La domenica dei ciccioni: Quantico e Muffin al Salmone

Ed ecco il primo appuntamento dell’anno nuovo con La domenica dei ciccioni, se aveste perso gli episodi precedenti, ho creato una categoria apposita.

Dovete sapere che la mia passione per la cucina salata è qualcosa di molto recente, dopo tanti anni passati ad affinare la mia esperienza in fatto di dolci (e no, non so ancora fare un Aspic, e forse non so nemmeno esattamente cosa sia). Alcune ricette mi danno vera e grande soddisfazione, mantecare un risotto, farcire una lasagna, o sfornare settordicimila muffin al salmone. Così quando la mia adorata muffiniera Ariete mi ha abbandonata dopo un incontro ravvicinato con il pavimento, i miei solidali amici hanno provveduto a regalarmene una nuova e ben più bella per il compleanno (sospetto ci sia anche un secondo fine mangereccio dietro e non posso dargli torto).

La ricetta che vi propongo oggi è quella dei Muffin salati al salmone, quelli che mi vengono meglio e che – miracolo – mangia con gioia anche il lettore col nome di fantasia Simba, notoriamente affetto da una strana forma di schizzinosaggine alimentare.

La serie che vi propongo, ve la presento oggi che negli Usa è appena andata in pausa, in modo da darvi la possibilità di recuperarla tutta prima della fine del break invernale.

Quantico è una serie drammatica thriller prodotta da Abc, attualmente sta andando in onda la prima stagione, alla quale seguirà probabilmente una seconda. La premessa è molto intrigante: Quantico è il luogo dove si trova l’Accademia di addestramento delle reclute FBI. E all’interno seguiamo le vicende di questo gruppo di giovani di belle speranze, tra segreti, conflitti e nascita di storie d’amore. La storia si snoda però su due diverse linee temporali: una è quella del presente, dove la protagonista Alex Parrish si risveglia tra le macerie della stazione Grand Central di New York. Una serie di bombe programmate ad arte ha causato quello che è il più grande attacco terroristico ai danni degli Usa dopo le Torri Gemelle. Dopo qualche minuto ci rendiamo conto che Alex è la principale sospettata, e lei stessa, sapendo di essere stata incastrata, si da alla fuga per dimostrare la propria innocenza. Ad alternare le vicende di Alex nel presente, ci sono i flashback dell’addestramento a Quantico, attraverso i quali conosciamo meglio lei e i suoi compagni: Caleb, Shelby, Ryan, Natalie, Simon, due mosteriose gemelle e molti altri.

La serie è girata in modo da tenere sempre vigile lo spettatore, colpi di scena, rivelazioni inaspettate sono sempre dietro l’angolo. L’unico problema io ce l’ho con la protagonista. Una cosetta da niente, direte voi, ma in realtà io odio anche Meredith di Grey’s Anatomy eppure convivo benissimo con quella serie da parecchi anni. (poi magari un giorno vi spiego il perché, ma quella, direbbe Carlo Lucarelli, è un’altra storia, teniamola da parte).
Alex Parrish è una prima della classe, ha un talento innato più o meno per qualsiasi cosa le facciano fare durante l’addestramento a Quantico, dall’investigazione al beer pong. E’ atletica, bellissima, naturalmente almeno due personaggi maschili sono innamorati di lei, e per non farci mancare niente, è naturalmente buonissima e generosa e non si capisce perché qualcuno dovrebbe avercela con lei ( ‘Perché sono straniera’, dice lei a un certo punto nell’episodio). Scherzi a parte, Alex è una perfettina che però alla fine dici porella, io tifo per lei anche se tratta di schifo il ragazzo che ama.

