Game of Thrones, recensione dell’episodio 7×05 ‘Eastwatch’

got cersei

Colpi di scena, spionaggio, ritorni a sorpresa, sguardi languidi e molto altro in questo quinto episodio di Game of Thrones. Ora mancano altri due (Due!) episodi che ci separano dal finale di questa stagione sicuramente molto dinamica, a  volte un  po’ fan service, ma molto veloce e con episodi ricchi di azione. In ‘Eastwatch’ non ci sono clamorose battaglie, ma tante piccole cose che me l’hanno fatta amare.

stark_spoiler

Iniziamo dal finto cliffhanger dello scorso episodio: Jaime dopo aver provato ad ammazzare un nuovo membro della famiglia Targaryen, dopo il Re Folle è la massima autorità, è vivo – pensa un po’ – e realizza che effettivamente con tutto l’esercito fatto alla griglia da Drogon, i Dothraki probabilmente addestrati da Xena e gli altri due draghi che l‘Ignifuga ha deciso di tenere in panchina, sono, per usare un termine tecnico militare, fottuti. Ora c’è solo da comunicarlo a Cersei.

Tutto questo mentre L’Ignifuga incazzosa si esibisce nel suo numero migliore: drago con la gastrite che bullizza i prigionieri con lo sguardo e lei che elenca i suoi titoli, dicendo che no, lei non è come Cersei, cattiva e senza cuore, ma che sì, non si fanno prigionieri e se non si inginocchiano diventeranno tutti omogeneizzati per Drogon. Ma che nessuno dica che è cattiva. Segue discussione tra lei, Tyrion e i Tarly, più inutili dei coreani di Lost, tutto giocato sull’appartenenza presunta, e sul non poter accettare una regina mezza straniera con guerrieri immigrati. E Tyrion, figlio mio, ma io capisco che un conto è immaginarlo e un conto vederlo, ma tu da una battaglia con un drago adolescente con problemi di gestione della rabbia, che ti aspettavi? Ovvio che quello arrostisca le chiappe di tutti i Lannister.

Ma Tyrion non si da pace, da una parte è sinceramente preoccupato di questa storia dell’esercito dei morti, dall’altra ci sta pure che voglia tutelare il fratello a cui vuole bene e salvarlo da morte certa. L’Incontro tra Jaime e Tyrion mi ha spezzato il cuore, perché avrei voluto vedere più commozione da parte del primo, insomma ora hai la certezza che non è stato Tyrion ad uccidere quel minchione di tuo figlio, ok ti ha ammazzato il padre, ma Tywin non è che fosse esempio di genitore meritevole di amore incondizionato.

Non so se questo momento di difficoltà sia il preludio ad un ripensamento da parte di Tyrion e quindi un ‘tradimento’ in favore della sua gente, o solo ad una momentanea crisi di fede al pensiero di quanta morte porta la guerra e se Dany sarà davvero una buona regnante e non si farà contagiare dalla follia Targaryen (vedi dialogo con Varys).

got jon drogon

Vedremo, ora c’è troppa carne al fuoco, come il primo incontro ravvicinato tra Jon e il cuginetto Drogon: tutto molto bello, Jon che non ha paura (ma è comunque abituato al soprannaturale, anche se non è la stessa cosa possiede un metalupo grosso come un pony, considerato animale raro et mistico) e Drogon che gli fa le fusa. Solo, io mi sarei emozionata di più se questo attimo fosse avvenuto tra Jon e Raeghal il drago che si chiama come il padre, avrebbe avuto un significato più simbolico, più importante di vedere L’Ignifuga vedova che si emoziona perché forse ha trovato un papà per i suoi cuccioli.

got gendry

Io sono una sentimentale che apprezza le citazioni, quindi mi sono emozionata molto di più per l’incontro tra Jon e Gendry e le belle similitudini sui loro padri: Gendry dal temperamento irruente e che combatte col martello come Robert Baratheon, e Jon silenzioso e cupo come se portasse sulle spalle il peso del mondo come Ned (perché Jon è sì Targaryen, ma Ned è stato davvero suo padre): ora per favore non me lo uccidete subito che io aspetto almeno un limone con Arya.

Ma Gendry non è l’unico a fare ritorno, perché il primato di tornare sempre e comunque spetta solo ad un personaggio, Jorah Il Rieccolo, guarito dalla dermatite e pronto a servire la sua regina, anche se gli basta uno sguardo a Jon per capire che no, manco sta volta con l’Ignifuga c’è trippa per draghi.

