Game of Thrones, commento all’episodio 6×01 ‘The Red Woman’

Un anno di attesa, di articoli spoiler, di congetture e di variopinte teorie. Game of Thrones è tornato dopo un season finale pieno di cliffhanger, portandosi dietro disperazione  e speranza per Jon Snow.

Come tutte le prime puntate, da tradizione anche questa è una sorta di ‘previously on‘, giusto per darci il tempo di riconnetterci con le vicende in sospeso. Infatti, lo dico subito, salvo un paio di scene ‘what the fuck‘, non è stato esattamente un episodio col botto.

Mi preme ricordarvi, prima di procedere con il primo commentone di stagione – il primo vi annuncio con gioia, da quando il blog ha iniziato ad ingranare – che:

melisandre

Liquidato senza troppi convenevoli Stannis Maria Franzoni, le vicende di Grande Inverno sono ormai nelle mani dei correttissimi Bolton e di Sansa e Theon. Il lutto non si addice a Ramsey Krueger, che non ha fatto in tempo a gioire per il barbecue di soldati andato bene, che si ritrova l’amante putrefatta, e il servo e la moglie tonta in fuga. Per fortuna che a rallegrarlo c’è papà Roose, che insomma, con i discorsi motivanti oh, ci sa proprio fare. Complice la fotografia sempre luminosa e rincuorante, le scene tra sti due mi sembrano sempre una piccola sit- com ambientata in una agenzia di onoranze funebri.

Pensavo di ritrovare Sansa e Theon al reparto ortopedia di Grande Inverno, con almeno dodici fratture scomposte e invece dopo un volo di imprecisati metri stanno una bomba, roba che io se in palestra faccio un movimento sbagliato con la caviglia, zoppico due giorni come Tiny Tim di Canto di Natale, e per andare al lavoro devo sniffare il Voltaren. Questa è la stagione della redenzione definitiva per Theon, me lo sento, anche perché seriamente, ha fatto la merda e siamo tutti d’accordo, ma io credo che abbia espiato abbastanza. Comunque, i due fuggono dai barboncini ammaestrati dei Bolton, e guadano un fiume ghiacciato. “Mi prenderà una bronchite“, dice Sansa. “Taci, tonta piagnucolosa o per i sette dei ti trasformo in macinato da dare ai cani“, risponde Theon che dall’ultima puntata della scorsa stagione ad oggi è dimagrito tipo venti chili, evidentemente a Westeros sta cosa della prova costume la sentono particolarmente.

Ovviamente la sfiga ancestrale di Sansa si palesa immediatamente e infatti i due fuggiaschi, furbissimi a nascondersi dietro un cespuglio di rami secchi  che anche Bocelli avrebbe individuato con facilità, vengono tanati in un Amen dagli sgherri delle onoranze funebri. Ed ecco signori, quando stavamo per mettere una croce su un’altra Stark, arrivare lei. Briennona, la Lady Oscar di Westeros, che sola con Podrick – PODRICK CON LA SPADA! – asfalta con facilità quei cinque stronzi e offre a Sansa la sua protezione. E la scema prima di dire sì, ha pure bisogno di un istante di comunicazione telepatica con Theon, che giustamente la guarda con la faccia di uno che chi cazzo glielo ha fatto fare. Boh, Sophie Turner dice che questa sarà la stagione più felice per Sansa. Beh, dopo il padre decapitato sotto i suoi occhi, Joffrey lo psicopatico, le pomiciate con PedoBaelish e il marito stupratore, direi che le è rimasta solo la morte, quindi da qui oh, tutto in salita.

brienne and sansa

Se lo scorso anno la linea comica è stata un feudo di Jaime e Bronn, le vibrazioni in questa season six arrivano fortissime da Daario e Jorah Il Rieccolo, che per comodità e viste le qualità investigative, chiameremo Gli Sveglioni. Trovato l’Anello del Conte (cit. della mia amica Francesca), i due capiscono che a rapire la Khaleesi deve esser stata una orda di Dothraki, visto che i cerchi nel grano, o loro, o gli alieni. Si perculano e si guardano affranti, eh si che deve essere proprio difficile seguire un’orda di settordici guerrieri a cavallo che procedono alla stessa velocità delle macchine sul Raccordo a Pasquetta. Seriamente, sarà sicuramente l’ultima stagione per Il Rieccolo, al quale il morbo grigio sta regalando dei tatuaggi simili a quelli di Fedez. Probabilmente il suo ultimo gesto d’amore sarà di salvare la madre dei draghi, che forse potrebbe smetterla di guardarlo schifata.

Drogon nel frattempo continua ad arrostire i passanti, mentre mi duole ammettere che per ora la storyline di Tyrion e Varys a Meeren non mi pare scoppiettante. Sono però sospettosa nei confronti di Varys, perché trovo strano sia arrivato in città proprio dopo la scomparsa di Dany e forse potrebbe proprio esserci lui dietro i cosplayers di Eyes Wide Shut.

