Game of Thrones, commento all’episodio 6×10 ‘The Winds of Winter’

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Ci siamo, il finale di stagione è arrivato, è sempre con una punta di malinconia che mi trovo a scrivere il commento finale per quella che è al momento la mia serie del cuore.

Ho seguito l’episodio in diretta, questa volta in solitaria, ne ho amato ogni singolo dettaglio, perché dopo episodi un po’ meh e l’imponente Battle of the Bastards, questo è il finale di stagione che volevo. Molte cose me le aspettavo, altre mi hanno colpita, quello che rimane è un momento di altissima televisione.

Tecnicamente ‘The Winds of Winter‘ (titolo del libro che presumibilmente non leggeremo mai), è una bomba. Miguel Shapochnik, che ha già all’attivo la regia degli episodi ‘The Gift’, ‘Hardhome‘ e appunto ‘Battle of the Bastards‘, lascia un tratto distintivo che è impossibile non notare, ama la serie e si vede, tira fuori il meglio dal cast e ci regala qualcosa che è molto più cinema che tv.

Ramin Djawadi (uno che è cresciuto alla corte di Hans Zimmer, per dire), ha creato una colonna sonora assolutamente perfetta, la scena iniziale ad Approdo del Re, immersa nel silenzio con solo il pianoforte, e il tema finale su Daenerys, mi hanno fatto venire i brividi.

Sono stati giorni particolari e difficili questi, il commento esce in ritardo, ma esce perché so che una persona lo avrebbe letto, ed in qualche modo insomma, glielo dedico.

Procediamo quindi e anche se ormai avrete già visto tutti questi 69 minuti perfetti, vi ricordo, perché principalmente mi piace scegliere le foto, che:

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“I will burn our house to the ground before I let that happen”.

Cersei lo aveva promesso alla bonanima del fu Tywin Lannister, che pur di proteggere i suoi leoncini, avrebbe letteralmente dato alle fiamme la città e se necessario la loro casata.

Sta cosa dell’Altofuoco in realtà per quel che mi riguarda era abbastanza telefonata, troppi accenni, la visione di Bran sul futuro, Tyrion che ne parla a Daenerys (anche se in quel caso c’è una piccola forzatura di sceneggiatura, se non ricordo male, Jaime racconta le sue motivazioni per l’omicidio del Re Folle solo a Brienne).

D’altra parte, avendo un figlio deficiente, Cersei s’è dovuta pur organizzare in qualche modo. Quindi, come nelle migliori fiabe Disney, prima si fa vestire con questo abito un po’ Maleficent, un po’ Lady Oscar, un po’ lesbo-chic/Raffaella Carrà, e poi si piazza in finestra ad assistere alla sua vendetta. Che poi abbia interpretato male la profezia, che vuole una giovane regina rubarle tutto è un’altra storia, lei Margaery la odiava dal primo giorno e gliel’aveva praticamente promessa. Pycelle il chierichetto zozzone ucciso dagli ex uccelletti di Varys è una scena disturbante, per il resto era ora.

All’Inquisizione dell’Alto Passero e di tutti gli altri della setta Scientology vestiti come Silas de Il codice da Vinci, il poro Loras confessa tutti i suoi peccati, si autoelimina dall’asse ereditario di Alto Giardino e poi si fa fare una svastica in fronte come in Bastardi Senza Gloria.

Shakira a quel punto si indigna, quell’altro gli risponde con quella solita supercazzola religiosa, ma mi pare chiaro che l’unica con un p0’di perspicacia è solo lei.

Sulla morte dell’Alto Coso dico solo che avrei voluto nel tempo qualche monologo sui Sette Dei in meno,  e qualche spiegazione sulla sua storia in più. Sarebbe stato fico se alla fine si fosse rivelato – come teorie dei fan da anni – in realtà Howland Reed, padre di Meera ed amico di Ned Stark (e altro testimone delle origini di Jon Snow), incazzato nero con i Lannister per quanto accaduto a Ned, e pronto a fargli un culo così. Complimenti comunque a D&D per essere riusciti a creare, con tutta la nube dell’ipocrisia religiosa, un personaggio ancora più odioso di Cersei.

Davanti alla prospettiva di una vita senza sesso e da solo con quella psicopatica della madre, Tommen ha un po’ esagerato con quella cosa del ‘esco a comprare le sigarette‘. In una scena macabra come quando Phoebe in ‘Streghe’ sceglie il male e diventa Regina dei demoni, CerseFicent, viene incoronata Regina dei sette Regni ecc. ecc.

Robert Baratheon dall’aldilà, scatarra chiedendo Vinohh.

Higlights: io odio Cersei, ma la scena con la Septa con tanto di ‘confess‘ e ‘shame’ e un senso dell’umorismo che avrebbe capito solo Ramsay Bolton, è obiettivamente geniale.

