Game of Thrones, commento all’episodio 6×10 ‘The Winds of Winter’

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Ci siamo, il finale di stagione è arrivato, è sempre con una punta di malinconia che mi trovo a scrivere il commento finale per quella che è al momento la mia serie del cuore.

Ho seguito l’episodio in diretta, questa volta in solitaria, ne ho amato ogni singolo dettaglio, perché dopo episodi un po’ meh e l’imponente Battle of the Bastards, questo è il finale di stagione che volevo. Molte cose me le aspettavo, altre mi hanno colpita, quello che rimane è un momento di altissima televisione.

Tecnicamente ‘The Winds of Winter‘ (titolo del libro che presumibilmente non leggeremo mai), è una bomba. Miguel Shapochnik, che ha già all’attivo la regia degli episodi ‘The Gift’, ‘Hardhome‘ e appunto ‘Battle of the Bastards‘, lascia un tratto distintivo che è impossibile non notare, ama la serie e si vede, tira fuori il meglio dal cast e ci regala qualcosa che è molto più cinema che tv.

Ramin Djawadi (uno che è cresciuto alla corte di Hans Zimmer, per dire), ha creato una colonna sonora assolutamente perfetta, la scena iniziale ad Approdo del Re, immersa nel silenzio con solo il pianoforte, e il tema finale su Daenerys, mi hanno fatto venire i brividi.

Sono stati giorni particolari e difficili questi, il commento esce in ritardo, ma esce perché so che una persona lo avrebbe letto, ed in qualche modo insomma, glielo dedico.

Procediamo quindi e anche se ormai avrete già visto tutti questi 69 minuti perfetti, vi ricordo, perché principalmente mi piace scegliere le foto, che:

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