Audible, ascoltare i libri

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Dicevo giusto ieri in un video di Instragram Stories (che utilizzo quando mi sento spigliata, se non lo fate potete seguirmi qui), che da quando ho ricominciato a studiare leggo molto meno.

Dove per meno si intende che mentre prima , andavo ad un ritmo di 4 0 5 libri al mese, tutti raccontati in questa rubrica, ora ne completo uno ogni mese, giusto perché troppo lontana dalla lettura non riesco a stare.

Il problema è che se già passo la mattinata sui libri ad uso ‘scolastico’ e so che mi aspetta un pomeriggio davanti al pc in ufficio, durante l’oretta che passo sui mezzi pubblici, miei occhietti e il mio cervello hanno bisogno di riposo, e di immagini rilassanti, Instagram, video su Youtube, Snapchat, niente di troppo impegnativo.

Così, non appena ne sono venuta a conoscenza ho subito provato un nuovo metodo di ‘lettura’ quello di Audible.

Audible è una branca di Amazon, ti lascia fare i tuoi 30 giorni di prova gratuita e poi ti consente di tenerti l’abbonamento da utilizzare su dispositivi vari, per 9,99 al mese, tutto sommato una cifra onesta.

Si tratta in soldoni di una piattaforma contenente audiolibri: di tutti i tipi eh!  I titoli italiani sono all’incirca 2000, di più (si attestano sui 10000 mi sembra) quelli  in altre lingue.

Oltreoceano sono più fichi perché i loro titoli li fanno leggere tra gli altri a Kate Winslet, Susan Sarandon e Colin Firth, ma anche qui da noi si stanno attrezzando.

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Ad esempio potete trovare La piuma di Giorgio Faletti, letto da Claudio Bisio, Caffè Amaro della Hornby letto da Iaia Forte, Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola letto da Cristiana Capotondi o Alien-Oltre l’oscurità, letto da doppiatori eccellenti come Valentina Mari, Marco Mete ed Emiliano Coltorti.

I titoli sono comodamente divisi per categorie: Gialli e Thriller, Letteratura e Narrativa, Saggi, Biografie Diari e Memorie e via discorrendo. Potete scaricare quello che volete quando volete ed ascoltarli quando volete, dove volete (io con smartphone e pc).

Insomma però sto Audible com’è? Se ci pensate siamo tutti programmati dall’infanzia per utilizzare gli audiolibri: io almeno ho passato grassi pomeriggi da bambina con la mia radio rossa, gialla e trasparente, ad ascoltare fiabe sonore, cassette da edicola, e a leggere libri che avevano anche il supporto in musicassetta. Probabilmente è così che ho plasmato e preparato il mio cervello ad accogliere i libri che avrei letto dopo.

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Comunque  non leggere con il supporto davanti non è così male, basta scegliere le soluzioni adatte: per esempio io ho trovato Audible molto funzionale mentre aspettavo treno/autobus, meno quando sono in casa, perché ormai mi sono abituata a svolgere noiose faccende mentre recupero serie tv, ma non escludo di cambiare con il tempo.

Non lo consiglierei per l’ascolto di testi particolarmente difficili e che richiedono grande concentrazione: io non lo utilizzerei mai e poi mai per i saggi, o per un testo di Virginia Woolf, però ecco racconti brevi, o narrativa per me è sì.

Sicuramente, dal momento che come dice mia madre ‘I soldi li brucio’, rinnoverò l’abbonamento anche per altri mesi: il mio progetto è quello di riascoltare libri che ho già letto, in lingua originale (ovviamente quelli scritti in inglese, russo lo vedo difficile).

Se qualcuno di voi decidesse di provarlo, sono davvero curiosa di sapere come si trova.

 

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4 pensieri su “Audible, ascoltare i libri

  1. Non sapevo dell’esistenza di audible! La trovo una cosa davvero bella, soprattutto per le persone non vedenti che hanno sempre difficoltà a trovare i libri che desiderano. Ho un’amica non vedente e gliela consiglieró sicuramente 😊 per quanto mi riguarda potrebbe essere una buona soluzione da utilizzare mentre lavoro!

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  2. È vero da bambini ascoltavamo tutti le storie in cassetta 🙂 Io ero a conoscenza di Audible ma non l’ho ancora provato. Non mi convince perché non saprei quando ascoltarlo, temo di finire per distrarmi pensando ai fatti miei come quando mi metto le cuffie e ascolto musica. Però mi incuriosisce perché i libri letti da attori o dagli autori stessi, beh sono come recitati ed è tutta un’altra cosa, come quando vai alle presentazioni dei libri e l’autore legge alcuni paragrafi: è subito magia! Quindi non so, sono combattuta.

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    • Il problema della distrazione ė anche mio, infatti in casa non lo utilizzo perché sono presa a fare mille cose! Potresti provare con i 30 giorni gratuiti durante una passeggiata o su un viaggio in treno, secondo me potresti rimanerne catturata!

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