Game of thrones 5×01 ‘The War to Come’ – commento all’episodio

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Ci siamo finalmente. Mentre Hbo è impegnatissima nella ricerca del genio che ha messo in rete i primi 4 episodi, io e il mio gruppo d’ascolto abbiamo già visto il primo di questa season 5 di Game of thrones. Vabbè pure il secondo in realtà, ma per oggi recensirò solo il 5×01.

L’hype per questa quinta stagione era altissimo, considerato che da qui in avanti serie tv e libri si distanziano come non mai: tra personaggi che non sono stati inseriti, assenti come Bran e la compagnia degli inutili, e accelerazioni in varie storylines (vedi Tyrion e Varys), anche i lettori della saga non possono stare tranquilli un minuto e difatti io pure sono un attimino stranita.

Il primo episodio si sa, è sempre quello di assestamento e giustamente dopo la morte sul cesso di Tywin non succede nulla di particolarmente eclatante. Da qui in avanti tenete sempre presente quella vecchia storia della lettura e degli spoilers.

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Iniziamo con un bel flashback, il primo mai visto nella serie se non sbaglio. Scopriamo così che Cersei era una stronza di prima categoria già nella prima adolescenza e che a quanto pare tutta la sua vita è segnata da una inquietante profezia che dice che Margaery più fica e scaltra di lei finirà per toglierle tutto. Si accenna anche al fatto che prima di Robert Baratheon, Cersei era promessa al principe Raeghar – fratello di Daenerys, storia la sua molto importante e che non è mai stata abbastanza approfondita nella serie – che però decise di scappare con Lyanna Stark ecc. ecc.

Cersei fondamentalmente ce l’ha con tutti: con Tyrion che gli ha ucciso il padre, con Jamie che l’ha liberato e naturalmente con ragioni random, sempre con Pycelle. Il ritorno del cugino Lancel naturalmente non fa presagire niente di buono e intanto la giovane Margaery ha capito che tolto di mezzo Tywin ha molte più possibilità di diventare l’Ape regina di Approdo del re.

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Tyrion, punta di diamante del mio Fantagameofthrones, arriva con Varys a Pentos e subito mi porta alle stelle il punteggio, scolandosi 15 bicchieri di vino. La strana coppia è subito in assoluto la mia preferita della stagione, sia per il potenziale narrativo che per la gioia per occhi e orecchie regalata dai duetti tra Peter Dinklage e Conleth Hill. I dialoghisti amano il piccolo Lannister e gli cuciono su misura le migliori battute. Mi piace questa nuova versione di Tyrion, l’ironico disilluso. Tra le altre cose gli sceneggiatori hanno forse capito che dopo tre stagioni di ‘sono più potente di Goku’ ‘ sono Madre Teresa’ e ‘Lannister vengo a spaccarvi il culo. forse. magari dopo’, l’unico modo per movimentare le vicende di Daenerys è appunto affiancarle il piccolo campione di Westeros, a margine anche del fatto che sparito ‘forever alone’ Mormont, c’è solo il poro Sir Barristan a darle consigli sensati.

E difatti torniamo a Meeren con un bel capitolo della saga #noncenefreganiente, Gli immacolati vanno nei bordelli e vengono uccisi dai fantomatici ‘Figli dell’arpia’. ‘”Mettono in dubbio il tuo potere, dovresti riaprire le fosse dei combattenti”, dice Hizdar zo Loraq, che per comodità chiameremo LionelRichie.

Daenerys dal canto suo è ancora nella fase ‘Vado a Westeros? Ma si nota di più se non vado o se vado e rimango in disparte?’. Ai tormenti della Regina ignifuga si aggiunge anche la consapevolezza di non riuscire più a controllare i suoi draghi, mentre il terzo, Drogon, è in giro ad arrostire cristiani e capre chissà dove. Meno male che c’è Daario a farla rilassare.

Altrove noia a palate con Brienne e Podrick. Avendo deciso di non sfruttare il super mega colpone di scena in questa storyline – Odino solo sa perché – giustamente non sanno che fargli fare a sti due, a parte farsi sfuggire ragazze Stark in ogni dove.

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E difatti PedoBaelish è tutto impegnato nella formazione di Darth Sansa, dopo aver mollato l’inutile Robin al campo scuola per aspiranti guerrieri impediti. La nuova Sansa, oltre al colore di capelli, ha un’altra cosa che la rende più simile alla sorellina Arya: non si fida più di nessuno – daje torto – ed è evidentemente disposta a farsi andare bene lo zio improvvisato pur di non dover più avere a che fare con i Lannister.

Veniamo però a quella che inaspettatamente si è rivelata la parte più interessante della puntata: La Barriera. Morta una roscia se ne fa un’altra e Melisandre ha già iniziato a flirtare con Jon Snow. Il ragazzo infila da parte sua una serie di battute e scene giuste, tiene testa a Stannis Baratheon e in un gesto di grande umanità e rispetto, pone fine alla sofferenza sul rogo di Mance Ryder. La morte del Re oltre la Barriera era secondo me super telefonata, dai seriamente vi aspettavate che il fratello di Silente – perché lo sapete che Ciaràn Hind interpretava il fratello di Silente verooo? – si piegasse ad uno sconosciuto e decidesse di combattere una guerra non sua? E infatti. Comunque io tifo Jon e sono anche un pochetto #teamStannis. Sarà anche simpatico come la rimozione di un dente del giudizio, ma l’idea di vederlo fare un culo così a Roose Bolton mi fa venire voglia di farmi fare una maglietta con la sua faccia.

Per ora è tutto: la ship sulla bromance Tyron/Varys è già salpata!

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