Game of Thrones commento all’episodio 5×02 ‘The house of black and white’.

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Ebbene mentre il mondo si divide tra ‘le guardo o non le guardo le puntate leakate?’ qui si è rapidamente arrivati alla messa in onda del secondo episodio di Game of Thrones e Hbo ci informa che nonostante il piccolo problema di pirateria, la serie sta comunque facendo il picco d’ascolti. Ma andiamo avanti e occhio agli spoiler.

The house of black and white’ come indica il titolo è un episodio Aryacentrico. E difatti si apre con l’arrivo a Braavos della piccola Stark. Senza cibo, senza amici e con un sacchettino di monete d’argento e l’ambizione di diventare la spadaccina più abile dei Setti Regni, Arya non teme la trasferta e nemmeno stare seduta sotto la pioggia a ripetere la sua filastrocca dei morti. Piuttosto normale direi, per una che si è vista decapitare il padre davanti e poi sgozzare madre e fratello.

E’ un episodio ‘coming of age’ per Arya: rifiutata dalla casa del bianco e del nero, sola in una città che non conosce, non pensa nemmeno per un momento che forse avrebbe dovuto andare alla Barriera (anche perché co sti chiari de luna…).

Ad Approdo del Re intanto iniziano a farsi sentire le prime conseguenze della dipartita di Tywin, nella fattispecie i Lannister non fanno più cosi tanta paura: Cersei riceve una velata minaccia dai Dorniani che in sintesi dice ,’ avete accoppato Oberyn, occhio che vi restituiamo Myrcella in formato sushi’. Incazzata come solo una donna che non ha superato la prova costume, Cersei sfoga la sua rabbia sul poro Jaime che saturo e pieno di nostalgia per quando era ostaggio di Robb Stark, decide di andarsi a riprendere la figlia nipote. ‘Sei un monco inutile’, dice Cersei, ma Jaime ha un asso nella manica: Bronn.

La prospettiva di essere ammazzato dai Dorniani è per Bronn ben più eccitante di stare tutto il giorno a passeggiare sulla spiaggia con una donna logorroica, quindi ragazzi, abbiamo una nuova coppia in città.

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Non vanno altrettanto bene le cose per Brienne e Podrick: incontrata Darth Sansa accompagnata da PedoBaelish, la guerriera dopo aver fallito con Arya ci riprova: ‘fidati di me mia Lady, io e Podrick ti proteggeremo, sono sempre stata fedele agli Stark’. ‘Tu non sei quella che si farebbe volentieri quattro salti in padella con Jamie Lannister?’, risponde Darth Sansa. E così Brienne e Podrick si lanciano dietro alla coppia, nonostante Podrick faccia timidamente notare a Brienne che la missione ‘Salviamo le Stark’, non ha molto senso se le Stark la schifano come un fan dei Metallica farebbe con un cd di Gigi D’Alessio.

Torniamo ad Approdo del re dove Cersei cerca di tenere in piedi come può famiglia e affari: l’ombra dei Tyrell incombe, Tommen è un bambino in preda agli ormoni, e francamente Joffrey era uno stronzo, ma almeno metteva paura. E’ necessario quindi creare un concilio ristretto composto solo di gente fidata: Qyburn al posto di Varys, Pycelle, Mace Tyrell ed in ultimo Kevan Lannister, fratello del compianto Tywin, che però ha già subodorato i giochetti della nipote e alla proposta di diventare Maestro della Guerra risponde ‘non sarò il tuo burattino’, che tradotto nella antica lingua di Westeros vuol dire ‘col cazzo’.

Io trovo che il personaggio di Cersei sia al momento quello che sta emergendo di più nella serie e se nella scorsa stagione avevo criticato più volte l’interpretazione di Lena Headey, oggi dico che mi piace molto: mi piacciono molto le sfumature che ha dato a Cersei, in bilico tra la pura cattiveria, la stanchezza e il fortissimo istinto materno. Lei è una leonessa, una vera Lannister.

A proposito di Lannister, Tyrion e Varys proseguono il viaggio verso Meeren: meno incisiva la presenza dei due questa volta, ma che mi fa solo sperare di vederne ancora di più: Tyrion, i draghi e la Khaleesi, non vedo l’ora.

Ma andiamo a Dorne, dove facciamo la conoscenza del Principe Doran: me lo immaginavo grasso e spossato dalla gotta e invece scopro che è Kabir Bedi.

Ellaria Sand invece ha preso molto bene la morte di Oberyn: si è tagliata i capelli come Jon Snow, si veste con le stesse spalline lesbo chic della Carrà e programma la dolorosa morte della dolce Myrcella. Tutto regolare. Doran però la frena: è lui a governare e nessuno toccherà Myrcella finché sarà in vita, che è un pò come tirarsi da soli un Avada Kevadra. Volevo vedere le serpi delle sabbie e invece niente.

Ma veniamo all’evento saliente alla Barriera, per ora la mia storyline preferita: Stannis cerca la complicità di Jon Snow nella sua guerra, parla di onore, di vendetta, di dargli il titolo di Stark di Grande Inverno, sorvolando su quella volta in cui ha maledetto il fratello Robb con il rito delle sanguisughe. Jon finalmente inizia a somigliare di più allo Snow dei libri (no, non è un momento di saccenza da lettrice, è un dato di fatto) e tiene testa al Re: lui è un guardiano della notte, ha prestato giuramento, è lì che deve stare. Stark o no, Bastardo o no, Jon somiglia a Ned quanto Arya soprattutto in quanto a testardaggine.

La svolta avviene quando durante le elezioni del nuovo Lord Comandante, Sam candida Jon: e nel testa a testa tra lui e Allister Thorne, Maestro Aemon incorona Snow nuovo Lord Comandante. Prevedibile anche questo, ma evento molto importante per la prosecuzione degli eventi alla Barriera.

Infine quasi scoraggiata, la piccola Arya scopre che dietro l’acido portiere della casa del bianco e del nero si nasconde nientemeno che Jaqen H’ghar! Se prima o poi ci facessero rivedere anche Syrio Forel io sarei felicissima!

E’ la Khaleesi a chiudere l’episodio, ormai chiusa in una serie tv tutta sua ‘Breaker of chains’. Daario e Verme Grigio catturano uno dei Figli dell’Arpia, e Daenerys vorrebbe giustiziarlo tout court. Interviene il mio amato Sir Barristan – al quale spero gli autori stiano scrivendo uno spin off – per spiegarle che quando le dicono che somiglia al padre, Il re Folle, non è proprio per lo stesso taglio degli occhi. Daenerys inizialmente prende i consigli dell’anziano cavaliere con la stessa pacatezza con cui io reagisco alla frase ‘fossi in te non mangerei carboidrati a cena’, ma poi riflette e decide che è giusto prima processarlo, se non fosse che a farlo fuori ci pensa il nuovo adoratore della regina. I cinque minuti di tolleranza di Dany finiscono, via la testa al povero tizio e fine dell’idillio con il popolo di Meereen.

Tyrion, addò stai??

Emozionante devo dire, la breve reunion tra Drogon e Daenerys. Sarebbe bello se fosse Tyrion a riportarlo a casa.

Voto 7

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