Ora mi chiedo: cosa mai farà Jaime, il cui sguardo non sembrava proprio felice? Sarà la volta in cui finalmente apre gli occhi? La profezia di Cersei si chiudeva dicendo che una Regina le avrebbe portato via tutto, finché il Valonqar (piccolo fratello), l’avrebbe uccisa. E Jaime, seppur di pochi minuti, è più piccolo di lei…

Mi lascia perplessa la morte di un personaggio ormai storico come quello di Margaery, ma forse per questo più ‘whatthefuck‘. Chiudo dicendo che io ho un problema perché non riesco ad odiare Qyburn, almeno il Qyburn televisivo e non me lo so spiegare (cit.)

Unbowed, Unbent, Unbroken”

Dopo aver indossato il suo miglior vestito nero che la fa sembrare la fodera di un ombrello, Lady Cocca corre a Dorne a dire quello che avrei voluto dire io quando ho visto la trasposizione televisiva delle Serpi delle Sabbie: ‘siete tre rincojonite state zitte‘.

Diciamo che credo di aver capito che l’intenzione degli autore è di tagliare alcuni personaggi dei libri, accorpandoli con altri: in questo senso, Yara Greyjoy è anche Victarion, Arya incarna un po’ una certa persona che aspettavamo e mi vengono i conati di vomito mentre lo dico, Ellaria la moglie di Renzi dovrebbe forse essere Arianne Martell?

Ecco, quando Varys ha parlato di alleati, non immaginavo intendesse questi alleati. Adesso però, vista la piega presa ad Approdo del Re, tifo anche io per ‘Fire and Blood‘.

Hello, my name is Arya Stark, you killed my mother, prepare to die‘.

Anche questa cosa di Arya Cuoredipietra che completata la sua formazione per diventare Batman, va in giro ad uccidere uno ad uno gli aguzzini della sua famiglia, io me l’aspettavo da quando ha iniziato ad accennare che avrebbe lasciato Braavos. Ero incerta sulla modalità: con la faccia di Jaime?  Curioso il fatto che Arya lo veda e lo risparmi.

La bella citazione di Tito Andronico, con il pasticcio di Frey appena servito, e la conseguente morte di Gazza il maledetto vecchiaccio incontinente, mi hanno dato soddisfazione più che cento Magnum Peanut Butter.

Ora Arya dovrebbe proprio andare a ricongiungersi con Jon e Sansa.

The Citadel

Vabbè ragazzi, io davvero non ho niente da dire su Sam e Gilly, soprattutto su Gilly, lo so che c’è bisogno della linea comica, ma io non ce la faccio.

Tell him what you did to her

Il tanto atteso confronto tra Davos e Melisandre arriva. So che molti di voi amano Stannis, ma io incolpo lui ancor di più di Mely per quanto accaduto a Shireen. L’espressività di Jon in questa scena è pari a quella di un televisore spento (perdonami Kit, sai che ti amo). Perché Davos cerchi l’autorità di Jon che ha già un bel pacchetto di cazzi suoi non lo so, forse lo riconosce come suo leader ormai definitivamente?

Al contrario, nelle scene con Sansa, Jon ritrova improvvisamente vita, è molto emozionante il confronto tra fratelli/cugini, ‘I’m not a Stark’, ‘You are to me‘. Sansa è confusa e io posso anche capirlo per quello che ha passato, ma non credo di poter sopportare l’idea di due Stark che si fanno la guerra.

Subito dopo Sansa incontra PedoBaelish, che con quegli sguardi e quei discorsi vince subito il primo premio del campionato ‘Pedofilia portami via‘, insieme ad una batteria di pentole ed una mountain bike col cambio Shimano. Io fossi in Sansa, con uno che è così stabile mentalmente da volere prima tua madre e poi è morbosamente ossessionato da te, non ci parlerei proprio. Al massimo per consigliargli di presentarsi ai casting per Beautiful.

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“…And You are a Stark, you may not have my name, but you have my BLOOD

Con queste parole, Ned Stark salutava il ‘figlio’ Jon Snow, il bastardo di Winterfell, promettendogli di svelargli il nome di sua madre quando si sarebbero rivisti. Se lallero.

Comunque, Zio Benjen, del quale a questo punto non colgo l’utilità, con lo spirito sagace e pratico tipo degli Stark (non tu Arya, stellina), molla Bran e Meera davanti ad un albero diga nelle vicinanze della Barriera. Giustamente no, una ragazzina e un infermo attira sfiga ,da soli in mezzo al ghiaccio. Anche se mancano due metri a ricongiungersi con I Guardiani della Notte, io so sicura che mo Bran nella settima stagione ne fa un’altra delle sue.

