Halloween, la lista di film a (mio) tasso di spavento

Halloween è una festività che non ci appartiene per tradizione, ma che di fatto ha ormai completamente preso piede anche in Italia, per via dell’influenza ammerrigana di serie tv e film, per il merchandising, per le settordicimila ricette di torte di zucca che spuntano ovunque e naturalmente – lo dico da persona che ha felicemente aiutato ad organizzarne qualcuna – grazie alle feste a tema che ci permettono di vestirci come cretini, non una ma ben due volte in un anno.

Avevo avuto il sospetto che ormai la festa di Aulin – come la chiama mio nonno – fosse ormai anche roba nostra, l’anno in cui mia madre mi raccontò incazzata come una biscia dei ragazzini che al suo ‘non ho nessuno dolcetto, ciao‘ le avevano per tutta risposta cosparso il citofono di ketchup. Una lista di film del cuore a tema, come per il Natale, non l’ho mai stilata, ma per l’occasione ne ho fatta una per voi.

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Weekend al cinema, cosa c’è in sala nella settimana di Halloween

Dopo aver saltato l’appuntamento della scorsa settimana (ma in compenso vi ho regalato l’intervista con Joel Coen e Frances McDormand), torna la rubrica con l’elenco dei film in sala nella settimana più spaventosa dell’anno. Sarà in forma espressa vi avverto, purtroppo in questi giorni sono stata piena di impegni e il cambio di orario mi atterrisce più che mai, mi sveglio alle sei di mattina credendo siano le sette e alle dieci e mezza la sera vorrei morire.Continua a leggere…

Arrow, commento all’episodio 4×03, ‘Restoration’

La trama si infittisce in questo episodio 4×03 di Arrow. Ho condiviso la visione di ‘Restoration‘ con il lettore della strada, che posto davanti ad un aut aut ha finalmente ceduto alla legge della lingua originale sottotitolata. Questo mi ha permesso di estrapolare alcuni commenti utili:

  • la maschera di Diggle a metà tra Assassins Creed e un fonditore non piace ‘ma che è pare Magneto‘ è il commento, per quanto Magneto cciovane è Michael Fassbender e insomma non la vedo necessariamente come una cosa brutta.
  • Il flashforward di Oliver davanti ad una misteriosa tomba feat Barry Allen non è stato compreso – temo colpa della difficoltà della lingua originale -.
  • Stranamente Damien Dhark aka Il Ragioniere, al lettore della strada piace.

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Il cinema dei lettori: i nuovi commenti ai film in sala!

Abbiamo saltato la scorsa settimana, l’appuntamento con i film in sala.

Non sono mancati però i commenti di chi passa di qui di tanto in tanto, a tutto quello che offre il panorama cinefilo in sala in questi giorni. Grazie a tutti i partecipanti tramite Facebook, twitter, messaggi sulla pagina di Sedici Noni.

Mentre la settimana scorsa a farla da padrone è stato Suburra, questa settimana i commenti si sono fatti più variegati ( è vero pure che questo è il periodo più ‘caldo’ per le uscite, e si riesce ad accontentare gusti diversi).

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Arrow commento all’episodio 4×02 “The Candidate”

Ed eccoci al commento, in ritardo purtroppo, all’episodio 4×02 di Arrow, ‘The candidate’, che tutto sommato non delude le aspettative.

Si tratta infatti di una puntata importante: introduce un nuovo personaggio, assistiamo ad alcune svolte narrative e continuiamo a vedere il processo di crescita di Oliver. La scena in cui lui regala una – francamente orrenda – felce di plastica a Felicity per il suo primo giorno da amministratore della Palmer, ci fa sorridere, ma è una metafora, molto dolce se vogliamo, di quanto sia finalmente pronto a lasciarsi indietro il suo passato da giustiziere spietato, per potere essere davvero quel simbolo di pace e di ispirazione che tanto vorrebbe rappresentare per la sua città.

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Harry Potter e la pietra filosofale, arriva in Italia la nuova edizione illustrata da Jim Kay

Caro signor Potter, siamo lieti di informarla che Lei ha diritto a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Qui accluso troverà l’elenco di tutti i libri di testo e delle attrezzature necessarie. L’anno scolastico avrà inizio il 10 settembre. Restiamo in attesa del Suo gufo entro e non oltre il 31 luglio p.v. Distinti saluti, Minerva McGonagall Vicepreside”

Beh, ragazzi. Questa settimana tra trailer di Star Wars fico, episodio di Arrow all’altezza delle aspettative (arriva la recensione a breve) e soprattutto uscita di Harry Potter in italiano con nuove illustrazioni, per me diciamo che ‘bloggeristicamente’ parlando è andata piuttosto bene.

Il fatto che abbia invece da due giorni una cistite che mi fa implorare tutte le divinità immaginarie esistenti lo chiameremo contrappasso o anche ‘maledizioni del vicino che rosica perché gli frego il parcheggio‘.

