Game of Thrones 4×09 e 4×10 – finale col botto per la stagione quattro

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Settimana scorsa ho saltato l’appuntamento con il commentone di ’The Watchers on the wall’, per impegni vari e anche perché sinceramente non mi ha dato grandi spunti per una vera e propria recensione. Oggi ci rifacciamo accorpando sia l’episodio scorso, che quello conclusivo, ’The Children’. Naturalmente vale sempre la stessa storia sugli spoiler e la lettura.

Storicamente per Game of Thrones la puntata numero nove è quella del grande colpo di scena, della morte inaspettata, da sempre. Da lettrice sapevo che dopo la dipartita di Oberyn e sapendo quello che ci aspettava nel finale, non avrebbe potuto questa ’The watchers on the wall’ riservarci troppi salti sulla sedia.

Opinione mia naturalmente, ma la morte di Ygritte non mi ha sconvolta nei libri, tantomeno vederla sullo schermo. Il punto debole dell’episodio è stato comunque la scelta di ambientarlo interamente sulla Barriera. Soprattutto in questa stagione le storie di Jon Snow e compagni sono state piuttosto sottotono e per quanto ci siamo affezionati a questo Jon Snow, non è abbastanza carismatico da compensare la mancanza di Approdo del re. E’ interessante vedere come Jon mostri capacità da leader, al punto da far indietreggiare Allister Thorne, ma avrei voluto strapparmi le orecchie nelle scene di Sam e Gilly. Combattimenti molto ben fatti bel cliffhanger sulle sorti di Jon a fine episodio, ma un episodio un pò così.

4×10 ‘The Children

Avevo alte aspettative su questo finale perché immaginavo la presenza di due grandi colpi di scena, uno di quali non si è verificato, bruciando a mio avviso un altro grandioso cliff per la prossima serie, ma vabè.

Mi è piaciuto eh, per quanto pieno di cambiamenti assurdi rispetto al libro.

Molto bello il confronto tra Mance Ryder e Jon Snow. Andiamo su, il capo dei bruti avrebbe potuto usarlo come carbonella per la brace e invece gli offre da bere, lo ascolta e addirittura gli propone la pace. Arriva l’esercito di Stannis Baratheron, che dopo la disfatta di Blackwater e due stagioni a contemplare il nulla, ha bisogno di un entrata coatta per riappianare. Certo tempo due secondi e si fa dire da Jon Snow, che notoriamente non sa niente, due paroline su onore e come si fa il re. Inizia così una storyline che dovrebbe essere su carta interessante, con tanto di Melisandre pronta ad interagire con i personaggi della Barriera.

Ad Approdo del re è il Cersei show: prima assiste la Montagna in punto di morte, perché Oberyn sarà pure schioppato, ma prima gli ha lasciato quei due tre ricordini, toglie a Pycelle il suo laboratorio e poi sbatte sul muso di Tywin la verità sulla nascita incestuosa dei suoi figli e lo minaccia di dirlo a tutti se la costringerà a sposare Loras Tyrell (Ecco questo dialogo tra Cersei e Tywin non è mai avvenuto nei libri, ma immagino serva per farci capire che pur essendo donna, in quanto a strategia e carattere, Cersei è la vera erede Lannister, una stronza di proporzioni epiche). Ah in ultimo decide che è il momento di smetterla di tenere il muso a Jaime per quella faccenda che è sparito per mesi tornando senza una mano.

Noia a Meeren con la Khaleesi che aveva bisogno giusto di un centinaio di capre arrostite e una bambina morta per capire che i suoi figli non sono gestibili. E così mentre Drogon è disperso, gli altri due draghetti vengono messi in punizione con tanto di catene.

Svolta nella storyline di Bran e compagni: Jojen perde la vita (anche questa cosa mai avvenuta) e Bran incontra finalmente il corvo che gli chiedeva di cercarlo. ’Ti insegnerò a volare’ gli dice lo spirito. Qui devo dire che sì, sono una brutta, brutta persona. Sullo scambio ’ mi farai camminare di nuovo’, ’ehm no, non camminerai mai più’, mi sono cappottata dalle risate. Lo so, mi sono prenotata una Jacuzzi all’inferno.