Comunque Bran finalmente ci regala il grande spiegone che tutti aspettavamo, il Segreto di Pulcinella: R+L=J.

Ned Barney Stinson entra finalmente nella Torre della Gioia, dove trova la sorella Lyanna. Qui, in fin di vita, la ragazza gli fa giurare che proteggerà sempre qualcuno, lo proteggerà dall’ira di Robert Baratheon. Il vero nome di questo indifeso ci viene nascosto di proposito, ma c’è chi dice di aver interpretato il labiale di Lyanna: il nome sarebbe Jehaerys.

Sconvolto alla prospettiva di subirsi per i vent’anni successivi quella cagacazzi della moglie, Ned si vede consegnare un tenero fagottino addormentato: secondo voi, tonto com’è, Bran lo avrà capito che quello è Jon Snow?

Sulla rivelazione delle origini di Jon, Targaryen ora possiamo dirlo, per favore non iniziate a parlare di fan service: era disseminato nei libri da anni, indizi ovunque, Ned che in prigione ricorda le parole della sorella ‘Prometti, Ned‘, e soprattutto lui che non utilizza mai la parola ‘figlio’ riferendosi a Jon. In una discussione con quel gatto nero di Catelyn, le dice chiaramente: ” Smettila di chiedermi di Jon, lui è il mio sangue, ed è tutto quello che devi sapere“.

Per chi fosse confuso su questa rivelazione vi riassumo:  la guerra che portò i Baratheon sul Trono di Spade inizia quando Raeghar Targaryen, figlio maggiore ed erede del Re Folle, rapisce apparentemente contro la sua volontà, Lyanna Stark, promessa in sposa a Robert. Andati a chiedere spiegazioni proprio al Re, Rickard e Brandon, padre e fratello di Ned, vengono bruciati vivi dal sovrano, scatenando la rivolta di Stark, Baratheon ed Arryn e la successiva incoronazione di Robert. La guerra dura più o meno un anno e quando finalmente Raeghar viene ucciso in duello dal rivale in amore e Ned trova la sorella, scopre che questa ha appena partorito proprio il figlio del suo rapitore. I numerosi indizi sulla natura buona e gentile di Raeghar, sparsi qui e là nella serie e nei libri, così come la natura ribelle di Lyanna ed il suo turbamento nel dover sposare Robert, inducono tutti a pensare che Jon non sia frutto di uno stupro, quanto quello di un amore segreto tra i due. Come si colloca Jon ora nella linea ereditaria non è chiaro: la Ignifuga sarebbe sua zia. Jon sarebbe il legittimo erede, se non fosse che anche in questo caso è un figlio illegittimo. Boh, è pure sempre un fantasy, quindi vediamo.

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“The White Wolf”

Nella sala da pranzo di Grande Inverno si tiene quella che ha tutta l’aria di essere una riunione di condominio. Le casate che se ne erano infischiate, se ne stanno ancora in disparte, mentre si dibatte del tenere le forze unite per la futura guerra che verrà. Non capisco perché continuano a parlare per metafore, quando Jon dovrebbe alzarsi in piedi e dire ‘regà, io li ho visti sti Estranei, so millemila, sembrano un gruppo death metal e fanno una paura fottuta‘.

Prende poi la parola Lyanna Mormont, dieci anni e più intelligenza di tutti quegli uomini coi baffoni. Le basta pronunciare le parole ‘The North remembers‘, ‘ The King in the North‘ ed è fatta. Jon è il Re del Nord, il Lupo Bianco, come Spettro.

Io durante le scena vivevo un conflitto interiore, vedere l’acclamazione di Jon con i brividi di emozione, ed il forte impulso di alzarmi in piedi e dire ‘Nooo, Nooo, cazzo fate, porta iella, non ve lo ricordate quell’altro?’

La scena comunque ricalca l’acclamazione di Robb, anche nello sguardo lievemente preoccupato di Sansa come lo fu di Catelyn. Se sia per quello che ha detto PedoBaelish, o perché preoccupata per il fratocugino, io non l’ho capito.

You’re in the great game now, and the great game is terryfing’.

A Meeren, la Ignifuga prepara il trasloco per Westeros: ” Allora, le navi l’ho prese, i draghi li ho presi, il Foille nel caso non mi funzionassero i poteri l’ho preso, gli assorbenti e il balsamo li compro direttamente lì che sennò al check in me lo levano, Daario…“.

E niente regà, volete lezione di friendzone? Chiedete di Daenerys Stormborn. Quello le dice ti amo e lei niente, scusa mi devo sposà col primo nobile vecchio che mi capita per tenermi un regno che non conosco, ma Martin ha detto così.

