Game of thrones – commento all’episodio 5×04 ‘The sons of the harpy’

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E’ andata in onda domenica notte l’ultima delle 4 puntate leakate di Game of thrones ‘The sons of the harpy’. Un episodio che vede accelerare prepotentemente le vicende di Approdo del re e spazia sui territori dorniani.

Il nostro Tyrion è prigioniero di foreveralone Mormont: ‘ti porterò dalla Regina Daenerys’. Tyrion, che con la spada non ci ha mai saputo fare, ma è uno sveglio, impiega circa dieci secondi per capire che:

a) si trova davanti proprio a Sir Jorah foreveralone Mormont, per gli amici Sebastiano Somma.

b) Mormont ha fatto incazzare la khaleesi per la vecchia storia dello spionaggio internazionale e si sa che i Targaryen sono poco poco rancorosi.

c) giustamente si chiede anche lui l’utilità di questo colpo di scena, visto che ci stava già andando da solo da Daenerys. Mormont spera probabilmente che portandole un Lannister sul piatto d’argento, la Regina possa perdonarlo e non vedo l’ora di vedere la sua faccia quando probabilmente Dany accoglierà Tyrion  come suo consigliere.

Bronn e Jamie nel frattempo arrivano a Dorne, parlano della loro missione e di quello che si aspettano dalla vita: ‘vorrei morire tra le braccia della donna che amo’ dice Jamie sappiamo che nell’universo di Got questa frase non porta mai bene. Solo io ho trovato strano il riferimento all’isola di Tarth, casa di Brienne? Li rivedremo mai insieme Jamie e la guerriera?

Facciamo anche la conoscenza delle serpi delle sabbie: guerriere super addestrate e psicopatiche come il defunto padre. La mia preferita è Tyene Sand, aka Rosabell Laurenti Sellers, attrice italo americana che ho avuto modo di vedere nel film Gli equilibristi e che ragazzi, è bravissima. Quanto ci metteranno le serpi e il duo Bronn/Jamie a scontrarsi? Immagino lo scopriremo presto, l’episodio 6 si chiama Unbowed, Unbelt, Unbroken, che è il motto dei Martell.

Alla Barriera scopriamo intanto che la noiosissima moglie di Stannis è ancora viva e più sfrantumapalle che mai. Perché Stannis non l’abbia ancora data in pasto agli estranei è un mistero. Segnaliamo la presenza della prima scena toccante che vede protagonista Baratheon, quella con la figlia.

Ed era effettivamente parecchio tempo che non vedevamo Melisandre nuda: tocca a Jon Snow che rifiuta l’invito ai quattro salti in padella e ripete per la 40esima volta che non vuole andare a Grande Inverno. Si becca dunque un bel

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Povero Jon. Ned non se lo è mai filato più di tanto, lo hanno chiamato Bastardo per tutta la vita e ora che ha fatto un giuramento gli offrono tette e castelli.

A Grande Inverno, la storyline più brutta di sempre, ennesimo siparietto pedodark tra Darth Sansa e PedoBaelish. Lui deve andare ad Approdo del re e la sprona a portare avanti il piano di seduzione contro Ramsay Bolton. Il tutto suggellato da un orrendo viscidissimo bacetto che mi ha fatto tornare su tutta la frittura di pesce di lago che avevo mangiato prima di vedere la puntata. Nelle cripte di Grande Inverno abbiamo l’ennesimo endorsment sulla storia di Raeghar Targaryen e Lyanna Stark...

Ad Approdo del Re invece gli eventi accelerano pericolosamente: Cersei fa di tutto per isolare Margaery e prima gli spedisce lontano quel volpone del padre e poi armando il clero nella persona dell’Alto Passero, fa arrestare l’inutile Loras con l’accusa di essere un assiduo frequentatore di bordelli. La cosa davvero curiosa della vicenda è il fatto che il braccio armato della setta di fanatici sia Lancel, che fino a poco tempo fa giocava sotto le gonne di Cersei incurante dei legami familiari. Maragery si incazza come solo una donna a cui l’estetista ha sbagliato le sopracciglia e pretende che orsacchiotto Tommen si imponga in quanto Re, che è come pretendere che il principino George lasci i Lego per dire alla Regina Elisabetta che è ora che molli l’osso.

Tommen bisogna dirlo ci prova: va da Cersei che però in quanto figlia di Tywin lo rimanda a cuccia con un bicchiere di latte, quindi tanto vale provare proprio dall’Alto Passero in persona. E qui, Tommen, primo del suo nome, Re degli Andali e dei Primi uomini e protettore del Reame, si fa bloccare sulle scale dai fanatici della Setta e si sente rispondere che il nuovo septon è in pausa pranzo, riceve dalle 15 alle 18 e se ha urgenza può rivolgersi al numero verde.

Non pensavo che lo avrei mai detto, ma a livello di intrattenimento Joffrey teneva alta l’attenzione: si certo che era un povero sfigato che si faceva forte del potere datogli dalla corona, ma in un scena del genere avrebbe tirato fuori la balestra e sparso sangue fino a Meeren. Ciao Tommen, ti aspettano tante serate solitarie immaginando le pose da contorsionista di Margaery.

La chiusura è tutta su Meeren dove assistiamo all’evento ‘whatthefuck’ della puntata. L’ignifuga continua a non voler riaprire i combattimenti tra gli schiavi e intanto i figli dell’Arpia seminano violenza per le strade. Dopo un toccante momento ‘paterno’ è Sir Barristan a scendere in campo al fianco degli Immacolati, mostrandoci finalmente tutta la sua esperienza Jedi in uno dei combattimenti più belli ad oggi, anche registicamente parlando. Ma dopo una dura prova è l’anziano cavaliere ad avere la peggio.

Lacrime.

Shonda Rhimes si è infiltrata tra gli sceneggiatori di Got? Hanno tutti preso lezioni di scrittura a Guantanamo?

Sir Barristan è l’unica cosa sensata delle vicende di Daenerys, quindi voglio sperare che se è davvero morto sia per risorgere in uno spin off a lui dedicato come l’Agente Coulson di Agents of Shield.

Voto all’episodio 7+

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