Di Bianca Pitzorno e di come mi  abbia fatto uno dei regali più belli

Sedici Noni nasce come spazio dove pascolare in libertà ed esprimere liberamente quello che mi passa per la testa riguardo cinema e tv: Got ad esempio è per me una bellissima valvola di sfogo.

Mi concederete oggi un leggero cambio di argomento e un momento da fangirl nell’annunciarvi una cosa che mi rende davvero felice ed emozionata.

L’uscita in libreria per Mondadori di Bianca Pitzorno, con il romanzo ‘La vita sessuale dei nostri antenati’.

Non è una novità in quanto Pitzorno è una scrittrice molto amata, ma tra i bambini, lo è il fatto che il libro in questione sia però rivolto questa volta agli adulti!

Vi racconto questa storia, di cui magari non vi frega nulla, ma se siete qui a questo punto tanto vale la leggiate fino in fondo.

Ho imparato a leggere molto presto, diciamo che sono arrivata in prima elementare già ‘svezzata’. Ad insegnarmi è stata una persona molto importante per me, che mi ha regalato il primo libro con l’alfabeto, che mi ha spiegato che essere mancini non è una malattia, solo un ‘tratto particolare che ti fa sporcare le manine di colori’, che mi ha lasciato sfogliare innumerevoli volte la sua collezione di Piccole Donne, e che in generale ha un pochino influenzato alcune delle mie scelte.

Stranamente, degli esami di quinta elementare ho vaghissimi ricordi, solo tanto caldo e i pomeriggi passati a ripassare mangiando gelato all’amarena. Mi ricordo però benissimo il momento in cui scoprii il voto finale, e il regalo per me bellissimo di questa persona: un libro molto grande, con pochissime illustrazioni in bianco e nero. Si chiama ‘Ascolta il mio cuore’ di Bianca Pitzorno, un libro che se avete dei bambini vi consiglio fortissimamente di fargli leggere. La storia mi ricordava il periodo che avevo più o meno attraversato, gli esami di quinta elementare, il primo passaggio verso l’età adulta, raccontato attraverso la storia (in parte ispirata all’infanzia dell’autrice) delle piccole Prisca, Elisa e Rosalba, amiche per la pelle unite contro la terribile maestra Argia Sforza, nella Sardegna del 1950.

E’ un libro bellissimo, ricco di dettagli sull’epoca in cui è ambientato e pieno di personaggi adorabili e ben sviluppati. Ho letto Ascolta il mio cuore probabilmente più di cinque volte e posso dire con certezza che è stato decisamente il libro della mia infanzia, più di Piccole donne, Peter Pan, persino di Robin Hood. Un libro che mi ricorderà sempre un periodo così felice della mia vita e la persona che me l’ha regalato.

Sono passati tanti anni e tante cose sono cambiate, ma questo per dirvi che mi sono sempre sentita legata in modo particolare a Bianca Pitzorno, ho poi recuperato tutti gli altri suoi romanzi per ragazzi. Quando stamattina ho scoperto così per caso (ringrazio moltissimo Finzioni Magazine) che la scrittrice di quando ero bambina ha scritto un romanzo per adulti come me, mi sono davvero tanto emozionata. Per me, proprio per me che ora sono grande, ma che ancora adesso conservo nella libreria quel libro consumato che profuma di detersivo che non ho mai prestato a nessuno.

Il libro si chiama La vita sessuale dei nostri antenati spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi (Mondadori 2015).

Per la sinossi mi affido a Mondadori:

Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dalla inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all’autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Vicerè su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? Adesso che abbiamo quasi quarant’anni, che abbiamo vissuto la liberazione sessuale e le sfrenatezze del Sessantotto, che abbiamo messo la testa a partito, non ci dovrebbe risultare così difficile accettare che anche i nostri antenati, e specie le antenate, abbiano avuto le loro storie di letto, e non sempre esemplari. Lo so che per chiunque è difficile pensare che i propri genitori hanno avuto una vita sessuale, e che se così non fosse noi non saremmo qui…E i nostri nonni, come immaginarli a rotolarsi peccaminosamente tra le lenzuola? Ma con i bisnonni non dovrebbe essere così impossibile, specie se sappiamo che hanno messo al mondo quindici figli. Per non parlare dei trisnonni e dei quadrisnonni. Senza l’attività sessuale dei nostri antenati il genere umano si sarebbe estinto. Eppure tu, Lauretta, quando accenno a questo argomento ti turi le orecchie e strilli: “Bisogna essere proprio dei maniaci sessuali per pensare a certe cose”. Lauretta, Lauretta, ti piace tanto sapere chi erano e cosa facevano i nostri antenati, che rapporti c’erano tra zio Tan e Armellina, chi era il pittore che ritrasse Garcia e Jimena nella Cattedrale di Ordalè… Conservi con cura l’abito di broccato che la nonna, donna Ada Ferrell, indossò nel giorno delle nozze. Le nozze, appunto, il letto comune! Cosa avveniva in quel letto una notte dopo l’altra? E negli anni a seguire i sette figli. Li aveva mandati lo Spirito Santo in forma di colomba? Lauretta, bisogna proprio che ti spieghi come sono andate le cose? Ora, passata anche quest’ultima tempesta, ascoltami: ti racconterò molti segreti che neppure immagini. Tua Adita

Oggi pomeriggio Bianca presenta il romanzo alla Libreria delle donne di Milano alle 18,30. Sto rosicando tantissimo per non poter essere lì. Se qualcuno di voi incappato in questo post per caso si trovasse in quel di Milano e volesse andare, le faccia un applauso da parte mia.

Grazie mille Bianca, cercherò subito questo bellissimo regalo.

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