Libri che dovreste leggere ‘Autobiografia Burlesca’ di Mark Twain

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Succede poi che spesso gli hobby, le passioni che coltivi, ti portano ad incontrare persone nuove, che ti fanno scoprire cose nuove.

Così la mia passione per i libri e gli amici in comune mi hanno portato da Casa Sirio, una giovane casa editrice messa su da giovani appassionati di letteratura e di pop culture come me.

E grazie a loro ho fatto una nuova scoperta. Dovete sapere che in tutti questi anni ho cercato di essere una lettrice quasi onnivora, spaziando tra i generi. Da più piccola (finché non varcherò i 30 mi rifiuto di dire ‘da giovane’), complice alcuni professori liceali inadempienti ed i racconti di amici che frequentavano il liceo classico, mi ero fissata di volere recuperare quanti più classici possibili: Dostoevskij, Tolstoj, Dickens, Proust e via discorrendo. Confesso di non essere mai riuscita a finire l’Ulisse di Joyce, ma ragazzi, me lo hanno venduto con una guida alla lettura spessa quanto il romanzo originale, dovrà pur dire qualcosa no?

Tutto questo per fare un piccolo mea culpa: io di Mark Twain ho letto solo Le avventure di Huckleberry Finn ed alcuni racconti. Eppure non ho mai approfondito così tanto la sua bibliografia. Così quando Flavia mi ha regalato questa ‘Autobiografia Burlesca’, mi sono incuriosita. Innanzitutto il formato: un libro piccino picciò, di appena 55 pagine, contenente tre racconti, una sorta di autobiografia dell’autore, una impossibile storia d’amore medievale, ed il rapporto di Twain con l’italiano. Il mio preferito è proprio il secondo ‘Una straziante storia d’amore medievale’, per il suo registro cinico, comico e quasi di presa in giro verso il lettore (e non vi dico come finisce perché il bello è proprio la sorpresa). E così ho riscoperto Mark Twain, la sua ironia, la sua sagacia e quell’umorismo anche un po’ velato di amaro. Soprattutto la cosa che vi colpirà del suo stile è la contemporaneità, se non avessi saputo che l’autore era Twain, avrei potuto tranquillamente pensare si trattasse di uno scrittore dei nostri giorni.

Una lettura leggera, allegra, perfetta per una pendolare come me (l’ho divorato in due viaggi di ritorno a casa, la prima parte su un Pisa centrale gonfio e puzzolente, la seconda su un Civitavecchia vuoto, ma terribilmente in ritardo).

Io gli darei una chance per tutti questi motivi ed anche per la grafica accattivante (mai prendere sottogamba il ‘packaging’ di un libro, mai). Inoltre scusate ma la collana di cui fa parte questo libricino, si chiama giustamente ‘morti e stramorti’, capite che non posso non trovare adorabile Casa Sirio.

Di Casa Sirio vi consiglio il sito web dove trovare info su autori, testi ed eventi di interesse: sono giovani, sono svegli e curano con pazienza e precisione certosina tutti i loro prodotti, soprattutto ragazzi, pubblicano solo cose che leggerebbero loro per primi! Esattamente quello che farei io se potessi realizzare il sogno di avere una libreria: Sì a Joe Landsale, no a 50 Sfumature di grigio, sì a J.K. Rowling, no a Catherine Meyers. I loro testi sono stampati su carta riciclata e sono disponibili anche in Ebook, anzi potete anche leggere alcune pagine in anteprima, sapete quanti libri avrei letto e quanti ne avrei lasciati sullo scaffale se avessi avuto l’opportunità di provarne a leggere un paio di pagine? insomma non lo so che volete di più, che vi ci accompagno a comprare qualcosa di loro?

 

 

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