Game of Thrones, recensione dell’episodio 7×01 ‘Dragonstone’

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Ero emozionata all’idea di tornare a recensire gli episodi della mia serie tv preferita, quasi come Joffrey con balestra davanti a delle donne da usare come bersaglio mobile.

Ho grandi aspettative nei confronti di questa nuova, più breve (in termini di episodi, non di minutaggio anzi) stagione, la penultima con sommo dispiacere di tutti quelli che come me ne sono direi quasi ossessionati (io per dire, sto scrivendo questa recensione seduta sotto a un quadro con la mappa di Westeros).

Ho fatto un rewatch selvaggio dalla stagione due – la prima la so così a memoria che potrei interpretarla diversificando anche le voci dei personaggi – insomma, per usare un termine giovane, sto carica a pallettoni.

Mi preme molto onde evitare energie negative sottolineare che:

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Si sa che gli episodi 1 di ogni stagione di Got sono sempre un po’ riepilogativi perché ovviamente iniziare con un bel ‘previously on’ pare brutto, ma tant’è. Mi mancava talmente tanto che l’episodio mi è molto piaciuto soprattutto perché inizia così, col botto.

Terminato lo stage alle pompe funebri di Jagen H’ghar, Arya è ormai pronta per dimostrare al mondo e agli spettatori di essere, come avevamo capito dall’episodio pilota, la più cazzuta e fearless di tutti gli Stark, si anche tu Jon, sorry.

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E siccome oltre ad essere ormai una spietata assassina è anche ormai esperta trollatrice, per la sua vendetta finale contro i Frey decide di usare proprio la faccia di quello stronzo di Gazza. E chiude meritandosi applausi, fischi e cori da stadio da tutto il mio gruppo di ascolto, e dall’aldilà anche da parte della bonanima di Ned Stark, con una frase da brividi: “Quando le persone ti chiederanno cosa è accaduto qui, di loro che il Nord ricorda, di loro che l’inverno è arrivato per Casa Frey“.

Mi piace il percorso di Arya, troppo legata alla storia della casa del bianco e del nero, ancorata a parlare in terza persona come un tronista di Maria de Filippi per due stagioni: la vera lady cuoredipietra è finalmente arrivata e ora non le resta che andare in giro a terrorizzare i soldati Lannister compreso Ed Sheeran, il cui adorabile cameo era già stato spoilerato da lui stesso su tutti i social alle sei del mattino.

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Segue solito intermezzo funebre con gli Estranei – in una bella citazione di Lamberto Bava, quarta stagione di Fantaghirò, i Demoni Pestilenza, Dolore, Carestia –  contornati di solita fotografia allegra e chiarissima, che marciano da tempo oramai immemore: dove vanno?

Ce lo dice il Mastino, felicissimo di essere ora membro della Fratellanza senza Vessilli e di cavalcare al tramonto con Beric Dondarrion e Thoros di Myr. Effettivamente pur amando molto il Bud Spencer dei Sette Regni, mi chiedevo a cosa servisse il suo ritorno in vita: a far tremare Melisandre nella fattispecie, visto che anche lui inizia ad avere le visioni nel fuoco, ovvero gli Estranei che attraversano il Nord presumibilmente per fare un culo così a tutti cominciando da Jon. Non mi convince molto questo ruolo, ma spero mi facciano ricredere nei prossimi episodi.

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Il poro Jon nel frattempo si sta giustamente chiedendo chi glielo ha fatto fare di salvare quel gatto attaccato ai coglioni della sorella, sempre più simile a quell’altra santa donna di Catelyn Stark. Sansa si mostra sempre più indurita dalla terribile vita che ha avuto e come darle torto, sono finiti i tempi dei piagnistei, è ormai una donna spezzata nell’animo dall’incontro con i due grandi psicopatici della storia, Joffrey e Ramsay, ma non piegata. Lo dimostra anche nel successivo incontro con PedoBaelish, sempre più unticcio e sibilante, ossessionato dalle donne della famiglia Stark e sempre più sul filo delle botte a scelta tra Brienne o Jon.

