Game of Thrones, commento all’episodio 6×04, ‘Book of The Stranger’

got brienne sansa

Sembrava ieri, quando ci interrogavamo sulle sorti di Jon Snow e già siamo al quarto episodio di Game of Thrones. Se la settimana scorsa vi avevo detto che l’episodio mi era sembrato non particolarmente scoppiettante, questo ‘Book of the stranger‘, mi ha lasciata davvero soddisfatta.

Da abitudine ormai consolidata vi ricordo che:

sansa spoiler

Finalmente ce l’abbiamo fatta: era dalla stagione 3, precisamente dal Red Wedding, che due membri della famiglia Stark non condividevano una scena, considerata anche l’alta percentuale di attirare iatture che li contraddistingue. Così, mentre Jon il risorto sta preparando il bagaglio per lasciare la Barriera, ecco che arrivano Sansa, Briennona e Podrick. Non ho battute da fare sulla Stark reunion, perché vedere gli sguardi tra Jon e Sansa e il loro abbraccio mi ha molto emozionata, così come lo scambio ‘Where will you go?’ ‘Where will WE go‘.

jon and sansa

Per quanto Jon avesse un rapporto più stretto con Arya, è stato bellissimo vedere lui e Sansa insieme, soprattutto vedere come l’uno tocca con mano quanto è cambiato l’altro. E’ interessante la contrapposizione tra fratelli e come stanno reagendo a quello che gli è accaduto, perché se Sansa è così combattiva nel volere riprendersi ciò che è suo, Jon invece attraversa un momento di cupa depressione, che insomma, per uno che è morto e ha toccato quello che gli atei sostengono da tempo, ovvero che dopo la morte non ci sono sette dei, ecco insomma, non mi sento di dargli torto. (Commento puramente tecnico: Jon con questo nuovo look è molto sexy, anche vestito da samurai). Da oggi inoltre è salpata la ship per la coppia Brienne/Thormund, chiamateli come vi pare Bromund o Thorenne, ma io sogno il lieto fine alla faccia di Jaime Lannister.

Segue breve scambio tra Davos, Melisandre ancora giù di tono e poi anche Brienne, dove finalmente Davos chiede che cazzo di fine ha fatto Shireen. Ah buongiorno eh! Io pensavo che ne avessero parlato off screen, invece niente. Però Mely ancora non confessa di aver usato la Principessa come diavolina per il barbecue, quindi boh.

robin arryn

Questo episodio segna però il ritorno di uno dei più abili giocatori al gioco dei troni, ovvero l’ambiguo PedoBaelish. Pensavamo di ritrovarlo nella merda fino al collo dopo che Ramsay Bolton si è rivelato uno psicopatico e che Sansa gli è scappata sotto il naso, ma invece eccolo che confabula, intorta, organizza intrighi, soprattuto poraccio deve dividere lo screentime con quel rincojonito di Robin Arryn, al quale forse dodici anni di allattamento al seno non hanno fatto proprio bene, e che data la strabiliante somiglianza, chiameremo Il Nongiovane. PedoBaelish è pronto ad aiutare Sansa convocando i soldati della Valle. Per combattere contro chi ancora non è chiaro, ma visti gli scenari che si vanno delineando, immagino al fianco di Jon Snow.

tyrion 6x04

A Mereen intanto Tyrion è tutto preso a gestire i rapporti con i Padroni di Yunkai, Astapor e Volantis, e probabilmente dopo esser stato Primo Cavaliere sotto il Governo Joffrey Baratheon, gli dovrà sembrare una passeggiata, nonostante quei saputelli di Missandei e Verme Grigio. A proposito, se a Missandei questa volta viene data l’opportunità di essere più protagonista, secondo voi Verme Grigio ce l’avrà un’altra espressione recitativa oltre quella perenne da perplesso/incazzato? Se continua così ve lo dico, gli spetta il soprannome di Gabriel Garko di Essos, che pure con la dimestichezza con le lingue straniere ci siamo. Comunque, per quanto difficile e foriera di perdita di consensi, la strategia di Tyrion mi pare vincente per ora, anche perché non mi pare che la Ignifuga stesse ottenendo qualche risultato. Non dovremmo sentir parlare per un po’ dei cosplayers di Eyes Wide Shut quindi.

Ci spostiamo alle Isole di Ferro, una storyline di cui a me sinceramente non frega nulla e dopo il macello di Dorne, potete francamente darmi torto? Theon torna a casa e ad accoglierlo trova la sorellauomo che calorosamente gli chiede se per caso non sia lì per riscuotere le quote azionarie del trono del mare, come da testamento. Ah, poi gli rinfaccia pure di non esser scappato con lei quando è andata a salvarlo, d’altra parte chi, dopo esser stato evirato e torturato per mesi, costretto ad annullare la propria identità  e poi  costretto ad assistere ad uno stupro, non sarebbe perfettamente padrone della propria psiche? Mi aspettavo infatti che il percorso di ripresa di Theon iniziasse con un bel ‘ma va a mori ammazzata‘, sparato sulla scucchia della sorella come una sfera di energia di Goku, ma niente, dice che je vole da una mano. Di Euron McGregor invece nessuna traccia. (Voglio dire però che Alfie Allen in questi episodi è mostruosamente bravo).