E arriviamo all’altra scena mai avvenuta nei libri, ma molto figa.Celebrity death match Brienne vs il Mastino. Ho apprezzato tante cose di questa scena. Arya compie la sua trasformazione definitiva: prima vediamo un barlume della bambina che era, si riconosce in Brienne nel suo voler non essere una femminuccia, per un attimo vorrebbe fidarsi, ma poi tutto torna come prima. Arya ne ha subite tante e non si fida di nessuno, non può. Nemmeno del Mastino, che in fin dei conti avrebbe potuto ucciderla nello scorso episodio, e adesso si batte per lei. Brienne è meravigliosa soprattutto perché pur animata dalle migliori intenzioni, non riesce a spiegare mesi di cambiamenti, anche all’interno della casata Lannister. Stupendo il combattimento tra i due giganti e sì, senza il colpo di scena che aspettavo, era giusto che la chiusura fosse su Arya che va a Bravoos, dove forse appartiene realmente.

Jamie compie un altro passo nel suo percorso da eroe (quello definitivo sarebbe prendere Cersei per i capelli e gettarla dalla Torre del Primo Cavaliere), lasciando scappare Tyrion. Ne passerà di tutti i colori ovviamente, ma non gli importa.

Quella che segue è la scena culmine di una stagione che ha visto trionfare Tyrion come personaggio e Peter Dinklage come attore. Ad un passo dalla libertà, spinto da chissà quale intuizione, Tyrion raggiunge le stanze del padre, e trova Shae nel suo letto. Naturalmente siamo tutti d’accordo sul fatto che la ragazza meritava la morte più atroce di tutte.Ciao Shae, tu e i pianti più finti della storia della recitazione, non ci mancherete per niente.

Ed infine Tyrion trova Tywin e anche lì, armato di balestra e pronto all’impensabile, cerca un cenno, una parola, qualcosa che gli faccia capire che alla fine un briciolo di affetto per lui il genitore lo prova. Tywin invece, che è un grandissimo stronzo, prima non perde occasione per sbeffeggiarlo, poi cerca di intortarlo con frasi paracule, ’ma no tesoruccio dai stavo a scherzà, non ti volevo far giustiziare, era una burla’. Naturalmente Tyrion fa quello che tutti aspettavamo: lo trafigge con due belle freccette, lasciandolo nella latrina e fuggendo con Varys.

Questo è quello che mi piace di Martin. Cioè lui è un maledetto ciccione sadico che ci sta mettendo una vita a concludere la saga (cavolo, ma la Rowling non t’ha insegnato niente?) e uccidendo via via i personaggi che amo, ma nel suo passare con la falce, è stato fino ad ora molto equo.

Penso alle morti che mi hanno sconvolta per affezione ai personaggi: Ned Stark, Catelyn e Oberyn. Morti tutti e tre per amore e con onore, i primi due nell’estremo tentativo di salvare i propri figli, l’ultimo per vendetta verso la sorella morta.

Poi invece abbiamo due dei grandi maledetti della storia: Joffrey LaMerda è morto strozzato viola come un cretino davanti al suo popolo, mentre sbeffeggiava lo zio davanti a tutti (ah, giustizia divina) e Tywin, il grande Leone di Lannister, dopo aver odiato e complottato, ucciso dal figlio nano tanto disprezzato…..sul cesso! No davvero, riuscite ad immaginare una cosa più bella! Sul cesso, con le brache calate!

Sulla stagione quattro in generale invece che devo dire: alcuni momenti epici, tanta lentezza e la grande speranza che sia stata una stagione di settaggio. Per Tyrion e Arya iniziano grandi avventure e ci attende un altro grande colpo di scena.

Ciao Got, ci mancherai!

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