I suoceri Albanesi: il buon teatro si trova presso il Sala Umberto

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Se questo spettacolo vi è piaciuto come sembra, ditelo ai vostri amici, noi siamo qui per un’altra settimana“.

Con queste parole venerdì sera il mio adorato Francesco Pannofino, ha chiuso tra gli applausi la replica de I suoceri Albanesi, in cartellone presso il Teatro Sala Umberto di Roma. E chi sono io per contraddire uno dei miei attori/doppiatori preferiti?

Mi sono approcciata a questo spettacolo credendo di vedere una sorta di ‘Indovina chi viene a cena‘ e mi sbagliavo.

La storia è quella di due coniugi di mezza età, lui impegnato nella politica (capogruppo di un non specificato partito di sinistra), lei chef appassionata di macrobiotico. I due hanno una figlia, Camilla, che si trova in quella fase di ‘odio i miei genitori perché li odio‘, praticamente da prendere a schiaffi.

Sono una famiglia aperta, all’avanguardia, che presto si trova ad incrociare la propria quotidianità con quella di una famiglia albanese, Igli e Lushan e da quel momento la loro vita cambia e i valori in cui hanno sempre creduto vengono messi alla prova. Attorno a loro Benedetta, stramba amica erborista e l’eccentrico Tenente Colonnello, inquilino del piano di sotto appena tornato dalla Cina.

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Diciamo subito che il punto di forza di questa pièce è nella scrittura infarcita di battute molto contemporanee (la politica, i cliché razziali, le mode alimentari, le nuove ‘malattie’ del nostro secolo), praticamente tutto quello che leggiamo ogni giorno sui giornali.

Ovviamente il cast: non credo sarebbe stato possibile ottenere un risultato tanto entusiasmante senza questi attori, tutti in stato di grazia.

In particolare Elisabetta Clementi, la giovane Camilla, così in parte che avrei voluto metterla io in punizione, davvero brava.

Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi sono due autentici capocomici, brillanti, affiatati, divertiti: ci credereste che lo spettacolo è durato due ore e a me sono sembrati 40 minuti scarsi per come è volato?

L’ho trovato uno spettacolo divertente, rilassante, ma allo stesso tempo, colto e ricco di contenuti, praticamente quello che vorrei sempre vedere a Teatro. Notavo infatti proprio l’altra sera, che non è facile trovare prodotti interessanti (non mi entusiasmava la programmazione del Brancaccio), mentre vi consiglio se siete di zona, di dare sempre un’occhiata alle iniziative del Teatro Traiano di Civitavecchia, dove I suoceri Albanesi terminata la prossima settimana a Roma, si sposterà il 4 e 5 Marzo, ed in generale ha una programmazione davvero variegata.

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