Soprattutto Sansa mi da lo spunto per parlare del più grande mistero della serie: ma perché nel CGi siete bravissimi, draghi e metalupi super realistici, e ad eccezione di quella di Daenerys non riuscite a tirare fuori una parrucca decente?

Jon nel frattempo, oltre ad aver frequentato un corso di recitazione pro, dove si gira trova problemi: Cersei che lo vuole impagliare, Gli Estranei che lo vogliono accoppare, la sorella cugina che gli contesta anche come dice buongiorno, e miliardi di vetro di drago da trovare. Per portare a casa la giornata può solo affidarsi a care vecchie citazioni del padre presunto e sperare nell’appoggio dei Lord del Nord.

Ma non ti preoccupare Snow, abbiamo capito tutti dove vogliono andare a parare con te e con chi.

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La scorsa stagione ero in piedi sul divano carica di adrenalina per il segreto di Pulcinella, di chi è figlio Jon, e ora sono qui, trepidante nell’attesa che Bran vada a Grande Inverno a dirlo a tutti. Sempre dato per scontato che rincoglionito come è abbia effettivamente capito cosa ha visto. Ma Bran, che ormai ha cinquantacinque anni è alla Barriera, dove ad attenderlo ci sono Ed e quattro gatti.

Ora spero che questo per il piccolo Stark sia solo un passaggio, perché bello tutto, ma un’altra stagione di lui con Meera non si affronta, e per dargli senso devono ricongiungerlo con i fratelli, o comunque farlo interagire con altri personaggi, possibilmente che non stiano lì per farci un favore, come Max Von Sydow lo scorso anno.

Ad Approdo del Re, per oggi non c’è traccia del mio personaggio preferito di questo settore, Qyburn, in compenso Cersei cammina inacidita sulla mappa dei sette regni, mentre Jaime, le fa notare che no, sette se li scorda perché tra il Nord che vuole essere indipendente, i Tyrell e i Dorniani che la odiano e all’orizzonte un’orda di dothraki, draghi e immacolati, ecco insomma non se la passano proprio benino.

Posso sentire da qui le risate fragorose di Robert Baratheon.

C’è qualcosa di diverso nella caratterizzazione di Cersei da parte di Lena Headey da ormai due stagioni a questa parte: la regina è sempre letale e spietata, ma meno aggressiva, quasi morta dentro, e come darle torto ora che l’unica cosa che la teneva ancorata alla sua parte umana, i figli, sono tutti morti. Cersei sta impazzendo, non vede la fine della sua dinastia ormai all’orizzonte, non le importa di essere numericamente in svantaggio rispetto a Daenerys, non lascerà quel trono che le è costato tutto ciò che ha.

Quello che mi lascia sempre un po’ perplessa è quello che gli autori stanno facendo a Jaime, perché non è possibile mostrarci la sua redenzione, la sua volontà di salvare le ragazze Stark grazie a Brienne e poi non battere ciglio davanti all’omicidio di massa stile Villa Orchidea di Boris – la serie, della scorsa stagione. Insomma, le sfumature ci piacciono, rendono un personaggio reale ed interessante, ma qui parliamo proprio di schizofrenia.

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A movimentare le giornate dei Lannister arriva il capitan Uncino dei sette regni, Euron Greyjoy, che non avendo potuto offrire il suo ‘big cock’ a Dany, prova a ripiegare su Cersei. E a lei piace eh, si gode anche la prevedibile scena tra chi ce l’ha più lungo tra Re Polipo e Jaime, che se potesse lo prenderebbe a schiaffi con la mano d’oro. Come si concretizzerà questa alleanza non so, non credo Cersei potrebbe mai davvero sposarlo, al massimo un giro in nave, ma sono sicura che ora Euron proverà a cercare vendetta dai nipotini, grandi assenti in questo episodio.

