Un mese di libri: cosa ho letto a Maggio.

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Con imperdonabile ritardo, ecco il post con tutte le letture del mese. Sono riuscita nonostante la stanchezza primaverile, il lavoro, la casa, la vita, a leggere abbastanza e non vedo l’ora di andare in ferie (ad Agosto, sigh), per dare una bella sfoltita alla mia lista.

Wonder –Oj Palacio

Auggie è un bambino nato con una grave deformità facciale. La sua famiglia, mamma, papà, sorella, lo hanno cresciuto in modo che lui non si sentisse diverso dagli altri bambini. Arriva però il giorno tanto temuto dell’ingresso a scuola: i compagni di classe sapranno reagire in maniera matura, lo accetteranno? Wonder è come il suo titolo, un libro meraviglioso, mi ha commossa fino all’ultima riga soprattutto per il modo in cui viene trattato questo tema della disabilità: con leggera ironia. E’ lo stesso Auggie a sorridere del suo aspetto ed il fatto che a raccontare alcuni parti di storia siano anche i suoi familiari, ci regala una prospettiva della sua storia a tutto tondo. Non è una storia buonista se ve lo state chiedendo, io l’ho trovata discreta, delicata e a suo modo divertente, sicuramente mi ha lasciato un importante insegnamento.

Clandestini – Angelo Calvisi.

Come lo definisce il suo autore, un ‘libro piccino picciò’, diverso da quello di cui avevo parlato qui. Clandestini è una raccolta di racconti, un libro bonsai lo potremmo chiamare, ogni storia affascinante in maniera diversa. Io ve lo consiglio perché ho avuto l’ennesima conferma che lo stile di Calvisi mi piace molto, curato, ironico, moderno. Il libro si legge davvero in un Amen, potreste divorarlo tutto d’un fiato o centellinarlo come mini episodi di una serie tv. Questa la sinossi ufficiale: “Fratelli perduti e ritrovati, giornate esemplari di educatori generosi e runner in ipossia, madonne frignanti di Civitavecchia e trisavoli perseguitati dal Fascismo. Questo e (molto) altro si può trovare tra le pagine di questi “Clandestini” che dopo un’ora (cronometrata) di lettura ti lasciano stranito, fuori asse, in equilibrio precario e, forse, non più in grado di riconoscere i consueti orizzonti”.

Rare Objects – Kathleen Tessaro

Ho acquistato questo romanzo in aeroporto poco tempo fa mentre ero alla ricerca di qualcosa da leggere durante il viaggio. Kathleen Tessaro non è un’autrice molto nota in Italia. Io le sono particolarmente legata in quanto a lei appartiene uno dei libri che più ho amato (per molti motivi personali oltre che di scrittura vera e propria), Elegance (devo farci un post prima o poi) . Questo Rare Objects invece è un romanzo storico, ambientato a Boston durante la Grande Depressione. La protagonista Maeve è una immigrata irlandese cresciuta dalla madre vedova, che a dispetto delle sue umili origini ha sempre desiderato vivere la vita in maniera dinamica, facendo più esperienze possibili. La sua voglia di vivere la porta a New York dove incontra una misteriosa giovane donna. Tornata a Boston dopo diversi problemi, Maeve trova lavoro in un negozio di antiquariato. Presto le verrà presentata la socialite Diana Van Der Laar, che altri non è che la misteriosa amica di New York… Il divario sociale tra ricchi e poveri, il panorama storico ed una storia ricca di misteri, ecco il perfetto libro dell’estate. Io l’ho letto in lingua originale, ma vi assicuro che non è particolarmente difficile e se avete bisogno di tenervi allenati con l’inglese questo può essere un buon esercizio.

kuki gallmann

Elefanti in giardino – Kuki Gallmann

Di Gallmann conoscerete senz’altro Sognavo l’Africa, dal quale è tratto il film con Kim Basinger ‘Sognando l’Africa’. L’autrice è italiana naturalizzata keniota: il suo amore per l’Africa è il filo conduttore di tutte le sue opere e difatti questo Elefanti in giardino è una sorta di autobiografia. Gallmann racconta la sua infanzia italiana nelle campagne venete, il trasferimento in Kenya, l’amore per una terra dagli spazi sconfinati. Per me è stato importante leggere questo romanzo, perché l’Africa è una terra che non conosco, ma vi assicuro che lei mi ha portato davvero nel suo mondo, potevo sentirne i rumori e gli odori. Se dovessi trovarne un aggettivo lo definirei travolgente, è una dichiarazione bellissima all’Africa a tratti molto commovente.

The polaroid Book  – edito da Taschen

Questa non è una vera e propria lettura, è più diciamo un libro da consultazione. Così la mattina, per rilassarmi e convincermi che il lavoro che faccio mi piace, mi siedo e alternativamente o coloro un pezzo del libro di Game of Thrones che mi ha regalato il mio amico Riccardo per il compleanno, oppure sfoglio questa bellissima raccolta, che racchiude appunto la storia delle foto Polaroid. Le amo, e ho anche una macchinetta a casa che mi ripropongo sempre di utilizzare. Io l’ho acquistato alla Galleria Nazionale d’Umbria, quando ero a Perugia, ma immagino lo troviate anche nelle normali librerie.

Per questo mese è tutto, se volete commentare suggerendomi qualche titolo, siete i benvenuti!

 

 

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