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Ma veniamo a noi. Ebbene come i veri PotterHeads sapranno, J.K. Rowling alla sua creaturina milionaria ci tiene moltissimo e quindi ha deciso che era il caso che il primo capitolo della saga, Harry Potter e la Pietra filosofale tornasse in libreria  con delle nuove illustrazioni, affidate al bravo Jim Kay. Che guarda caso era già fan della saga e quindi ne ha tirato fuori un ottimo lavoro.

Da ieri grazie a Salani – che sia benedetta – il preziosissimo volume è anche in Italia e mi dicono costa 29 euro (che non è poco, ma sinceramente neanche tanto considerato la cura messa nella realizzazione delle illustrazioni). Da quello che vedo infatti Kay ha avuto grande rispetto delle descrizioni che la Rowling ha fatto di personaggi e luoghi, io mi sono emozionata vedendo Hogwarts e anche il faccino tondo di Harry (Radcliffe era una perfetta scelta di casting per i primi due film poi si è rovinato, ma d’altra parte come si possono fare certe previsioni, insomma guardate Bran Stark).

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Harry Potter fa parte della mia ‘famiglia’ da anni: io ho avuto la fortuna di incappare nei libri ormai adulta, eppure è una saga tra le più importanti mai lette nella mia vita, credo fermamente che a livello di personaggi, magia, mitologia della storia, qualcosa di simile sia irripetibile.

Vorrei pertanto rispondere brevemente ad alcuni dei quesiti che sento porre spesso al riguardo:

  • Harry Potter è una saga per bambini: (prendete il primo spigolo che avete in casa e sbatteteci ripetutamente la testa, babbani sacrileghi). Si, i primi libri della saga sono effettivamente pensati per un pubblico diciamo infantile. La genialità della Rowling è stata appunto quella di lasciar crescere i romanzi di pari passo con Harry stesso. Semmai avrò dei figli sarà molto divertente leggergli i primi, per poi leggere insieme gli ultimi.
  • Perché ricomprare un libro solo perché è illustrato?(prendete il primo spigolo che avete in casa e sbatteteci ripetutamente la testa, babbani sacrileghi). Perché quello che ne fa Jim Kay è un vero e proprio omaggio d’amore, che solo una persona che ha letto e apprezzato i libri di J.K. Rowling avrebbe potuto tirar fuori. Lei stessa ha detto “Le illustrazioni di Jim Kay mi hanno profondamente commosso. Amo il modo in cui ha saputo prestare il suo talento per interpretare il mondo di Harry Potter, ne sono al contempo grata e onorata“.

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Vi consiglio comunque di leggere la bella intervista che Il post ha realizzato rivolgendosi a Jim Kay, che ha raccontato tutte le fasi di stesura di questo prezioso tomo. Sarebbe naturalmente meraviglioso se nel tempo questo lavoro meraviglioso venisse fatto su tutti i libri della saga, ecco per me vedere la Battaglia di Hogwarts illustrata sarebbe qualcosa che non riesco nemmeno a descrivere.

Insomma se avete amici PotterHead, avete per le mani il regalo di compleanno/Natale/quellochevipare, perfetto per le mani.

Le immagini sono prese dalla pagina Facebook di Adriano Salani Editore.

Festa del Cinema di Roma, l’incontro con Frances McDormand e Joel Coen

Come ben saprete si sta svolgendo in questi giorni la Festa del Cinema di Roma, Festa e non Festival, proprio a voler sottolineare il cambio di registro rispetto alle precedenti edizioni. Purtroppo, ma sarebbe più corretto dire per fortuna visto che questa volta lavoro, io non sono potuta andare con mio sommo dispiacere, perché pur se diversissima da quello di Venezia, io l’ho sempre amata come kermesse.

In mio aiuto però è arrivata un’inviata davvero speciale che nella vita fa proprio tutt’altro, ma che forse per qualche strana trasmissione genetica familiare è appassionata di cinema quanto me e soprattutto mi vuole davvero tanto bene, perché solo con queste due motivazioni una persona potrebbe decidere spontaneamente di registrarsi ore ed ore di masterclass e mandarmele su dropbox.

Oggi quindi ho finalmente potuto sbobinare (oddio quanto mi mancava dirlo!), l’incontro con una delle coppie – concedetemelo – più raffinate ed eleganti del patinato mondo Hollywoodiano, ovvero Joel Coen e Frances McDormand. I due sono stati molto generosi con il pubblico, hanno parlato del loro sodalizio artistico e commentato le clip tratte dai loro lavori, come Blood Simple, il film che li ha fatti incontrare. Stanno insieme da 31 anni, hanno fatto sei film insieme e posso dirvi che anche solo ascoltando le registrazioni sono una coppia davvero affiatata, senza bisogno di mostrare, senza sensazionalismi, due persone normali che hanno la fortuna di riuscire a condividere un lavoro che è una grande passione.

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