E Rickon? Niente non ce lo fanno vedere, in compenso ci becchiamo l’addio alla povera Osha, che tenta un ultimo trucchetto per liberarsi e liberare Rickon. Che avrebbe fatto una brutta fine si era capito da quando è entrata nella stanza, ma posso dire che tutto questo endorsement per dirci che Ramsay è cattivissimo non è necessario? Regà, da uno che sui vessilli ha il simbolo di un uomo scuoiato, non è che ci aspettassimo che facesse i grattini ai nemici ascoltando Giovanni Allevi. Anche meno, grazie.

Nella bottega equosolidale dell’Alto Passero, ritroviamo la pora Margaery. Margaery è come Shakira, è fregna pure struccata e coi capelli di una settimana di influenza, quindi se il pennuto bigotto pensava di spaventarla rinchiudendola in una segreta per settimane senza balsamo, con la sola compagnia di Suor Trinciabue, ha trovato pane per i suoi denti. Segue sermone alla Reverendo Camden, un intricato racconto personale atto a far sentire la vittima più vicina e capita, mh, avanguardia pura devo dire. Niente, la reginetta non cede e quindi la portano da Loras, per farci capire chi è a casa Tyrell che porta i pantaloni. Il cavaliere dei fiori è in uno stato pietoso, ma se questo serviva per farla capitolare non funziona, Margy è più ferma e incazzata di prima.

Direte, vabbè ma nel frattempo suo marito starà rivoltando Approdo del Re per riaverla indietro no? No. Winnie The Tommen, dopo quel breve momento da gangsta è ritornato il tenero orsacchiotto che non c’entra un cazzo coi Lannister e infatti mammina lo trova tra le grinfie di quel chierichetto zozzone di Pycelle. Guarda mamma, guarda come mi impongo e lo mando via? Una cosa utile il pupo però la fa, rivela a Cersei un’informazione importantissima.

got cersei

Così dopo 4 puntate un po’così, ecco il bagliore della svolta: l’alleanza inaspettata, quella tra Cersei e Lady Cocca. Anche perché o quello o Margy nuda per tutta Approdo del Re. Perfino il granitico zio Kevan (Kevan, ma che nome è scusate, mi fa sempre pensare a Viaggi di Nozze) si lascia convincere a usare la violenza contro quei fanatici di Scientology che hanno fatto il lavaggio del cervello al figlio, che insomma anche prima, quando sembrava uno dei Volturi di Twilight non è che fosse al suo massimo eh. Della personalità di Jaime il Kingslayer nessuna traccia invece.

Gli Sveglioni Jorah e Daario sono ancora in viaggio, ma gli sceneggiatori si so stufati di questa coppia quindi li fanno arrivare subito a Vaes Dothrak, il tempo di far scoprire a Daario che Jorah nel periodo di lontananza da Meeren, si è fatto i tatuaggi e via a salvare l’Ignifuga.

Alla Barriera invece Jon, Sansa, Thormund, Brienne ed Edd stanno pranzando e mentre Thormund l’Hipster mima a Briennona cosa potrebbe riservarle il futuro, Jon riceve una lettera nientemeno che da Ramsay Bolton. In sostanza, con l’accusa di aver aiutato i Bruti, Ramsay gli dice è tutto mio, mo te asfalto, ridamme mi moje e poi lascia tutti di stucco rivelando che il piccolo Rickon è tra le sue grinfie. Sansa è incazzata come una biscia e anche a Jon parte un attimo l’embolo quando sente la frase ‘Lord of Winterfell and Warden of The North‘. Thormund gli assicura 2000 uomini, ma PsychoBolton è comunque in vantaggio, a meno che – dice Sansa – le casate del Nord non si uniscano a Jon in quanto vero erede di Winterfell. Io però, ecco sui Karstark non ci conterei. Si conferma quella che gli spoiler trapelati nei mesi di riprese indicavano come ‘Battle of the Bastards‘, che dovrebbe essere secondo quanto raccontato, più imponente di quella con gli Estranei in Hardhome. Ci saranno diversi morti dicono, ma io spero che mi lascino Jon e Sansa insieme ancora per un po’.

