‘Directors to watch’: i migliori registi secondo Variety

E’ attesa quasi quanto la lista dei migliori film dell’anno di Quentin Tarantino, che puntualmente suscita polemiche o come la Black List (l’elenco delle migliori sceneggiature mai prodotte).

Si tratta della ‘Directors to watch’, una scaletta dei registi non troppo famosi, ma assolutamente da tenere d’occhio e che si sono distinti durante l’anno cinematografico.

Per capirci, anni fa la pregiata rivista citò come promettente artista un certo Christopher Nolan. Il resto è storia. Vediamo.

Amma Asante (“Belle”)

Clio Barnard (“The Selfish Giant”)

Anthony Chen (“Ilo Ilo“)

Paul Duane (“Very Extremely Dangerous.” “Natan”)

Ben Falcone (“Tammy”)

Maya Forbes (“Infinitely Polar Bear”)

Aron Gaudet e Gita Pullapilly (“Beneath the Harvest Sky”)

Dome Kauroski (“Heart of a Lion”)

Justin Simien (“Dear White People”)

Gren Wells (“The Road Within”)

Amma Asante è ha già stupito la platea del Festival di Toronto con ‘Belle’, storia di una giovane illegittima cresciuta dallo zio benestante. Clio Barnard ha invece raccolto caldi applausi durante Cannes 2013 con il suo primo lungometraggio (in precedenza si era cimentata con documentari), dal titolo ‘The selfish giant’.

Anthony Chen è un giovane autore di Singapore approdato anche lui a Cannes 2013 dove con ‘Ilo Ilo’ ha ottenuto il premio Camera d’Or: si tratta del racconto dell’amicizia tra un ragazzino e la sua domestica. Abbiamo poi Paul Duane che è un regista televisivo ed ha attirato l’attenzione con ‘Very extremely dangerous’ e ‘Natan’.

E’ invece un attore passato dietro la macchina da presa, Ben Falcone, nonché marito della lanciatissima Melissa McCarthy (Sookie in ‘Una mamma per amica’) e notato da Variety per il film ‘Tammy’.

Ancora una presenza femminile con Maya Forbes ed il suo ‘Infinitely polar bear’, che uscirà il prossimo anno e che vede nel cast Zoe Saldana e Mark Ruffalo. La Forbes è già una apprezzata sceneggiatrice: suoi gli script di ‘Mostri contro alieni’ e ‘Diary of a wimpy kid’. Variety inserisce poi la coppia Aron Gaudet e Gita Pullapilly che hanno diretto insieme ‘Beneath the harvest sky’, già presentato durante il Festival di Toronto.

Si chiama ‘Heart of Lion’ il lungometraggio che è valso l’inserimento in questa lista a Dome Kauroski, del quale anni fa vidi ‘Lapland Odissey’ ad una rassegna e posso capire il perché di tanto interesse nei confronti di questo regista: il potenziale c’è.

Justin Simien invece ha colpito con il simpatico ‘Dear white people’, storia di un gruppo di studenti afroamericani. Simien è già autore di lungometraggi.

Chiude infine la lista un’altra donna, Gren Wells, già sceneggiatrice di ‘Il mio angolo di paradiso’, che ha firmato come regista ‘The road whitin’, l’interessante storia di un ragazzo affetto dalla Sindrome di Tourette, che inizia un viaggio con le ceneri della madre scomparsa.

Molte di queste pellicole arriveranno in sala in America durante il 2014…quante ne vedremo in Italia? Io nel frattempo mi tengo in un angolo questo elenco, chissà che di alcuni di loro non se ne senta parlare ancora….

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