Game of Thrones, commento all’episodio 6×06 ‘Blood of my Blood’

Brutali omicidi, resurrezioni, inaspettate reunion, questi episodi di Game of Thrones ci hanno regalato un po’ di tutto questo. Ormai è sempre più evidente in alcune storylines, la distanza dai libri, mentre alcune, come vediamo in questo episodio, sembrano riprenderne il filo.

Non perdiamoci in chiacchiere, e as usual, vi ricordo che:

cersei)spoilers

Avevamo lasciato Bran e Meera in fuga dai White Walkers, dopo l’estremo sacrificio di Hodor e abbiamo passato l’intera settimana scorsa a pensare a come se la sarebbero cavata, e anche a come sarebbe stata adattata in italiano la scena  in questione.

benjen

Presto detto, arriva la cavalleria! Ora, non so per voi, ma rivedere Zio BenJen in questa occasione non mi ha particolarmente stupita, anzi, mi sembrava abbastanza evidente che Bran e Meera non sarebbero morti così come due stronzi, e da tempo si vociferava del ritorno di un vecchio personaggio. Zio Benjen, nonostante abbia trascorso le sei stagioni precedenti in mezzo al ghiaccio, è informatissimo sulla vita del nipote e dall’alto della sua esperienza di MezzoEstraneo, è pronto a sostenerlo nel suo essere il nuovo Esorcista. Non vorrei sembrare pessimista, ma Bran è stato più volte restio ad obbedire a degli ordini, ci ha rimesso prima le gambe (si, è stato Jaime, però…) e poi quasi la pelle, il suo mentore, ed il fedele servitore. Gli servirà come lezione? Lo scopriremo solo quando si troverà faccia a faccia con quel cazzutissimo cantante Death Metal che è Il Re della Notte.

Nota sui flashback: io ho sempre trovato molto affascinante tutta la storia della guerra contro i Targaryen, sogno uno spin-off su Ned e Robert da giovani, e mi fate vedere il Re Folle così velocemente? Per quello che abbiamo visto poteva tranquillamente essere Donatella Rettore!

Game-of-Thrones-6x06-3

A Bravoos procediamo sempre con la velocità di mio nonno a un torneo di bocce. Arya, che se proprio deve uccidere qualcuno, dovrebbe iniziare dal parrucchiere che le crea quelle orrende treccine da principessa Leila dei poveri, traballa nella sua formazione da serial killer. Arya non potrà mai essere Nessuno, questo era evidente dalle lacrime versate quando ha nascosto la sua spadina Ago, arma che va a riprendersi quando capisce che non può uccidere Lady Crane. Sebbene io sia felice di questa svolta, e finalmente speriamo di vedere Arya in azione davvero, mi fa davvero incazzare la quantità di episodi in cui è stata lasciata a parlare in terza persona mentre lavava per terra. E Jagen che lascia la stronzetta bionda libera di vendicarsi, per me può morire di dissenteria. Arya era andata a Bravoos perché aveva ormai perso tutto, ma forse, forse, ha ritrovato se stessa. E ora via, a spuntare i nomi dalla lista dell’odio.

Va poi in scena Ti presento i miei versione Westeros, Sam e Gilly sono arrivati a casa Tarly e come immaginavamo si beccano una serie di insulti contro gli obesi e i bruti dal padre leghista di Sam. Tutto questo tourbillon di eventi di cui non ci frega una mazza solo per spiegare che papà Tarly possiede una spada in acciaio di Valyria, che uccide gli Estranei e che potrebbe far comodo a Jon.

740x350xgot606-1.png.pagespeed.ic.4_OeQFx0n2

Al contrario ad Approdo del Re, un posto dove con tutti quei casini familiari, gli psicologi avrebbero il loro ben da fare, è il momento della resa dei conti con l’Alto Passero. Ron Hubbard è un bravo giocatore di poker, e siccome un vecchio adagio di Westeros narra proprio che tira più un pelo di Margaery che un carro di buoi, soprattutto se sei un adolescente come Winnie The Tommen, ecco un toccante incontro tra il Re Orsacchiotto e la Regina Shakira. Tommen pora stella, è evidentemente confuso da tutte quelle conversazioni, prima con la madre, poi con lo ‘zio’, poi con quel chierichetto zozzone di Pycelle, per non parlare delle lezioni di catechismo con questo prete equosolidale. Capirete quindi la sua confusione nel vedere Margaery che come Claudia Koll ha trovato la fede e ora è tutta un ‘prima di uscire fammi finire il rosario‘.

Povero, povero Jaime, ombra del suo vecchio se stesso, costretto a mettersi in combutta col padre di Margaery, tra le altre cose doppelganger di Claudio Lippi. E povera Olenna con le caldane per colpa dell’Alto Passero. E soprattutto, vogliamo parlare di tutti i soldi spesi per le comparse che impersonavano l’esercito, che non sono servite a nulla? Ecco perché ci è rimasto un solo metalupo! Dopodiché, Tommen riesce lì dove Tywin non è mai riuscito, toglie a Jaime l’armatura della guardia reale. Jaime, zucchero, a parte che ti è andata di lusso perché sotto il governo Joffrey invece che a Delta delle Acque, stavi tre metri sotto terra, ma che vi volete aspettare da figli generati tra consanguinei? Joffrey era pazzo e Tommen tonto, l’unica apparentemente normale, la povera Myrcella Van der Woodsen, è durata come un gatto in tangenziale.