La regina ignifuga intanto arriva all’accampamento del sostituto di Khal Drogo, brutto come la morte, fa la voce grossa, prova a spaventarlo elencando tutti i suoi nomi, ma solo dopo aver rivelato di esser stata la regina consorte dei Dothraki ottiene pietà. E comunque no, il suo real culo valyriano verrà portato nel tempio delle vedove con la garanzia scaduta. Però seriamente sceneggiatori, riportare Dany all’inizio è una presa per il culo per noi spettatori, questa non schioda dalla baia degli schiavisti, ormai è più probabile che ci si sieda Sam sul trono di spade.

Tutto il baraccone di Dorne invece viene liquidato di colpo con due belle scene What the fuck, la prima quando Ellaria aka la moglie di Renzi, e la figlia sosia di Claudia Pandolfi, fanno fuori il povero Doran e il suo buttafuori, con delle motivazioni tutto sommato interessanti. A me bastava solo ‘non sei Oberyn‘ per convincermi, anche perché la storyline di Dorne è stato quanto di più deludente mai visto, e se penso a quello che è stato tagliato per farle spazio, mi vien voglia di schiaffeggiare gli autori con le padelle in pietra ollare di mia madre. In tutto ciò qualora interessasse a qualcuno anche l’inutile Scamarcio Martell ci lascia per mano delle Serpi delle Sabbie. Tanto o in mano loro o in quelle di Cersei, non mi pare avesse davanti a se un radioso futuro.

doran ellaria

Ed eccola finalmente la leonessa Lannister, che non fa in tempo ad abituarsi al nuovo taglio di capelli che già la fanno incazzare di nuovo. In questo senso capisco perché tagliare Dorne, ora l’attenzione di Cersei, e di Jaime, per la prima volta veramente insieme dall’inizio della storia, sarà tutta per la setta di Scientology. Voglio dire che in questa puntata, come nella passata stagione, ho avuto modo di rivalutare Lena Headey che è stata magistrale. Non si può dimenticare cosa Cersei ha fatto, eppure per un attimo mi ha colpita la sua disperazione di madre. E comunque saranno cazzi amari per l’Alto Passero, il Ron Hubbard di Approdo del Re. Segnaliamo i capelli di Margaery, puliti come quelli di Chiara Ferragni.

A Bravoos invece poco o niente, ci soffermiamo giusto per avere conferma della cecità di Arya, che prima chiede l’elemosina e poi diventa Daredevil. Jagen porca miseria, vattela a riprendere povera stellina, possiamo forse biasimarla se crescendo è diventata una spietata assassina? I feel you Arya.

game-of-thrones-jon-snow

Infine eccoci. Parliamo dell’elefantone nella stanza. Jon Snow ci viene in realtà mostrato ad inizio episodio, parecchio morto bisogna dire. Non c’è bisogno che vi dica che ho molto amato Davos. Insomma, quella non è la sua battaglia, eppure eccolo lì, in una stanza con quei quattro fedeli a Jon, mentre in sala mensa Sir Allister e il figlio della merda convincono gli altri che è stata cosa buona e giusta accoltellare il Lord Comandante. Mi ha molto intenerita Spettro, che in una citazione de Il commissario Rex, si strofina contro il suo padrone. So finiti i croccantini eh, cucciolotto? Ed eccola, la donna rossa dalla quale l’episodio prende il titolo, quella che tutti speriamo ci regalerà la versione reloaded di Jon Snow. Melisandre è perplessa e rammaricata, anche per quel piccolo incidente del barbecue con la piccola Shireen e quindi per ora, nonostante tutti aspettassimo con ansia, non fa letteralmente nulla.

Il vero colpo di scena, ma effettivamente vista la sua familiarità con la magia potevamo aspettarcelo, arriva a fine episodio quando invece della resurrezione di Jon, ci viene svelato il vero aspetto di Melisandre che è quello di:

Max dei Miracoli!

max dei miracoli

 

Ora, io immagino che questo sia un modo di spiegarci che se Melisandre -che ad occhio avrà 800 anni – è riuscita a sfuggire alla morte, potrebbe tranquillamente riportarci indietro Jon. Se così non fosse, come ha giustamente detto il mio amico Fabio che mi legge dal Sud Sudan, che vincano gli Estranei (e vaffanculo, aggiungo io).

p.s. Thormund, dove sei?

p.p.s. Per quanto mi faccia incazzare questo non sapere delle sorti di Jon, immagino che la si voglia tirare per le lunghe, anche perché ragazzi, questa stagione vede il ritorno di Bran che sta facendo il tirocinio a Dagobah  dal Corvo con Tre Occhi, e chissà che non possa chiarirci qualcosina a proposito delle origini di Jon Snow.

Per questo primo episodio è tutto, non c’è bisogno che vi dica che qualora voleste esprimere un parere sulla puntata, o anche sul mio riassunto/recensione, siete i benvenuti.

Valar Morghulis.

 

 

 

 

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2 pensieri su “Game of Thrones, commento all’episodio 6×01 ‘The Red Woman’

  1. Quello che mi sfugge è che è bastato dire “Ero la moglie di Khal Drogo” per farsi credere?
    (Anche se, a pensarci, nessuna mentirebbe dicendo di essere vedova per poi finire nel reparto resi dei Dothraki)

    Mi piace

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