Quello che invece mi è piaciuto molto, (piaciuta una scena con Dany, vi rendete conto?!?), è il dialogo con Tyrion. La loro inizia ad essere una bella bromance, anche se non ho capito se il modo in cui il piccolo Lannister la guarda, è romantico.

Quel ‘I name you hand of the queen‘, mi ha investita di nostaglia per i bei tempi in cui Tyrion era primo cavaliere a Westeros.

E così si parte, lei, Missandei e Verme Grigio, i GreyJoy, le navi di Dorne e tre draghi.

La prossima stagione sarà Ghiaccio e Fuoco quindi.

Per questa stagione è tutto, se volete commentare, condividere qualsiasi impressione o insultarmi perché non amo Sam e Gilly, siete i benvenuti.

All’anno prossimo. Valar Morghulis.

 

 

 

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2 pensieri su “Game of Thrones, commento all’episodio 6×10 ‘The Winds of Winter’

  1. Finale di stagione dieci spanne sopra tutti gli altri episodi: drammatico, intenso, emotivo. Soprattutto i primi 20 minuti. Le storie si raccontano così, cari sceneggiatori. Ma se lo sapevate fare tanto bene, perchè ci avete fatto penare per due mesi?

    Francamente al posto di Cersei avrei fatto lo stesso se non di peggio, quindi mi resta simpatica anche nella versione strega di biancaneve.
    Arya secondo me si conferma uno strumento inconsapevole di Jaqen, che l’ha lasciata andare senza battere ciglio, anzi col sorriso.

    Finalmente abbiamo scoperto chi ha inventato il teletrasporto di Star Trek. Io adesso sommergerei il web con una serie di MEME di Varys: nella scena finale sulla nave è perfetto.

    Scherzi a parte, ti ringrazio per non esserti lamentata della cronologia, come fa una pletora di commentatori in tutto il mondo.
    Le storie dei personaggi sono parallele, ma nessuno ci ha detto che siano contemporanee. Nulla ci vieta di pensare che il viaggio di ritorno di Arya sia iniziato 3 mesi prima dell’arrivo di Jaimie al castello. Nello stesso tempo non sappiamo quando Varys è partito per Dorne.
    ____________________________

    La trama inizia a seguire un minimo di logica.
    Era inevitabile la sparizione dei personaggi a mucchi, anche per dare il giusto risalto a quelli più interessanti.

    E’ tempo di tirare le somme. Come dice Zerocalcare:”Il Trono di Spade ha espresso quell’unica puntata di ogni stagione in cui succede qualcosa”.

    http://www.wired.it/play/fumetti/2016/06/30/zerocalcare-unioni-civili/

    In realtà sono due ma perdono la licenza poetica. Non era né ovvio né necessario condensare tutti gli avvenimenti negli ultimi due episodi. Ci sono stati momenti bellissimi in un mare di nulla. Visto che le prossime due stagioni saranno brevi, si dice 7+6, spero che Benioff e Weiss abbiano imparato la lezione.

    Parliamo di logica narrativa, forse avrai seguito le polemiche (peraltro sensate) sugli stupri a ripetizione nella serie TV, che poi nei libri tutto sto sesso non c’è o è proposto diveramente:

    http://time.com/3917236/game-of-thrones-woman-problem-feminism/

    Prima della sesta stagione è stata annunciato un cambio di direzione:

    http://www.ew.com/article/2016/03/24/game-thrones-ew-cover

    Ovviamente hanno detto che era tutto pianificato e previsto. In parte ci credo, ma alcuni personaggi sono stati rovesciati come calzini in barba ad ogni coerenza: il caso più eclatante è il duo Sansa/Jon.

    La qual cosa non è piaciuta nemmeno ad una commentatrice al di sopra di ogni sospetto, come Lauren Sarner (che io adoro):

    https://www.inverse.com/article/16379-jon-snow-s-death-was-officially-a-cheap-cliffhanger-for-game-of-thrones

    ___________________________

    E adesso? Cosa guardare in attesa della settima?
    I consigli per gli acquisti, sempre di Lauren Sarner:

    https://www.inverse.com/article/17595-how-to-avoid-game-of-thrones-withdrawal

    Black Sails è al primo posto, manco a dirlo. Aggiungo DareDevil. Vikings non l’ho visto ma me ne hanno parlato bene. The Leftovers secondo me è una “cagata pazzesca”, mollato al quarto episodio.
    Il resto non so.

    Mi dispiace per il tuo brutto momento 😦
    Se inizierai una recensione di Black Sails sarò in prima fila. Tanto devo riguardare i primi episodi della terza stagione in lingua originale (il doppiaggio è una violenza quasi sempre, ma su quest’opera supera i limiti).

    A presto!

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