Weekend al cinema, tutti i film in sala da oggi, 15 Ottobre

Ci ritroviamo anche questa settimana con la consueta rubrica delle uscite del weekend, devo dire sempre molto ricche ogni settimana ed abbastanza variegate, tra pellicole molto interessanti ed altre francamente evitabili.

Film interessante della settimana: chiaramente non poteva che essere Suburra. Primo perché di Stefano Sollima ho amato tutti i lavori precedenti, diciamo che dove c’è lui per me è un sinonimo di garanzia ecco. Poi c’è Favino che per quanto ultimamente sia decisamente sovraesposto rimane sempre e comunque il migliore attore della sua generazione. Il tema è quanto mai attuale, una Roma in balia della corruzione dove un politico (Favino) scende a patti con la mafia locale rappresentata da Claudio Amendola (che sono curiosa di vedere senza i panni di Giulio Cesaroni) e con tutta una serie di discutibili personaggi per trasformare il litorale romano in una sorta di Las Vegas. Vi ricorda per caso qualcosa?

The Lobster: questa è una commedia thriller veramente insolita, perché ambientata in un mondo dove i single sono obbligati a trovare un compagno, e pertanto arrestati e chiusi in un hotel dove dovranno stare 45 giorni, pena la trasformazione in animale. Uno dei single imprigionati fugge nei boschi e lì si innamora… Io non amo per niente Colin Farrell come attore, ma devo ammettere che la trama ed il resto del cast sono interessanti.

Leone nel basilico: produzione italiana stravagante, la storia di una donna di mezza età che si ritrova suo malgrado con un bimbo lasciatole da una ragazza che non vede l’ora di fuggir via.

Maze Runner: la fuga. Nuovo capitolo della saga tratta dai romanzi di James Dashner, Thomas  e i suoi amici dovranno trovare nuovi indizi sulla misteriosa e potente organizzazione nota come WCKD. Il loro viaggio li porterà nella Zona Bruciata, una landa desolata piena di ostacoli inimmaginabili. Immagino sia di grande appeal per i ragazzi, ma io ho provato a vedere il primo capitolo e non sono riuscita a stargli dietro, posso tollerare una saga di genere per volta e il mio cuore batte per Hunger Games.

Milano 2015: documentario dove sei registi (: Roberto Bolle, Cristiana Capotondi, Giorgio Diritti, Elio, Silvio Soldini, Walter Veltroni) raccontano la loro Milano. Di Cristiana Capotondi non mi sorprendo perché mi è capitato di seguire il suo profilo Instagram e so che ama molto la città. Interessante comunque vedere cosa viene fuori da punti di vista così diversi.

Fuck you, prof: Commedia tedesca facilmente dimenticabile che racconta le vicende di Charlie, ex galeotto che si finge insegnante di liceo per aver modo di recuperare dei soldi nascosti nel posto dove dovrebbe nascere la palestra scolastica. Sbadigli.

La fabbrica del rock: documentario del quale non si sa moltissimo, solo che effettuerà un viaggio tra tutti i grandi autori che hanno fatto la storia della musica contemporanea, da Elvis passando per Nat King Cole, fino a Simon & Garfunkel.

WOMAN IN GOLD

Woman in gold: Maria Altmann, è una donna ebrea fuggita da Vienna poco dopo l’arrivo dei nazisti. Durante il saccheggio della sua casa le viene sottratto un prezioso quadro di Klimt, la Donna in Oro, in seguito restituito al governo Austriaco. Cinquanta anni dopo la donna deciderà di riprendersi il dipinto sfidando le autorità con l’aiuto di un giovane avvocato. Helen Mirren è sempre una garanzia e sono curiosa di vedere se riuscirà a contagiare anche Ryan Reynolds con la sua bravura.

lo stagista inaspettato

Lo stagista inaspettato: Ben Whittaker è un settantenne pensionato che odia essere in pensione, odia il tempo libero e si sente inutile. Decide così di sfruttare la prima occasione utile e si fa assumere come stagista in un’azienda di moda, la cui fondatrice giovanissima è molto scettica circa la sua presenza. Grazie alla sua esperienza e alle sue risorse diverrà però una figura fondamentale anche per il suo capo, con la quale nascerà un’intesa praticamente paterna. Allora, io lo vedrò sicuro e vi spiego perché. Sono la prima che urla di disgusto nel vedere De Niro a C’è posta per te. Ma non lo condanno per queste pellicole o per la saga di Ti presento i miei. E’ un mostro sacro della recitazione. Ha fatto tutto, tutto e sinceramente se adesso per guadagnare di più o perché non gli offrono altro, vuol fare la commediola che lo faccia, è comunque molto più credibile di tanti presunti attori. Poi io adoro Anne Hathaway qualsiasi cosa faccia (tranne Les Miserables), quindi questo film ha la mia benedizione.

Per oggi è tutto, linea allo studio, fatemi sapere se vi va cosa avete scelto o cosa avete visto la scorsa settimana e potrete apparire nella rubrica ‘Il cinema dei lettori’ (non si vince nulla se non la mia sempiterna gratitudine).

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