Il potere del Trio, coincide col mio: 17 anni fa andava in onda il primo episodio di Streghe…

Io nel 1998 avevo 12 anni. Non esisteva lo streaming e quindi l’unico modo per aggiornarsi sulle ultime tendenze in fatto di serie televisive era appunto accendere la tv o affidarsi ai giornaletti che mia madre comprava e credo compri tuttora (da Sorrisi e Canzoni al mitico Telepiù). Difatti fino a quel 22 Dicembre 1999, data di trasmissione italiana del pilot, di Streghe io non avevo mai sentito parlare: le sorelle Halliwell ci misero cinque minuti a rapirmi nel loro mondo fantastico.

Mia madre ha sempre criticato e spesso demonizzato di default qualsiasi cosa potessi scegliere di vedere, sempre troppo ‘pauroso’, ‘scabroso’, ‘inverosimile’, ‘cupo‘, figurarsi una serie che parla di magia e di demoni. Di pauroso in realtà nonostante la mia tenera età Streghe aveva ben poco, con i suoi demoni dalla faccia gommosa o i suoi effetti speciali degni del miglior Lamberto Bava ai tempi di Fantaghirò 1.

il-trio-originale

La storia, protrattasi per 8 lunghe stagioni è – nel caso abbiate vissuto in una grotta – quella di Prue, Piper e Phoebe, tre belle sorelle di San Francisco che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra e difatti non vivono più insieme come quando erano bambine. Prue è la maggiore, una colta e snobettina curatrice d’arte, Piper è una dolce aspirante cuoca e Phoebe…beh Phoebe sta ancora cercando la sua strada e per quello che mi riguarda sarà sempre la sorella migliore. Le tre non hanno idea di essere tre potentissime streghe, discendenti da una linea tutta femminile i cui poteri sono stati bloccati loro dalla nonna quando erano bambine per proteggerle. Alla morte della nonna le sorelle Halliwell si ritrovano nella vecchia casa d’infanzia e sarà Phoebe a riattivare i loro poteri involontariamente, trovando il misterioso ‘Libro delle Ombre‘. Da qui in avanti le ragazze dovranno imparare ad usare i loro poteri (telecinesi, premonizione, blocco del tempo) che man mano si fanno sempre più forti, affrontando numerosi nemici che le vogliono morte. Come dice Prue alla fine del pilot ‘We are going to be careful, we’re going to be wise, and we’re going to stick together‘.

streghe

La serie ha una struttura molto semplice, abbiamo il ‘monster of the week‘, un demone a caso che impegna le sorelle man mano che si dipana la cosiddetta linea gialla, il nemico numero uno che va affrontato a fine stagione. Streghe è una serie al quale sono molto affezionata essendoci ovviamente cresciuta insieme. Certo non entra nell’empireo delle migliori serie tv del mondo, ma mi ha divertito per tanto tempo, ne conosco a memoria parecchi episodi e ogni volta che ne becco uno in tv mi fermo a guardarlo emozionata, direi che basta per entrare nella mia top five di serie del cuore. Ha però pregi e difetti.

Tra i difetti sicuramente quello degli effetti speciali, dei tagli al budget del cast che costrinse la produzione ad escludere saltuariamente il personaggio di Leo Wyatt, anche un cambio stilistico non necessario ad un certo punto (da tutto quello che era legato alla tradizione Wicca ad un’ambientazione più fiabesca, cielo quanto odiavo i leprecauni), o il taglio di storie amatissime dal pubblico (non ho mai capito perché separare Phoebe e Cole, erano perfetti dai!).

Tra i pregi su tutti quello di sapersi rinnovare: insomma per uno show di successo perdere la protagonista (Shannen Doherty lasciò la serie per mai chiariti dissapori col cast) poteva significare la fine. La produzione avrebbe potuto fare l’errore di recastare Prue, ma il pubblico non l’avrebbe mai accettato e così ecco spuntare una quarta sorella Halliwell, l’adorabile Paige, dando così modo agli sceneggiatori anche di ricalibrare il trio e stimolare una crescita nei personaggi (Piper che diventa l’incazzosa sorella maggiore e Phoebe l’affascinante mediatrice), per non parlare poi del rilancio con la storyline di Chris. E’ una serie che parla di potere femminile non solo nel senso di paranormale, ma è bello vedere tre donne protagoniste che non hanno necessariamente bisogno degli uomini per farcela e che trovano la forza (magia) nel legame tra loro. Da qui ‘il potere del trio coincide col mio‘.

streghe secondo cast

Ha creato una mitologia (gli anziani, La sorgente, gli angeli bianchi), soprattutto ha saputo tenere le fila dei personaggi passati nella serie, che tutti, tranne Prue ed Andy, sono sempre tornati (la nonna, Cole, papà Halliwell, i figli di Piper), senza creare buchi narrativi.

Streghe è la prima serie che ho seguito con continuità dal primo all’ultimo episodio (dopo di lei vennero con minor costanza Buffy e Xena), che da piccola mi faceva desiderare di avere i poteri (ogni tanto quando mi serve una cosa e non voglio alzare il culo dal divano, sogno di poter diventare improvvisamente telecinetica) e da più grande mi faceva desiderare di essere stupenda come Alyssa Milano. Un plauso va sicuramente a Raidue che negli anni l’ha apprezzata, programmata senza stravolgimenti e promossa come meritava. E grazie a Rai 4 che ogni tanto la ritrasmette per noi nostalgici.

Questo post lo dedico a Myriam, che ha visto con me tantissimi episodi, che ne ha registrati altrettanti e che so che se avesse più tempo libero si farebbe volentieri un rewatch insieme a me!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...