Game of Thrones commento all’episodio 5×05 ‘Kill the boy’.

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Signori ci siamo, è arrivato il giro di boa anche per questa quinta stagione di Got. Mancano esattamente 5 puntate alla fine della stagione quindi è già possibile fare un bilancio su quello che abbiamo visto – rivisto, considerato quel problemino con le puntate leakate – e su quello che ci aspetterà da qui alla puntata numero dieci.

Questa season 5 è quella che più si è distanziata dai libri, in alcune storylines gli sceneggiatori hanno esaurito materiale e senza tanti salamelecchi hanno praticamente sfanculato Martin facendo di testa propria. La cosa per me sorprendente da lettrice dei libri, è che mi piace molto la direzione che si sta prendendo, anche se questo ha significato tagliare alcuni personaggi che a questo punto non vedremo mai e modificare radicalmente alcune delle vicende.

Mi piace molto questo Jon Snow fermo e deciso, mi piace che abbiano riportato in scena Bronn e ovviamente mi piacerebbe Tyrion in qualsiasi storia lo andassero ad infilare. Mi convince di meno l’acceleratore sulle vicende di Approdo del Re dove ormai è tutto incentrato sulla lotta tra le due regine. Spero in un colpo di scena, in fin dei conti la profezia su Cersei parlava di una regina più giovane che le avrebbe portato via tutto e tutti gli indizi conducono a Margaery, ma se invece fosse Daenerys alla fine a schiodare dalla Baia del noncenefreganiente? Dall’altra parte non mi piace invece la lentezza nelle storie di Stannis and company. Cinque puntate per marciare verso Grande Inverno? Dai.

L’episodio 5×05 ‘Kill the boy’, si apre con l’evento più triste di sempre: la conferma – se ce ne fosse stato bisogno – della morte del mio amato Sir Barristan, il guerriero più forte e saggio, l’Obi Wan Kenobi dei Sette Regni. La regina ignifuga è incazzata come una biscia, senza contare il fatto che adesso è veramente circondata da deficienti: Missandei e Verme Grigio sono impegnati a girare lo spin off di Centovetrine medievale riempiendo il minutaggio dell’episodio di scene di cui francamente a me non interessa nulla, non so a voi, Daario il modello di Abercrombie è tanto caruccio, ma quando non è nudo dice solo ovvietà e ha sempre fra le scatole Prince Zo Loraq vestito da Ferrero Rocher. La morte di Barristan riaccende il gene Targaryen in Dany che giustamente s’è scocciata e fa prima rinchiudere tutti i capifamiglia di Mereen  e poi gli mostra cosa succede quando tiene a stecchetto i draghi con la dieta Dukan. Zo Loraq prima fa lo spavaldo che conosce le lingue, poi quando capisce che Danerys è figlia di uno che chiamavano il Re Folle cede e chiede pietà. La regina prende due decisioni importanti, riaprire le fosse di combattimento e sposare Zo Loraq per pacificare le famiglie di Meeren. Qualcosa mi dice che Daario non la prenderà bene.

Parte importante dell’episodio è dedicata alle vicende di Grande Inverno. Darth Sansa orfana di Pedobaelish incontra con la complicità di una delle amanti di Ramsey Lecter proprio il suo caro vecchio Theon, ormai entrato a pieno titolo nella lista dei personaggi più inutili della serie insieme a Rickon, Loras Tyrell e Gilly. A proposito scusate ma la sorella di Theon dopo quel tentativo di salvataggio che fine ha fatto? Sbaglio o c’è un enorme buco narrativo? Questa volta ho trovato le scene che riguardano Sansa abbastanza coinvolgenti: sarà probabilmente l’onda dell’emozione di vedere Grande Inverno, di sentire la gente dire a sta poveretta ‘non sei sola’, di sapere che vicino c’è Brienne che non va fatta incazzare o forse per una volta è stata la meravigliosa espressione di sarcasmo misto a odio che la giovane Stark rivolge a Ramsey. Consideriamo pure che Sansa ha vissuto per tantissimo tempo con l’altro noto psicopatico di Westeros, Joffrey, si sarà pure fatta le ossa. Di tutto ciò adoro il fatto che Stannis si sia messo in marcia verso i Bolton e spero con tutto il cuore che li prenda a calci in culo fino ad Approdo del Re.

Alla Barriera iniziano i tormenti del giovane Jon Snow: che fare con i Bruti? darli in pasto agli Estranei o tenerseli vicino in caso di battaglia? ‘Vai tranquillo dice Maestro Aemon – dopo un comico ammiccamento sui Targaryen – che tanto già stai sul cazzo a metà dei tuoi uomini in qualsiasi caso’. Ah, che bella la saggezza senile, per un attimo Aemon mi ha ricordato mio nonno, altro grande saggio popolare. Comunque alla fine i Bruti vengono trattati col guanto di velluto e questo è il preludio per un sacco di problemi per il giovane Lord Comandante.

Nel frattempo Tyrion è ancora in viaggio e prigioniero di Lord Sebastiano Somma che onde evitare il traffico in mare decide di prendere una strada secondaria: l’antica Valyria. Molto suggestiva l’antica città e Peter Dinklage sempre sul pezzo almeno fino a quando i due non incontrano gli uomini affetti dal morbo grigio, che in un crossover con the Walking Dead li attaccano contaminando il poro Mormont. Sul web è già trend topic l’hastag #mainaJorah.

 Cose che mi sono piaciute: 

– il barbecue di badass Daenerys

– Bolton che rimette a posto il figlio psycho

– Sansa che fa la negra del ghetto con la moglie di Bolton

– Jon Snow che diventa un ometto.

Cose che non mi sono piaciute:

– Theon, basta date una svolta alla sua storia per favore, così non ha davvero senso

– Melisandre che lascia la Barriera

– lo spin off con Missandei e Verme Grigio perché è la storia d’amore meno coinvolgente nella storia delle storie d’amore.

– Gilly. Dai, ve lo devo davvero spiegare?

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