La domenica dei ciccioni: tartufi al cioccolato ed ‘È arrivata la felicità

In queste ultime due settimane il blog ha subito una piccola battuta di arresto: sono stata sommersa di cose da fare al lavoro e in casa e questo mi ha lasciato davvero poco tempo libero sfruttabile per la cura delle mie rubriche. I recenti eventi di cronaca inoltre mi avevano tolto per un attimo la voglia di parlare di argomenti che adesso paiono così inutili ed insignificanti. Oggi però torno a riproporvi la rubrica de “La domenica dei ciccioni“, che stando alle statistiche di WordPress vi era piaciuta tanto.

Soprattutto perché credo che mai come adesso abbiamo bisogno di attimi di leggerezza.

Dovete sapere che come moltissime persone a questo mondo, io soffro di una orribile e sfiancante patologia chiamata ‘Ansia della domenica sera’. Più si avvicina la sera, più si osserva una curiosa parabola discendente del mio umore: praticamente la mattina sono frizzante come in un video di Raffaella Carrà e la sera somiglio ad una comparsa di Riccardo III di Shakespeare.

Per ovviare al problema che spesso mi porta ad assumere comportamenti molto maturi che si riscontrano in bambini di all’incirca sei anni, tipo rifiutarsi di andare a dormire, inventarsi terribili malanni stagionali per non andare al lavoro ecc. adotto una simpatica strategia che conoscete già, preparare qualcosa di buono da mangiare (settimana scorsa io e il lettore medio ci siamo sparati qualcosa come 300 gr a testa di spaghetti con le vongole, ciao mamma si sono a dieta tranquilla niente carboidrati a cena!) ed ultimamente ho scoperto una simpatica fiction che è ormai diventata il mio rito domenicale.

è-arrivata-la-felicità3

Trattasi di ‘è arrivata la felicità, commedia diretta per la Rai da Riccardo Milani, Francesco Vicario e scritta da Monica Rametta, Stefano Bises ed Ivan Cotroneo. Normalmente non mi piacciono le fiction italiane, men che mai quelle di Rai e Mediaset, sono tuttora convinta che gli unici a poter minimamente competere con gli Usa siano quelli di Sky, dei quali ‘Romanzo criminale – la serie’ rimane per me nell’empireo della produzione nostrana. E quindi è stata una piacevole sorpresa constatare che produzioni carine sono possibili anche da noi: è scritta in maniera originale, con situazioni, dialoghi, caratterizzazioni dei personaggi che da noi non si vedono spesso. Il cast è  – quasi – tutto di un livello qualitativo molto buono, insomma si lascia vedere anche per il sapiente intreccio delle storie.

è-arrivata-la-felicita

Ambientata a Roma in un quartiere non specificato, ma che suppongo essere Testaccio, racconta l’incontro tra Angelica Camilli e Orlando Mieli. Lei è un ex insegnante ora libraia, appartenente ad una famiglia modesta che negli anni si è fatta una nome grazie alla pasticceria; Angelica è vedova e madre di due gemelle adolescenti, Bea e Laura, tanto simili fisicamente, quanto tipo diavolo ed acqua santa caratterialmente.

Orlando è invece un architetto figlio di due intellettuali di sinistra borghesi (meravigliosamente interpretati da Edwige Fenech e Massimo Wertmuller), padre di due ragazzini, l’adolescente Umberto e il piccolo Pigi, recentemente abbandonato dalla moglie Claudia, fuggita con il collega Gustav, soprannominato carinamente ‘Il crucco maledetto’.

