La domenica dei ciccioni: Hook Capitan Uncino e Tiramisù classico

hook spielberg

Per questo nuovo appuntamento con la rubrica che unisce i miei due grandi amori, vi regalo la ricetta del mio dolce preferito in assoluto e la recensione di uno dei film della mia infanzia.

Dovete sapere infatti che io con il tiramisù ho una storia d’amore praticamente dalla nascita, in quanto da piccola, quando ancora zuccheri e carboidrati non mi si depositavano sul culo, vivevo questi lunghi periodi di inappetenza, in cui mi nutrivo solamente di uova, latte e cioccolata. Il tiramisù unisce questi tre ingredienti e ad oggi lo preparo spesso con una ricetta tutta mia e ho la presunzione di credere che sia il più buono del mondo. Infatti ogni volta che vado a mangiare al ristorante lo ordino come dessert, alla ricerca del tiramisù santo graal, che mi piaccia tanto quanto il mio. Vi faccio da Trip Advisor e vi dico che ad oggi ne ho trovato solo uno, precisamente alla Trattoria Latte di Luna a Pienza.

Io ho tutta una mia lista di cosiddette pietre miliari, tutti quei film e serie tv che devono necessariamente essere viste nella vita, e io sto con uno che non ha mai visto Toy Story, pensate alla mia sofferenza. Hook – Capitan Uncino è uno di quelli, mi ha accompagnato durante l’infanzia, essendo Peter Pan il mio cartone animato preferito, e anche adesso che ho 30 anni lo rivedo ogni volta che ne ho l’occasione e secondo me è il film perfetto per la domenica, perché quando sentite l’ansietta da inizio settimana che incombe, potete stemperarla con una storia magica e con il giusto apporto di zuccheri.

hook

La storia dietro il film è ricca di aneddoti interessanti: lo sapevate che in quel periodo Julia Roberts stava attraversando un brutto momento e quindi non regalò a Spielberg la sua performance migliore? Lui stesso successivamente dichiarò che non si erano purtroppo incontrati nel suo periodo migliore.
Peter Banning (Robin Williams), è un avvocato totalmente devoto al suo lavoro. Orfano, è cresciuto in una famiglia amorevole grazie all’intervento di Wendy Darling, che lo ha preso sotto la sua protezione e fatto adottare. Peter è sposato con la nipote di Wendy, Moira e da lei ha avuto due figli, Jack e Maggie. Quando durante un viaggio a Londra per visitare Wendy, i due bambini vengono rapiti, l’anziana donna è costretta a rivelare a Peter la verità: sebbene abbia cancellato tutti i suoi ricordi della vita passata, lui è in realtà Peter Pan, vivace bambino leader di un gruppo di ragazzini senza famiglia, chiamati appunto Bimbi Sperduti, e che ha sempre vissuto nell’Isola che non c’è, un luogo nel quale i bambini rimangono sempre alla fase dell’infanzia. I suoi figli sono stati quindi rapiti dal suo sempiterno rivale, Giacomo Uncino, che da anni attende il ritorno della sua nemesi per la battaglia finale.

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Peter ovviamente non le crede e servirà l’intervento della fatina Trilly per far si che l’ormai adulto Peter Pan faccia ritorno all’Isola che non c’è e riprenda coscienza del suo vecchio se.

Hook – Capitan Uncino, rientra a pieno titolo nei film che non invecchiano mai. Insomma, le pellicole per ragazzi di oggi cosa hanno da invidiargli, forse una manciata di effetti speciali in più, ma io trovo che proprio nella sua realizzazione antica e ormai vecchiotta risieda tutto il suo fascino. La regia di Spielberg, la fiaba famosa a far da base e l’indimenticabile colonna sonora  di John Williams (il film inizialmente era concepito come  musical), lo rendono uno  dei classici immortali.

Con delle premesse così, Robin Williams e Dustin Hoffman hanno fatto il resto, il loro è un bellissimo e incalzante duello non solo tra Peter e Uncino, ma tra due mostri sacri del cinema.

Il progetto originale nasceva come un musical: alla fine solo una delle canzoni scritte da John Williams è stata utilizzata nel film, ma le altre si possono sentire in versione strumentale come accompagnamento di varie sequenze.

hook hoffman.jpg

 

Steven Spielberg iniziò ad occuparsi del progetto a fine anni ’80, lo abbandonò per poi ritornare. Gran parte del processo creativo lo si deve allo sceneggiatore Jim Hart, che fu ispirato dal figlioletto Jake  che  gli chiese ‘Papà chissà come sarebbe se Peter Pan diventasse grande e il coccodrillo non avesse davvero mangiato Uncino. Ci vollero 4 anni per mettere a punto la storia finale, poi prodotta da Paramount e Amblin.

Inizialmente il ruolo di Peter era stato offerto a Kevin Kline che però era già impegnato in un’altra produzione (per fortuna, perché non riesco ad immaginare un altro al posto di Robin Williams).

hook spugna

Nel film appaiono in  piccoli camei tanti attori noti: Glenn Close, Phil Collins, Gwyneth Paltrow, e anche George Lucas (migliore amico di Spielberg),  Carrie Fisher e Kelly Rowan.

Vi confesso che pur essendo un amante della lingua originale, questo è uno dei film che amo vedere doppiato, per l’indimenticabile interpretazione di Ferruccio Amendola.

Nella mia modesta opinione Hook è una pellicola che va vista, adatta per qualsiasi età, ma che non può non rientrare tra i film dell’infanzia di un bambino.

 

Tiramisù classico

Ingredienti:

Due uova intere ed un tuorlo (possibilmente freschi).

150 gr di zucchero semolato.

800 gr di mascarpone

Caffè

Savoiardi

Crema Whisky

Cacao amaro.

Partiamo dall’assunto che io non ho nulla contro chi usa i pavesini, a parte che non se ne esca con cacate tipo ‘usiamo la panna al posto del mascarpone’. Detto questo, io lo faccio da sempre con i savoiardi perché hanno una consistenza che mi regala soddisfazioni.

Partite preparando tanto caffè, caffè espresso, non cose solubili.

Sbattete uova e zucchero finché. Il secondo non sarà completamente sciolto e come dicono le food blogger, avrà creato una crema spumosa.

A questo punto continuando a sbattere aggiungete man mano il mascarpone finchè non verrà fuori una crema (ovvviamente più le uova sono fresche più sarà di colore giallo. La crema deve essere morbida ma non liquida, altrimenti non si solidificherà nemmeno se tenete il dolce in freezer per due giorni.

A questo punto io metto un cucchiaio di crema Whisky nel caffè, per rendere tutto più alcolico, altrimenti è troppo zuccheroso. Alcune persone usano la sambuca o il Mistral.

Arrivati a questo punto, non vi resta che inzuppare i savoiardi nel caffè fare uno strato su una teglia e adagiare la crema, fare un secondo strato e ricoprire di crema e piazzare in frigo per almeno un’ora. Prima di servire spolverate di cacao amaro.

Io consiglio sempre di preparare il tiramisù la mattina per la sera, le ore  sufficienti per lasciarlo insaporire.

Naturalmente ve lo dico, molto dipende dalla qualità degli ingredienti, soprattutto dalle uova, più sono buone, più la crema verrà spumosa e saporita.

Buona visione e buon appetito.

 

 

 

 

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