Il riferimento a Delta delle Acque e al Pesce Nero – ti aspetto con ansia Brynden Tully, fagli un culo così – ci collega immediatamente a quell’orrendo infame con l’alopecia, Walder Frey. O Gazza per i Potterhead, fate voi. Dopo il successone delle Nozze Rosse, il colpo di stato dei Frey è durato come le mie diete, il tempo di perdere Delta delle Acque. Il grande asso nella manica di Gazza è tenere in ostaggio l’altro grande Sveglione della storia: Edmure Tully (il matrimonio finito nel sangue era il suo), figlio del Pesce Nero.

Ah. Tutto qui? Secondo me Brynden gli dice di tenerselo che lui nel frattempo si è comprato un cane, anzi un gatto, che de sti tempi vista la fine che fanno i metalupi, è meglio.

Chiudiamo come ormai da contratto, con il cameo propagandistico della Ignifuga. Il viaggetto a Vaes Dothak ha risvegliato in Dany tutto il suo desidero di conquista, peccato che ormai siamo tutti completamente sfiduciati, e persino quel poraccio di Daario ormai le dice di sì pur sembrando poco convinto.

Quindi, la Ignifuga ha ormai imparato a cavalcare Drogon. Presumibilmente Tyrion  potrebbe cavalcare un altro drago e si apre il toto-terzo cavaliere.

Mancano solo 1000 navi, ma adesso proprio non saprei dire chi potrebbe avere una flotta così ampia, proprio non saprei…

Dove sono Jon e Sansa?

Dove hanno messo Tyrion?

Ma soprattutto, dove sono i veri protagonisti di questa stagione, Thormund e Briennona?

Ora, dopo questa nuova Stark reunion, per la legge del contrappasso ci sfoltiscono qualche altro personaggio, me lo sento.

E chissà se George Martin nelle prossime ore scioglierà il dubbio se Zio Benjen è sempre stato quel misterioso personaggio che nel libro è chiamato ColdHands?

Una cosa la devo dire: Got è la mia serie preferita e la seguirò sempre con passione, ma col cuore spezzato è il momento di dire che senza la solida base dei primi libri di Martin, la qualità e la credibilità di alcune storie sta calando.

Mentre vi interrogate su queste cose vi consiglio di cercare, se avete Instagram, il profilo Prydeofgipsies, appartiene a Jason Momoa, aka Khal Drogo, il più grande fan di Got, che commenta divertito le scene della sua amata Ignifuga. Ciao Drogo, mi manchi un sacco!

 

Annunci

3 pensieri su “Game of Thrones, commento all’episodio 6×06 ‘Blood of my Blood’

  1. AHAHA, ti quoto su tutto. Purtroppo qua ci sono più occasioni per ridere che per fremere… inizia subito Black Sails, dammi retta. Dopo cinque episodi non potrai più farne a meno.

    Le Nozze Rosse hanno privato la storia della polarità necessaria ad ogni storia: bene/male –> buono/cattivo —> protagonista/antagonista. Quando è venuto meno uno dei due poli, è venuto meno ogni equilibrio. Le Nozze Rosse sono state un Big Bang che ha scaraventato i personaggi TROPPO lontano da Approdo del Re. Lontani nel tempo come nello spazio, adesso per farli tornare indietro come si fa?

    Martin ci mette un secolo per scrivere 1800 pagine (stima sua) perchè non sa cosa scriverci, questa è la realtà.
    Come hai detto anche tu, era la qualità dei “primi libri” a tenere insieme tutto. Poi Martin ha iniziato a distruggere quello che aveva creato.
    Non me la sento di addossare troppe colpe agli sceneggiatori della serie TV.

    Mi piace

    • Grazie per i tuoi commenti, sono sempre interessanti spunti di riflessione per me! Ragionavo sulla cosa dei libri pensando al ritorno di Zio Benjen e chiedendomi se non fosse mero fan service. Così come Dany a cavallo di un drago perché ormai è quello che il pubblico si aspetta. Non credo Martin finirà mai i libri purtroppo e mi pento di averli iniziati a questo punto.
      Non ho ancora iniziato Black Sails, ma è nella lista delle serie da vedere al più presto!

      Mi piace

  2. Il ritorno dello zio Benjen lo vedo meno fan service della cavalcata sul drago. Ma è pur vero che sti lucertoloni devono pur rendersi utili, visto quanto so costati di vitto e alloggio.
    Ci sarebbe da ridere se nel romanzo i draghi facessero la stessa fine ingloriosa dei metalupi.

    Attendiamo trepidanti lunedì prossimo, nella speranza che qualche personaggio stronzo verrà finalmente stecchito o che si ammazzi per la noia, Stasera i botti di Gomorra.e domani attacco la seconda stagione di True Detective.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...