La domenica dei ciccioni: Twin Peaks e crostata alla marmellata

Scrivere un post su Twin Peaks è un terreno minato, quasi come scrivere qualcosa sugli One Direction: se sbagli ti ritrovi un orda di fan puristi pronti a metterti sulla graticola.

Se conoscete già la serie magari vi sareste aspettati la ricetta della torta di ciliegie che piace a Dale Cooper, ma questo non è periodo di ciliegie ed io non vi consiglierei mai di usare roba surgelata. A sto punto che ne so, usate la pastafrolla pronta Buitoni no?

Twin Peaks è una delle serie che più ho amato e mi bullo sempre di averla fatta vedere ed amare anche al lettore di fantasia.

Ogni volta che qualcuno mi confessa di non averlo mai visto mi piange il cuore. Insomma, la creatura di David Lynch è praticamente LA pietra miliare in fatto di serialità televisiva e qualcosa del genere mi dispiace non si è più visto.

Tutto quello che vediamo oggi in tv è stato profondamente influenzato da Twin Peaks.

La serie andò in onda tra il 1990 ed il 1991, creata e diretta da David Lynch insieme a Mark Frost. Attraversò un momento di folle successo fino ad arrivare al declino, più per decisioni del network che volle a tutti i costi svelare ad un certo punto chi fosse il misterioso assassino di Laura Palmer.

La storia è ambientata in questa cittadina nello stato di Washington, Twin Peaks, il classico posticino di provincia tranquillo, dove sembra non succedere mai nulla ed invece scopri che anche il personaggio più serafico poi ha qualcosa da nascondere.

La monotona vita cittadina viene sconvolta quando viene ritrovato, in un sacco di plastica, il cadavere della diciassettenne Laura Palmer, figlia di uno stimato avvocato ed apparentemente amatissima dalla comunità. Ad affiancare lo sceriffo di zona Harry Truman, viene chiamato l’affascinante Agente FBI Dale Cooper, che finirà comunque per affezionarsi alla cittadina e ai suoi abitanti, arrivando anche a stabilire dei solidi rapporti di amicizia. Gli indiziati dell’omicidio sembrerebbero essere diversi: dal fidanzato della vittima, al temibile Leo Johnson, ma ben presto gli eventi prendono una piega più soprannaturale. Sembrerebbe quasi cheTwin Peaks sia catalizzatrice di eventi paranormali. Lo stesso Cooper inizia ad avere delle visioni che gli fanno capire che per risolvere il mistero deve aprire la sua mente…

Ad un certo punto la serie svela ‘chi ha ucciso Laura Palmer‘ (questo il claim promozionale poi vero tormentone) e continua però a ad indagare sulle ‘stranezze’ che accadono a Twin Peaks.

Basterebbe questo a mio modesto parere, a darvi la spinta ad iniziare questa serie, però se siete testardi vi faccio un bell’elenco di motivi da prendere in considerazione:

  • Dirò una cosa impopolare: è probabilmente l’unico prodotto di Lynch che ho compreso davvero, per il resto confesso di guardare la sua filmografia come un bel quadro di arte contemporanea composto da macchia nera su sfondo bianco. Lo so, già vi immagino lì giudicanti che dite ‘Sacrileeegioooo, ma come non capisci Lynch, non sei una vera critica cinematografica !!1!1!‘. Cielo, no per fortuna, non ho nemmeno mai pensato di esserlo.
  • Twin Peaks è un prodotto televisivo confezionato con la stessa cura di qualcosa per il cinema. Ha una fotografia perfetta e una colonna sonora, firmata da Angelo Badalamenti che è un vero must.
  • Nella serie si alternano i generi: parte come un poliziesco, è una serie corale, ma che poi ha anche il lato del paranormale mistico. Da non sottovalutare la sottile presa per il culo del genere melò.
  • Ha una serie di personaggi che si fanno amare: Dale Cooper è l’agente speciale più carismatico che incontrerete mai, intelligente e coraggioso, con una grande passione per il caffè nero come una notte senza luna e per la torta di ciliegie. Vi piaceranno anche Audrey Horne, Harry Truman, Norma per non parlare del mitico Sindaco di Twin peaks.
  • Showtime sta preparando insieme a Lynch il sequel della serie, 9 episodi che andranno in onda nel 2017, mica vorrete farvi trovare impreparati no?

 

Di seguito la mia sacra ricetta della pastafrolla, tramandata  nella mia famiglia dalla linea materna, da accompagnare con marmellata di stagione:

  • 2 uova
  • 350 gr di farina
  • 150 gr di burro a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero semolato
  • scorza di limone

Sbattere energicamente le uova con lo zucchero e lasciare da parte. In un’altra ciotola impastare farina e burro e poi aggiungere il composto di uova e zucchero e aggiungere la scorza di limone. Impastare il tutto fino ad ottenere, come si dice in gergo, ‘un impasto elastico‘. Fate riposare in frigo 30 minuti coprendo l’impasto con la pellicola e poi stenderla per farcirla come preferite. Io a volte la faccio con marmellata di albicocche, mele a fettine e cannella.

Solitamente per la crostata farcita con la marmellata il tempo di cottuta stimato è 30 minuti a 180° .

Buon appetito e buona visione!

 

 

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