Le mie commedie francesi preferite

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Lungi da me negare la superiorità del cinema nostrano quando si parla di commedia, e sono anzi molto felice quando vedo che in alcuni casi è ancora possibile riprodurla omaggiando i bei tempi, c’è tutto un filone che apprezzo moltissimo e relativamente da pochi anni.

La commedia francese più recente, quella portata avanti tra gli altri dal simpaticissimo Benoit Poelvoorde (che però è belga) e da Dany Boon, è qualcosa che ho scoperto –my bad – parecchi anni dopo aver fatto del cinema la mia primaria fonte di intrattenimento.

Mi capita spesso che tra amici e parenti mi si chieda: “cerco un film carino, una commedia leggera, cosa posso vedere?” ed io finisco sempre per infilare qui e là un titolo d’oltralpe, quindi oggi ho stilato una lista di commedie francesi che amo, tutte pronte per essere viste in una serata casalinga.

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NIENTE DA DICHIARARE

Tutta basata sugli equivoci linguistici tra francesi e belga (e per questo più godibile in lingua originale), la pellicola diretta da Dany Boon che ne è anche protagonista, racconta del difficile rapporto tra Mathias Ducatel, doganiere, con il collega dell’altra frontiera Ruben Vandevoorde. Le vite dei due uomini, dai caratteri apparentemente inconciliabili, si intrecciano continuamente contro il loro volere, dando vita ad un continua botta e risposta imperdibile e spassoso.

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LA CENA DEI CRETINI

Tratto dalla piece teatrale omonima dello stesso regista, è la storia di un gruppo di ricchi snob decisamente annoiati, tutti amici, che ogni mercoledì come diversivo alle loro vite invitano a cena una persona da loro ritenuta stupida, da deridere come se fossero ad uno spettacolo. Quando però ad essere invitato è il contabile Francois Pignon, inizieranno una serie di disastri per tutti i partecipanti. Una commedia dove si ride ovviamente moltissimo, con un retrogusto amaro, lo stesso che mi hanno lasciato pellicole come Quasi Amici e Una poltrona per due. Qui si utilizza anche come espediente narrativo il MacGuffin, ovvero un evento (la cena), al quale ruotano attorno gli eventi e le vite dei protagonisti, ma che non è realmente dirimente per lo spettatore (sto studiando un sacco, scusate).

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QUASI AMICI

Quasi Amici è quasi un film mainstream: tutti lo hanno visto, quasi tutti lo hanno praticamente amato. Il fatto è che è quasi impossibile trovargli dei difetti, la storia è vincente, la sceneggiatura ottima e la scelta del cast super azzeccata. La storia dell’amicizia tra il tetraplegico Philippe, ricco ed il suo ‘badante’ Driss, mi ha commossa e fatta ridere fino alle lacrime. Parte del merito è anche di Omar Sy, che è un attore versatile ed incredibilmente simpatico. La pellicola ha anche una bella colonna sonora.

PAULETTE

Scoperto per caso durante la ricerca di un film da vedere con gli amici, Paulette è il film che consiglio sempre a tutti quelli che mi chiedono ‘qualcosa con cui si ride’. Pellicola spassosa ed intelligente che fotografa la multietnicità della periferia francese, racconta le vicende dell’anziana Paulette, vedova non particolarmente benestante, che senza la brasserie del defunto marito fatica ad andare avanti. Paulette è terribilmente razzista e non si ferma nemmeno davanti al fatto che sua figlia abbia sposato un uomo di colore, da lei teneramente definito ‘sbucciabanane’, per non parlare del nipotino ‘scimmietta’. Disperata per la condizione economica, ed osservando i suoi vicini spacciatori di marijuana che tanto disprezza, Paulette si propone al boss locale, non solo come spacciatrice, ma anche come cuoca. Vi prego, vedetelo e fatemi sapere cosa ne pensate.

NON SPOSATE LE MIE FIGLIE

Divertente pellicola molto attenta ad esaminare le differenze culturali delle varie comunità religiose che abitano in Francia, attraverso la storia di Claude e Marie, coppia cattolica e borghese. I due hanno 4 figlie di cui 3 sono sposate rispettivamente con un algerino musulmano, un cinese ateo e un israeliano ebreo. Nonostante le difficoltà derivate dalla loro estrazione culturale, Claude e Marie cercano di conciliare le differenze in nome dell’amore per le figlie, ma equivoci comici e litigi sono alle porte…

GIU’ AL NORD

Probabilmente la commedia francese più famosa degli ultimi anni, sicuramente in Italia grazie anche alla trasposizione Benvenuti al Sud con Bisio e Siani, la consiglio sempre in tema di differenze culturali e di tutti i pregiudizi che ne derivano. La storia è quella di un impiegato delle poste nel sud della Francia, che invece di ottenere il tanto agognato trasferimento al mare, per gravi infrazioni disciplinari viene spedito al Nord in un piccolo paesino. Crederà che la sua vita tra clima e freddezza degli abitanti sia finita, ma…

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CENA TRA AMICI

Trasposto – maluccio, lasciatemi dire – in Italia come Il nome del figlio, anche questa è una divertente commedia degli equivoci tutta girata all’interno di una sola serata (adoro questo tipo di film, per esempio andando fuori tema, consiglio Carnage). A cena da sorella e cognato, Vincent decide di far loro uno scherzo, comunicandogli il nome scelto (Adolphe, come Hitler), per il figlio che aspetta dalla moglie Anna. La notizie manda la coppia su tutte le furie e nonostante le scherzo, vecchi rancori vengono alla luce.

Naturalmente, consigli su pellicole d’oltralpe sono tutti molto ben accetti.

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