Alcuni di voi potrebbero storcere il naso per l’atmosfera romantico/fighetta alla Grey’s Anatomy, ma per ora la grande linea gialla, ovvero chi ha attentato alla Grand Central, tiene ancora banco rispetto alle vicende sentimentali dei ragazzi. Di seguito, alcune ragioni da prendere in considerazione per iniziare questa serie:

  • La tensione ed i colpi di scena, i cliffhanger a fine episodio, sono molto stile Lost. Attenzione, prima di essere linciata dai fan di Lost che è inarrivabile da quel punto di vista: lo ricorda molto, almeno io guardandolo mi rendo conto di non potermi distrarre mai, perché qualsiasi dettaglio può essere fondamentale.
  • C’è Jacob di Lost, qui nei panni di uno stronzo, ed è effettivamente divertente.
  • E’ una spy story che non scade nel pesante, certo se la guardate pensando di iniziare una specie di The Americans lasciate stare, l’elemento Grey’s Anatomy è proprio il suo essere più leggera.
  • C’è questa attrice, Yasmine Al Masri, che secondo me supera in bravura la protagonista Priyanka Chopra (comunque sta serie si contraddistingue per gli attori con i nomi da googlare tutti per non sbagliare, peggio dei personaggi di Game of Thrones). Praticamente Yasmine interpreta due gemelle, Nimah e Raina Amin, identiche nell’aspetto, ma assolutamente agli antipodi nel carattere. Non deve essere facile una prova attoriale del genere, c’è gente che riesce ad abbaiare con un personaggio solo figuriamoci con due, e lei invece è riuscita a differenziare le due donne nello sguardo, nella gestualità, perfino nella postura (la mia preferita è la gemella più cazzuta). E poi è di una bellezza veramente particolare.
  • Nessuno, e ripeto nessuno, è come sembra, così ti ritrovi ogni episodio a pensare ‘Lui/Lei è il terrorista’, perché tutti hanno qualcosa, grande o piccola, da nascondere.

Diciamo che è una serie sicuramente migliorabile, non è certo Homeland, non credo vincerà un Emmy, ma intrattiene eccome.

Accompagnatela nel tardo pomeriggio con dei muffin al salmone.

Ricetta per dodici muffin (n.b. io li cuocio nella muffiniera per 14 minuti, ma naturalmente potete prepararli anche al forno con una temperatura di 150 gradi sennò vi si bruciano, per una ventina di minuti. Non mi chiedete se forno statico, ventilato ecc, che io a casa ne ho uno a gas al quale ogni tanto si spegne pure la lucetta interna).

250 gr di farina

250 ml di latte

1 bustina di lievito per torte salate (tipo PaneAngeli)

1 Uovo

scorza di limone q.b.

Salmone affumicato q.b.

70 gr di burro fuso.

Mescolare insieme farina, lievito e scorza di limone, unire poi burro fuso, uovo e farina, alternando con il latte, sbattendo il tutto energicamente fino ad ottenere un impasto omogeneo, ne troppo duro, ne troppo liquido, diciamo leggermente più denso di quello che preparereste per un ciambellone. A questo punto aggiustate di sale (a vostro gusto, io non ne metto mai tanto perché il salmone è già salato di suo) e aggiungete il salmone tagliato a pezzettini. Un consiglio: io il salmone lo infarino come si fa con le gocce di cioccolata, altrimenti nella cottura si deposita sul fondo e non va bene).

Versate l’impasto nella muffiniera o negli stampini imburrati ed infarinati. Cuocete 14 Minuti, o comunque verificate la cottura con il classico espediente dello stuzzicadenti.

Sinceramente a me più di un giorno non sono mai durati, ma immagino che conservati in un contenitore ermetico, mantengano la loro fragranza per un paio di giorni. Io ci metto la scorza di limone perché mi sembra smorzi quel retrogusto grassetto tipico del salmone, ma ci si accordano molto bene anche altre spezie.

Se li fate, fatemi sapere il risultato, mi sarebbe piaciuto mostrarvi una foto ma purtroppo al momento non ce l’ho, Sonia Peronaci non sarebbe fiera di me, lo so!

 

 

Annunci

2 pensieri su “La domenica dei ciccioni: Quantico e Muffin al Salmone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...