Game of thrones 4×01 “Two Swords”. Meet Oberyn Martell

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E’ stato uno dei programmi tv più visti di domenica, la premiere della season 4 di Game of thrones, ’two swords’. Dal canto mio non potevo che commentarla qui sul blog, quindi se ancora non avete visto l’episodio non proseguite nella lettura, rischio SPOILER.

Dopo il turning point rappresentato dalle ’nozze rosse’ e dall’addio a Robb e Catelyn, questo episodio è un ’dove eravamo rimasti’, 50 minuti di spiegone su cosa sta accadendo nei sette regni ad ogni personaggio. In generale quindi la puntata serve a gettare le basi per quella che si annuncia la stagione più ricca di eventi e colpi di scena.

L’episodio si apre con una scena molto significativa: le due spade cui il titolo fa riferimento sono quelle ricavate dalla fusione di Ghiaccio, la lama di acciaio di Valyria appartenuta a Ned Stark, dalla quale Tywin Lannister ricava due armi, una delle quali destinata al figlio prediletto Jaime, tornato ad Approdo del re senza una mano e con molta meno boria. E’ una sorta di passaggio, si cita nuovamente Ned e si saluta ancora Robb, insignendo almeno per il momento Tywin come uomo più potente di Westeros.

Per il momento diciamo, perché l’episodio ha il grande pregio di presentarci un nuovo personaggio, Oberyn Martell. I lettori dei libri della saga lo conoscono anche come ’La vipera rossa di Dorne’. Oberyn giunge ad Approdo del re in occasione delle nozze di Re Psycho e Margaery Tyrell, ma con ben stampata in mente una sola frase: vendetta. Brevemente: Oberyn è il fratello di Elia Martell, sposa defunta di Rhaegar Targaryen (il figlio del re folle, che innamoratosi di Lyanna, sorella di Ned, la rapì dando il via alla ribellione di Robert Baratheon e a tutto il resto della storia; ad ordinare l’uccisione di Elia e dei suoi figli per mano di ‘La montagna’, fu proprio Tywin). Ebbene Oberyn ci viene presentato subito come un personaggio bomba, ottimamente interpretato e destinato a lasciare il segno e bastano tre minuti di apparizione per accorgersene:

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Per dire.

Ecco diciamo che l’entrata di Oberyn è il momento clou dell’intero episodio.

Jon Snow per una volta dimostra di sapere un sacco di cose e davanti alla corte marziale dei Guardiani della notte, dice fondamentalmente a tutti che non capiscono nulla, racconta dei piani di Mance Ryder e sentendosela particolarmente calla, spiffera pure dei quattro salti in padella con Ygritte, che nel frattempo insieme ai Bruti cospira su come attaccare il castello nero.

Sansa e Tyrion: lei è praticamente nelle stesse condizioni in cui l’abbiamo lasciata a fine terza stagione, devastata e senza speranza, e anche Sophie Turner che la interpreta non ci mostra particolari guizzi recitativi. Tyrion fa il suo e ancora una volta dimostra di essere l’unico personaggio provvisto di buon senso e sicuramente quello che insieme a Jaime mostra più crescita caratteriale, anche nel dire NO, alla sua Shae.

Jaime, Cersei, Joffrey: il primo torna a casa pronto per la prima volta a rimettere a posto papino (che come al solito risponde con grande affabilità ripudiandolo e dandogli del monco), ma anche a rimettere in discussione la sua vita a partire dal rapporto con Cersei. Niente di nuovo invece per quel che riguarda la Regina Madre e il piccolo Re folle in potenza. Se Jack Gleeson è francamente straordinario nel rendere Joffrey così irrimediabilmente odioso e probabilmente uno dei migliori villain televisivi degli ultimi anni, Lena Headey sembra essersi un po seduta sul personaggio di Cersei: sinceramente viste le potenzialità e la complessità della donna nel suo essere spietata, almeno da come viene descritta nei romanzi, mi aspetto qualcosa in più delle solite sopracciglia aggrottate con un bicchiere di vino in mano!

Daenerys: l’abbiamo lasciata incoronata Madre Teresa degli schiavi e fondamentalmente la ritroviamo nella stessa situazione. La Khaleesi e i suoi draghi adolescenti campano di rendita dei ‘botti’ della scorsa stagione e a parte presentarci il nuovo volto di Daario Nahaaris non è che facciano granché. Ah sì: Jorah Mormont è sempre più depresso e friendzonato.

Arya e il Mastino: senza famiglia, averi e con la sola guida del Mastino, la piccola Stark sembra trovare la sua ragione di vita in un’unica speranza, la vendetta, e nell’episodio di ieri può mettere una spunta alla sua lista e recuperare il regalo fattole da Jon Snow, la spada Ago. Mi aspetto tanto da Arya in questa stagione e già in questi 50 minuti ne ho viste le potenzialità.

Assenti per ora Bran, Stannis e l’invasata rossa.

Episodio nella media.

Up:

– Oberyn Martell ‘asfalta’ Tyrion e promette fuochi d’artificio.

– Jamie Lannister sta cambiando e dice a Tywin di farsi un pacchetto di affari suoi

– Arya tiene testa al Mastino

Down:

– Cersei ubriaca e simpatica come una gastroenterite ad Agosto.

– Tutte le scene con i Bruti. Davvero basta.

– Daenerys contempla l’infinito con i draghi. Ce la vogliamo da una mossa?

Quotes:

“I didn’t know your brother. He seemed like a good man, but I didn’t know him. Your mother on the other hand, I admired her. She wanted to have me executed, but I admired her”.

Tyrion a Sansa.

My bloody honor’s beyond repair, but my answer is still ‘no.’“

Jaime Lannister.

“Tell you father I am here, and tell him the Lannisters aren’t the only ones who pay their debts.”

Oberyn Martell

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