dei seimila scienziati che compongono la giuria.

Di seguito il trailer, a voi il giudizio.

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