Game of Thrones 4×04 – Oathkeeper

Con colpevole ritardo di un giorno torniamo a parlare di Game Of Thrones e di questo episodio Oathkeeper per il quale vale sempre la stessa regola: CONTIENE SPOILER SULLA PUNTATA E BLA BLA BLA QUINDI SE ANCORA NON AVETE VISTO L’EPISODIO ANDATE IN PACE.

Continua il montaggio schizofrenico che notavo già nella precedente recensione: scompaiono dall’episodio come per magia Arya e Il  Mastino, e Stannis ‘facciappesa’ Baratheon.

In generale questo episodio mi è piaciuto nonostante sia rimasta perplessa dal finale, perché (io sono ancora a metà collana letteraria) mi dicono che non sia presente in nessuno dei libri di Martin: che gli autori abbiano iniziato a gettare le basi per il futuro sulla base di quello che lo scrittore ha raccontato loro e che non pare intenzionato a mettere per iscritto in maniera celere?

Comunque Oathkeeper ha due scene meravigliose che gli valgono il pollice in su, una più ilare, l’altra forse uno dei dialoghi più veri da un pò di tempo a questa parte. Ne parliamo tra poco.

La puntate si apre con la conquista di Meeren. Oddio, conquista, Daenerys con fare regale lascia fare tutto il lavoro agli Immacolati e quello che segue è l’entrata di Verme Grigio nella città che in due parole convince gli schiavi a ribellarsi, e un attimo dopo vediamo un orda di gente aggredire uno dei governanti di Meeren e bam, la Khaleesi è la nuova Regina. Mi chiedo però: perché Daenerys comunica con i popoli della Baia degli schiavisti in alto valyriano e poi i graffiti minacciosi sulle mura di Meeren (‘Kill the masters’) sono scritti in inglese? Vabbè.

Bronn fa capire a Jaime di essere un fratello…diciamo demmerda nel non essere ancora andato a trovare Tyrion, che, è ormai chiaro anche agli scarafaggi, è innocente, solo per assecondare le ovaie di Cersei. Segue la prima scena più bella di tutto l’episodio, in bilico tra ironia e lacrime: Jaime al cospetto del fratello minore, per la prima volta si fa vedere come quello che è, il padre di Joffrey e pur non dicendolo apertamente, sa che non è il fratello il vero assassino. Tyrion dal canto suo sta accettando la situazione con una rassegnazione mista ad ironia, definisce lui e suo fratello come i Kingslayers Brothers e sa anche che non è lui quello che può aiutarlo.

Tyrion: So, should I turn around and close my eyes?
Jaime: Depends, did you do it?
Tyrion: The King Slayer Brothers, you like it? I like it. You really asking if I killed your son?
Jaime: You really asking if I’d kill my brother?

Continua la crociera verso casa di Lisa Tully la matta e Sansa a colloquio con PedoBaelish dimostra ancora una volta di avere l’intuito di un pezzo di polistirolo. D’altra parte, è pur sempre una Stark: non me ne vogliate, io ho amato Ned e ancora sogno la sua resurrezione, ma fondamentalmente ci ha messo metà prima stagione per scoprire un segreto che a King’s Landing sapevano anche i teschi di drago morto. Comunque PedoBaelish conferma di aver orchestrato lui l’omicidio di Joffrey per consolidare l’alleanza con….Casa Tyrell! Le sue intenzioni con Sansa, in quanto Pedopersonaggio sono ancora nebulose, ma essendo lei una Stark ci sono alte probabilità che sia finita dalla padella alla brace.

Arriva poi la seconda scena più entusiasmante dell’episodio, perché mi ha lasciata con le lacrime da risata: Lady Olenna e Margaery complottano come al solito, la dolce nonnina annuncia la sua partenza per Alto Giardino e sì, ammette di aver ucciso Joffrey grazie al veleno nascosto nella collana di Sansa (You don’t think i’d let you marry that beast, dont’ you?). La cosa più esilarante è però come Nonna Tyrell senza troppi giri di parole, dice a Margaery che è il momento di sfruttare a pieno il suo potenziale promiscuo, perché lo ha ereditato niente meno che da lei!

The following morning, Luthor never made it down the stairs to propose to my sister because he couldn’t bloody walk. And when he could, the only thing he’d wanted was what I’d given him the night before. I was good. I was very, very good. You are even better…”.

Infine, Jaime e Brienne. La vergine di Tarth non è donna da vestiti o diamanti, meglio una spada in acciaio di Valyria, ancor meglio se ricavata dalla spada del compianto Ned Stark. Jaime, ormai avviatosi verso un percorso di redenzione, incarica Brienne di prendere l’arma e andare alla ricerca – insieme a Podrick – di Sansa e Arya, così come aveva promesso a Lady Catelyn. Così Brienne parte, non prima di aver guardato Jaime nominando la sua nuova arma ’Oathkeeper’, Giuramento, che probabilmente nel suo linguaggio da guerriera è un pò come dirgli che lo ama. E ciao.

Seguono cose meno interessanti: Jon Snow alla barriera non si accorge che Locke è un infiltrato alla ricerca di Bran e Rickon per conto di Lord Bolton. E’ troppo preso a far dimenticare a tutti i quattro salti in padella con Ygritte e per farlo organizza un assalto da Craster contro i ribelli; ribelli che dal canto loro, prima si divertono a bere e stuprare le figlie di Craster e poi catturano Bran e i bimbi sperduti che ancora non s’è capito che devono fà; Margaery mette in pratica i consigli di nonna Tyrell e praticamente procura turbamenti vari al piccolo dolce Tommen.

Infine uno dei figli neonati di Craster viene preso da uno degli Estranei, davvero molto somigliante a i guerrieri azzurri del primo Thor, e trasformato anche lui in un piccolo Estraneo. E questa cosa a quanto pare, nel libro non è presente. Aiutatemi.

Voto all’episodio 7, 5

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