Commossa e felice di riavere il suo primo e fidato consigliere, Dany prende e spedisce Jorah di buon grado nella spedizione ‘cattura un estraneo‘, ed è meno felice di vedere partire anche Jon, che quello nordico e tutto d’un pezzo com’è, se ne va senza niente di troppo romantico che permetta ai fan della coppia di montarci venticinque video su Youtybe con ‘take my breath away‘ come colonna sonora.

got arya letter

A Grande Inverno cominciano i primi problemi di convivenza tra Sansa e Arya: la prima è continuamente incastrata in queste riunioni con i Lord che solo cinque minuti prima chiamavano Jon ‘The White Wolf‘ e ora già leccano il culo a lei dicendo ‘dovevamo eleggere te‘. Ad Arya, che ha ormai la soglia di sopportazione della Signora Ammazzattuti davanti alle scarpe bianche indossate in autunno, questa cosa che tutti parlano male dell’adorato fratello non va giù e non va giù nemmeno che Sansa non difenda Jon ventilando impiccagioni e decapitazioni varie a chi non lo rispetta. Lo dico, io capisco entrambe: Sansa ha visto quanto le alleanze sono importanti per mantenere il potere e sta davvero facendo di tutto per governare come può. Ma è vero che è sentita messa in disparte da Jon e che si ritiene unica responsabile della vittoria contro i Bolton e come dice Arya ogni tanto pensa a come sarebbe se fosse lei l’unica regnante di Grande Inverno.  Continuo a pensare che è un bene ci sia Bran a controllare ste due.

Sono meno contenta degli intrighi di PedoBaelish e anche delle sue basette bicolore, che sta provando a mettere le sorelle una contro l’altra: la lettera trovata da Arya sotto il materasso è (ho letto da varie fonti straniere), quella che Sansa fu costretta  a scrivere da Cersei per convincere il fratello Robb ad andare ad Approdo del Re per giurare fedeltà a Joffrey e prendere le distanze da quel traditore di Ned. Ora Arya potrebbe pensare che Sansa abbia davvero appoggiato l’uomo che le ha ucciso il padre, ma io spero che l’apprendistato nella Casa del Bianco e del Nero l’abbia resa più scaltra di quell’untuoso di PedoBaelish che la scruta dietro gli spigoli come un guardone col trench al parco.

Ad Approdo del Re, dove è ormai chiaro che il balestrone di Qyburn non serve a niente, Cersei comunica a Jaime che diventeranno di nuovo genitori e questo da alla Regina la forza di difendersi dalla terribile Targaryen decolorata: ma sarà davvero incinta o è un bieco tentativo di tenersi buono Jaime, che con l’incontro segreto con Tyrion le ha dimostrato di star iniziando a rompersi le maracas di lei e dei suoi completi da guardiana della notte?

got gilly

Poi, siccome questa serie è scritta da gente senza rispetto che ci ha tolto personaggi come Syrio Forel e non spende soldi per la CGI di Spettro, la rivelazione più importante in sette stagioni, viene giustamente affidata alla linea comica di Sam e Gilly, in maniera frettolosissima e vi posso assicurare che chi non ha letto i libri, non ha molto capito sta cosa del ‘Prince Ragger‘ che ha sposato un’altra donna: Raeghar Taragaryen era sposato con Elia Martell (la sorella di Oberyn), ma si era innamorato di Lyanna Stark (sorella di Ned) e l’aveva portata in segreto (rapita o consenziente non è confermato, ma si tende a pensare che anche lei lo amasse) a Dorne, nella Torre della Gioia che abbiamo visto nei flashback di Bran l’apprendista. Qui, molto probabilmente dopo aver scoperto che Lyanna aspettava un figlio suo (Jon), Raeghar deve aver deciso di legittimare questo bambino, e quindi chiesto ad un maestro della Cittadella di annullare il matrimonio con Elia e di sposarlo con Lyanna. Questo espediente narrativo che sarei molto curiosa di sapere se previsto da George Martin, rende Jon un vero Targaryen, la cui pretesa al trono, in quanto figlio del Principe di Approdo del Re, è molto più forte di quella di Daenerys, sorella minore di Raeghar.

Questa notizia mi lascia perplessa e preoccupata: quando sia Jon che Dany sapranno non solo di essere parenti, ma anche rivali per il Trono di spade, il loro idillio potrebbe incrinarsi, o peggio, portarli a sposarsi nella piena tradizione Targaryen. Ovviamente sempre che Gendry in quanto figlio di bastardo di Robert Baratheon non decida che anche lui di volere il trono (sto scherzando).

Sam in tutto ciò ha lasciato la cittadella e spero stia andando a Grande Inverno, dove Bran sta spiando Gli Estranei, e che insieme possano unire i pezzi di questo complesso puzzle.

Infine, l’A-Team dell’estraneo si forma: a Nord Jon incontra Thormund e con lui la Fratellanza senza vessilli, gente che non ha niente da perdere e che è pronta a lanciarsi nell’estremo nord per catturare un non morto da mostrare ai signori di Westeros. Ne vedremo delle belle!

 

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