Purtroppo non sono assenti Sam e Gilly, e mentre il figlio di lei ormai è grande dimostrando la stessa capacità di linguaggio della madre, Sam è protagonista della prima sequenza interessante su di lui in sette anni. Breve intermezzo trollante che è sicuramente un omaggio alle linee comiche del rivale di programmazione Twin Peaks, e poi colloquio con L’Arcimaestro della Cittadella, che essendo interpretato da Jim Broadbent da me amatissimo in Harry Potter, d’ufficio si becca il soprannome di Lumacorno.

Va beh, insomma Sam scopre che a Roccia del Drago ci sono depositi di Vetro di Drago appunto, e manda subito una lettera a Jon, iniziando così la storyline di questa stagione.  Ah poi incontra anche Jorah Il Rieccolo, che pur malatissimo continua a pensare a Daenerys.

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Ed eccola L’Ingnifuga, che abbandonati i vestiti da Megara di Hercules, ha optato per un completino in pelle stile Anna Oxa, pronta a godersi al solito la sua epica sequenza finale. Ed io che spesso ce l’ho con lei per via della lentezza della sua Storyline, ammetto di essermi emozionata nel vederla arrivare a Roccia del Drago, luogo in cui è nata, ma che non ricorda affatto, vederla aprire le porte ed ammirarne l’imponenza mentre i draghi smarmittano felici di essere di nuovo liberi ed insieme con in sottofondo The Winds of Winter.

Shall we begin, dice a Tyrion e io spero davvero di vedere fuochi d’artificio, Drogon incazzato, pizze verbali e anche fisiche con Cersei. Presto dunque, considerata la presenza del vetro di drago a casa sua, potremmo vedere l’incontro con il nipote Jon, sperando si crei non una romance in stile Targaryen, ma una sana rivalità tra consanguinei.

In ordine sparso:

  • Cuori per Brienne e Thormund, ma si sa che a Brienne quelli con due mani funzionanti non piacciono;
  • Ma Olenna è a Roccia del Drago con l’Ignifuga o sta ad Alto Giardino a godersi lo spettacolo?
  • Cuori per Brienne che riconosce in Lyanna Mormont la sua giovane Padawan;
  • Perché alla Cittadella sono vestiti tutti come l’Alto Passero? Finite le idee per i costumi?
  • Dove avete messo il mio personaggio preferito, ovvero Spettro? Se avete finito i soldi per il CGi facciamo un crowfunding dai!
  • Dove avete messo Bronn?

Desiderata per i prossimi episodi:

  • Bran che dice a Jon chi sono i suoi genitori e magari un  flashback su Raeghar che insomma ormai ce lo meritiamo di vederlo, io me lo immagino come il Legolas di Orlando Bloom, muscoloso come Raghnar di Vikings;
  • Arya che arriva ad Approdo del Re e uccide Cersei con la faccia di Tyrion per poi svelarsi alla fine, ma so che è presto;
  • Cersei e Jaime che scoprono chi ha davvero ucciso Joffrey;
  • Jaime che abbandona Cersei;
  • Gli Immacolati in azione e che possibilmente non le prendano, ma le diano di santa ragione;
  • Draghi in azione;
  • Un confronto tra Cersei, Olenna, Sansa e Ellaria, ma so che al momento è fantascientifico;
  • Il ritorno di Melisandre, magari non decapitata da Davos;

Per questa puntata è tutto, al solito commenti, considerazioni, correzioni sono ben accetti, alla prossima, valar morghulis!

 

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Un pensiero su “Game of Thrones, recensione dell’episodio 7×01 ‘Dragonstone’

  1. Sono stata sveglia per guardarla dopo una lunghissima giornata di lavoro intenso, ma per GoT questo e altro!
    Sinceramente l’ho trovata una puntata un po’ priva di avvenimenti, speravo di vedere più sconvolgimenti, azione ecc… ma mi rendo conto che è solo la prima puntata e devo avere pazienza!
    Aggiungo che io sono per la coppia Jaime e Brienne, li amo! Anche se non succederà mai niente tra loro!

    Mi piace

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