Angelica ed Orlando si incontrano quando in occasione delle seconde nozze di lei con l’armatore Vittorio, ad Orlando e suo fratello Pietro viene affidata la ristrutturazione della casa dei futuri sposini. I due si incontrano ed immediatamente si detestano, finché per una serie di casualità scoprono di avere in comune la situazione di genitori single in cerca di serenità. Da qui le rispettive famiglie iniziano ad interagire sempre più dando vita ad un tourbillon di eventi divertente e ricco di colpi di scena.

pietro e nunzia

Attorno ad Angelica ed Orlando una serie di personaggi caratterizzati che meglio non si potrebbe: la sorella che aspetta un bambino dalla sua compagna, e la mamma un pochino omofoba, la segretaria partenopea (personaggio tra i più riusciti), l’amica sfortunata in amore: tutti con uno spessore che non puoi non amarli, persino il rivale in amore Vittorio è assolutamente adorabile. Al momento l’unico membro del cast che trovo insopportabile è Claudia/Caterina Murino, devo capire se è per il ruolo che interpreta o perché proprio come recitazione non mi convince.

è-arrivata-la-felicità-le-famiglie.jpg

Ci sono tanti motivi che mi spingono a consigliarvi questa fiction (che potete recuperare grazie a Rai Replay):

  • la scrittura: mai noiosa, allegra ed equilibrata nel lasciarti anche quel leggero magone nei momenti più introspettivi.
  • la capacità presa anche dalla serialità americana di creare tormentoni linguistici (vedi Nunzia) e fissare ‘luoghi’ del cuore (il bar Camilli, la libreria, lo studio di Orlando, casa di Angelica).
  • Il non lasciare mai nulla al caso nemmeno tra le comparse (vogliamo parlare del mago centralinista Mario?)
  • Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria: qui ci sarebbe da parlare per ore di quanto entrambi mi abbiano piacevolmente sorpresa. Ragazzi, la Pandolfi deve fare la commedia, è assolutamente in parte, comica, tenera, profonda quando serve, il personaggio di Angelica se lo è tatuato addosso; Su Santamaria devo dire che non lo considero propriamente sex symbol, non è l’attore da poster in cameretta, ma ha una presenza scenica, una capacità di passare dal registro ‘comico folle’ a quello ‘sono un padre presente e moderno’ ed una voce pazzesca che lo rendono così uomo come nessuno Scamarcio sarà mai.
  • I ragazzi: Bea e Laura e Pigi e Umberto sono la scelta di casting più azzeccata dopo quella di Nunzia. Acerbi con grandissimo potenziale, non sono fortunatamente caratterizzati come una macchietta dell’adolescente medio (credetemi, in giro se ne vedono fin troppi).

pandolfi-santamaria.jpg

Davvero, per una serata senza troppi pensieri, condite di risate io ve la consiglio caldamente, non saprete farne più a meno.

E accompagnate la visione con della sana ed ignorante cioccolata:

Tartufi al cioccolato:

300 gr di cioccolata fondente (di quelle proprio super amare)

150 gr di cioccolata al latte

100 ml di panna fresca

1 bicchierino di crema whisky o liquore al caffè

1 pizzico di sale

Spezzettate la cioccolata e fate sciogliere a bagnomaria; quando inizia ad essere liquida aggiungete a filo la panna mescolando per non formare grumi. Lasciate freddare e poi aggiungete il liquore mescolando.

Mettete l’impasto in frigo per un’ora finché non diventa abbastanza duro da essere lavorato poi formate delle palline da passare nella copertura che preferite: cacao amaro, granella di nocciole, cocco grattugiato, granella di pistacchi, cacao bianco in polvere.

La ricetta si presta a numerosi abbinamenti e varianti: io a volte passo le palline prima nel cacao e poi nel cocco, oppure mescolo cacao amaro e granella di pistacchi; oppure al posto della cioccolata al latte potete usare quella con le nocciole (tipo Milka),in modo da avere tartufi ripeni e croccanti; e ancora invece del liquore, quando sciogliete la cioccolata potete aggiungere un cucchiaino di marmellata di albicocche o arance per avere ‘tartufi sacher’, insomma la cioccolata come la metti la metti, va sempre bene. Mi raccomando tenete in frigo le palline in un contenitore ermetico e servite con del Thè.

Buon appetito e buona visione!

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...