Fratelli Unici, il film di 01 Distribution nelle sale da Giovedì

Anteprima romana questa mattina per Fratelli Unici, pellicola distribuita in sala a partire da questo Giovedì da 01 Distribution e prodotta da Lux Vide.

Protagonisti sono Luca Argentero e Raoul Bova: sono loro i fratelli unici cui fa riferimento il titolo. La storia, ve lo dico, è banaluccia e abbastanza prevedibile. Nonostante ciò l’ho trovata una pellicola garbata, per nulla volgare, in definitiva un film per famiglie: fa sorridere, in alcuni momenti strappa risate, ed intrattiene. Esattamente quello che ci si aspetta da un film di questo tipo.

Francesco (Argentero) e Pietro (Bova), sono due fratelli quasi coetanei che però non potrebbero essere più diversi: Pietro è un chirurgo di successo, ricco e in procinto di separarsi dalla moglie (Carolina Crescentini) e poco presente nella vita di sua figlia Stella. Francesco invece è un playboy squattrinato che si arrangia facendo lo stuntman per piccole produzioni e con risultati disastrosi. I due manco a dirlo si detestano ed in particolare Francesco accusa il fratello maggiore di essere un egoista. Quando però Pietro è vittima  di un incidente d’auto, Francesco è costretto a prendersi cura di lui: il fratello ha subito un curioso trauma che lo ha fatto regredire all’età infantile. Spinto solo dalla brama di soldi che diventare tutore legale gli porterebbe, Francesco lo porta a casa iniziando una curiosa convivenza sotto lo sguardo scettico della bella vicina di casa che lo ritiene un playboy senza cuore…

La pellicola sarà in sala in 420 copie: presenti alla conferenza stampa Paolo del Brocco di Rai Cinema, il cast ed il regista Alessio Maria Federici i produttori di Lux Vide e gli sceneggiatori.

Come nasce la pellicola, perché raccontare questa storia?

 Risponde Luca Bernabei di Lux Vide: “Io e Matilde prima di essere produttori siamo fratelli, fratelli unici  – ride –  quindi in questo film è come se ci fossimo anche noi. La pellicola alla fine racconta del perdono, parla di seconde possibilità e a chi non darla se non ai nostri fratelli?“.

Cosa pensate voi attori dei vostri personaggi?

Diciamo che quando tutto è iniziato io e Raoul non eravamo al top della forma – spiega Argentero – Alessio ha fatto in modo che io e Raoul ci incontrassimo prima di iniziare a girare e tra noi c’è stata subito complicità, che era importante per la storia. Poi ovviamente non stimo Francesco, è uno che rifiuta qualsiasi tipo di responsabilità, non ha un buon rapporto con i sentimenti, però poi cambia grazie al nuovo rapporto col fratello”.

Carolina Crescentini dice invece che il suo personaggio è difficile da stimare all’inizio perché: “sta perdendo l’uomo che ama oltre che per le incomprensioni, anche per qualcosa che lei ha fatto (e che non vi sveliamo ora). Cerca di ricominciare la sua vita con un uomo che la rende felice, ma che non ama, si accontenta. Quello che accade a Pietro le da una seconda opportunità, perché pur non ricordandosi di lei, Pietro si innamora nuovamente e la sceglie di nuovo”.

Le fa eco Raoul Bova che dice: “E’ un film dal tema molto importante, perché parla di seconde opportunità, di amore e di perdono”.

Voi che tipo di fratelli siete nella vita reale? 

“ Io sono il maggiore e anche talebano di una sorella – scherza Argentero –  siamo molto uniti e a me piace essere il più grande, abbiamo un rapporto meraviglioso”.

Io invece sono il più piccolo di due sorelle – prosegue Bova –  e la grande differenza di età ha fatto sì che pur avendo un legame importante con loro, io mi sia sempre sentito figlio unico. Poi con l’età ho scoperto che i fratelli possono essere anche amici, persone che incontriamo e alle quali ci leghiamo”.

E lavorare con due primedonne come Bova e Argentero com’è stato?

“ Lo diciamo all’unisono – rispondono Crescentini e Myriam Leone – non sono primedonne, vi assicuriamo, senza fare nomi, che esistono molto più primedonne in questo ambiente, anzi stando con loro ti accorgi che sono davvero due brave persone”.

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