dany

Chiude la puntata la Ignifuga che prima fa la sborona e quando tutti i Khal le ridono letteralmente in faccia, fa quello che avrebbe fatto anche suo padre, Il Re Folle: gli da fuoco, tanto a lei che je frega. La scena si chiude con Danerys lo sguardo di Satana che riemerge nuda tra le fiamme e fa inchinare tutti ai suoi piedi, soprattutto Jorah Il Rieccolo, perché tanto a lui di vederla senza vestiti quando je ricapita. Ecco, questo mi è sembrato un tentativo di rinverdire il fomento verso Dany da parte del pubblico che da sei stagioni spera, non dico di vederla ad Approdo del Re, ma almeno in viaggio in nave verso Westeros. Che ci deve fare adesso la Ignifuga con altri Dothraki non si è capito visto che pure con gli Immacolati non si è visto niente di che. Si prospetta quindi un ritorno a Meeren e meno male, perché se avessi sentito un’altra volta pronunciare ‘Dosh khaleen’, mi sarei strappata i capelli.

Episodio molto bello, incentrato soprattutto sui rapporti tra fratelli e che delinea nuove alleanze e ci prepara alla ormai leggendaria puntata numero nove.

P.s. Drogon, come Gli Estranei è sparito. E pure Bronn, l’unico dotato di senso dell’umorismo oltre Tyrion, non è pervenuto.

Chiudo il commento precisando, qualora ce ne fosse bisogno, che sì, io ho letto Le cronache del ghiaccio e del fuoco, ma chi come me conosce i libri saprà anche quanto in alcune storie si stia prendendo direzioni diverse. Alla luce di questo, io commento per quello che vedo e non per quello che so, tolte ovviamente cose che stanno avendo un particolare rilievo per noi lettori come la tanto discussa R+L=J. Credo sia l’unico modo per giudicare bene gli episodi.

Come sempre, se volte raccontarmi le vostre impressioni, siete i benvenuti.

 

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2 pensieri su “Game of Thrones, commento all’episodio 6×04, ‘Book of The Stranger’

  1. Io mi sono annoiato. Questa è diventata una Soap Opera, con gli stessi schemi e gli stessi tempi narrativi: scene scollegate che vengono riprese più o meno dove vengono interrotte e storie parallele sulle quali si svolazza come farfalle di fiore in fiore.

    Quanti capitoli abbiamo contato in questo episodio? E non sono nemmeno bastati a coprire tutte le storie, perchè, appunto, non ci sono notizie di Arya, di Bran (e te pareva!!!!), di Euron, le sorelle ammazzasette di Dorne. E quei maledetti draghi che hanno solo magnato a sbafo senza fare un cazzo dalla mattina alla sera? Giustamente sono stati licenziati in tronco: a lavurà!!

    Non succede niente per due episodi consecutivi. Non pretendo 10 morti ammazzati/ora come in Sons of Anarchy, ma un minimo di azione oh… eddai! La preoccupazione principale di Ramsay è stata sbucciare una mela, forse in previsione della prossima apertura della sua catena di ristoranti. L’Alto Passero ci fa un’altra predica e tanti saluti.

    Dice… ma Dany te la sei scordata? Personaggio amabile, idealista, che rimane puro a dispetto di tutto. Gnocca ma un po’ nana per i Dothraki, che però avrebbero volentieri chiuso un occhio su questo palese difetto fisico. Insomma le vogliamo bene. Cosa le manca? Le manca di stare nel romanzo. In quel deserto del menga potrebbe scoppiare una bomba H (magari!) e non se ne accorgerebbe nessuno. Mo la Regina dell’asbesto c’ha un esercito più grande di prima. E sticazzi, diciamo noi, sai che novità. Fra l’altro i simpatici ladroni a cavallo soffrono il mal di mare, quindi c’è il rischio concreto che schiattino tutti durante la traversata. Morale della favola: la bionda non la vedremo ad Approdo prima della settima stagione.

    Fra le cose positive possiamo annoverare:

    1- torna centrale il tema dominante di GoT che è un motore potente dell’azione e del dramma, se non IL motore di tutta la storia: il rapporto sorella/fratello. Vorrei indagare sulla biografia di Martin, per capire la ragione di questa sua insistenza e attenzione. Le coppie Danaerys/Viserys, Cersei/Jaimie, Asha/Theon, Margaery/Loras e la new entry Sansa/Jon, sono quelle che accendono la miccia a fasi alterne. In GoT le donne entrano in scena come strumenti inanimati di un gioco maschile, per poi imporsi come elemento dominante. Le coppie fratello/sorella mi appaiono come una rivisitazione particolare dei Macbeth. Ma il fatto che qui siano consanguinei, mi fa pensare la metafora della dualità della personalità umana, o della complessità dei rapporti donna/uomo, in GoT sia ancora più esplicita.

    2- qualche esercito si forma, qualche idea si muove. C’è speranza che nei prossimi episodi si acceleri in una sola direzione.

    Infine, un piccolo volo pindarico. Tre draghi per tre Targaryen? Gatta ci cova.

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