Il 2013 al cinema, la mia hit parade dei film!

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Si so che l’aspettavate quasi quanto la top ten attuale di Tarantino e Variety, ma ecco qui la mia hit parade dei film dell’anno che sta finendo. E’ stato difficile in realtà, bisogna dirlo, più che altro per quel che riguarda la produzione straniera, ma aspettate di vedere quella dei peggiori!

Voilà!

Eccezion fatta per le prime tre posizioni, il resto delle pellicole sono in ordine sparso, per quanto mi sia sforzata di dargli un ordine non ci sono riuscita: è stato un buon anno, ma non così tanto da lasciarmi dire, wov che super filmoni.

1 Django Unchained: Nel mio intervento radio dei giorni scorsi l’ho dimenticato. Questo perché ho confuso la data di uscita americana con quella di arrivo nelle sale italiane (Gennaio). Tarantino alle prese con lo spaghetti western, quindi il sogno di una vita, gira un film che non è Bastardi senza gloria, ma che non delude affatto anzi. Io personalmente l’ho visto tre volte, in italiano e in originale (come si dice a Roma ’ j’ho fatto le pulci’) e ogni volta ho apprezzato sempre di più la sceneggiatura, i dialoghi al vetriolo ed il cast. Anche quest’anno la menzione d’onore va a Leonardo di Caprio, l’uomo meno considerato dall’Academy. Bravo Leo, dai che prima o poi un premiuccio arriva su.

 2 Rush : Ron Howard equilibra perfettamente una storia che poteva essere un Fast and Furios radical chic, regalandoci invece la storia innanzittutto di due uomini, Niki e James, con i loro sogni, le loro debolezze e la loro rivalità, e poi quella di Lauda e Gray, i piloti, senza calcare troppo la mano sulla spettacolarizzazione delle corse automobilistiche. (Diciamocelo, poteva farci un intero film). Applausi.

3 La migliore offerta: Non parte benissimo ma ti conquista alla distanza, il film di Tornatore è un diesel. Io poi ho una passione per Geoffrey Rush. La colonna sonora è di Morricone e già questo vale metà film.

In ordine sparso:

Still Life: Uberto Pasolini ci regala una commedia agrodolce, il viaggio interiore e non solo di un impiegato comunale, impegnato nel ricercare i parenti delle persone morte da sole. Attenzione alla lacrimuccia.

Educazione siberiana: Dal romanzo di Nicolai Lilin, un John Malkovich da applausi e fischi in piedi per Gabriele Salvatores. Un film duro che racconta ‘l’educazione al crimine’ di un gruppo di giovani siberiani.

Stoker: L’esordio in lingua inglese di Park Chan – wook ci racconta le strane vicende di una giovane che rimasta orfana di padre e con una madre particolare, se la deve vedere con il misterioso ed affascinante zio…

Hunger Games – la ragazza di fuoco: Secondo capitolo della saga che tanto blockbuster non è. Effetti speciali a gogò e dinamiche amorose, provano a smorzare il tremendo tema del condizionamento dei mass media. Brava Jennifer Lawrence.

Film con potenziale che però non ho ancora visto: Blue Jasmine, Captain Philips, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, Before Midnight.

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