Gratitude Journal: focalizzarsi sulle cose positive (con l’aiuto di agendine carine)

Non sono una grande esperta di ‘mindfulness‘: mi informo, leggo, prendo appunti, ma non sono la persona più adatta a parlarvene. Esistono però persone adatte a farlo e vi rimando qui al sito ufficiale, che vi darà tutte le spiegazioni del caso.

Avvicinandomi all’argomento, ho avuto modo di documentarmi anche su una sorta – penso sia corretto chiamarla così – autoterapia: il gratitude journal.

Il diario della gratitudine è una forma breve e votata alla positività del caro vecchio diario segreto. Serve a centrare nella nostra mente le cose positive che ci sono accadute durante una determinata giornata e per le quali ci sentiamo di essere grati.

Non sono discorsi da santona che ha scoperto il new age credetemi: ognuno di noi ha nel proprio quotidiano, a volte accade anche per periodi piuttosto lunghi, momenti difficili. Di varia natura e genere, più o meno gravi, offuscano quello di buono c’è nelle nostre vite.

Non parlo ovviamente di gravi malattie o situazioni molto difficili e fonti di grande sofferenza, perché per quelle c’è bisogno di tempo, pazienza e di un altro tipo di aiuto e non mi permetterei mai di consigliarlo in questo caso specifico.

Io per esempio sono una persona con una vita normale: mi accadono cose molto belle, e a volte ce ne sono altre, piccole difficoltà quotidiane che me le fanno spesso dimenticare, aggiungeteci che tendo naturalmente a farmi sovrastare da questi momenti di negatività, ed ecco che è facile piombare in cupa e triste autocommiserazione.

A volte mi sembra che le scelte – sbagliate spesso – fatte in passato, pesino sulle mie spalle come macigni insopportabili, sento di non avere stimoli o che l’universo si sta accanendo contro di me.

Non esiste il destino, e questo spesso tendo a dimenticarlo e laddove davvero non posso farci nulla, posso almeno cercare di non perdere di vista le cose belle della mia vita.

Il diario della gratitudine serve proprio a questo e funziona così: prendete un quaderno, un’agenda, un blocco appunti e ogni giorno, la sera, sedetevi e scrivete tre cose che hanno reso felice quella giornata e di cui siete grati. Può essere qualsiasi cosa, anche apparentemente insignificante come aver trovato il treno in orario dopo il lavoro: io per esempio ieri ho scritto che ero contenta di aver fatto una bella colazione al sole in un posto vicino casa che mi piace tanto.

La sfida naturalmente è riuscire a tirare fuori tre cose buone anche in quelle giornate definite di melma, quelle in cui hai litigato con tutti, o al lavoro niente poteva andare peggio di così: rileggere bene e chiudere il quaderno. Fino al giorno successivo.

Nel tempo questo procedimento dovrebbe aiutare in automatico a smorzare le negatività, pensando che sì, se una cosa è andata male, un’altra ci ha regalato allegria. Io ho appena iniziato a farlo, vi farò sapere.

Ora, veniamo alla parte frivola della faccenda, la scelta del diario fisico (può essere anche la sezione promemoria del telefono, ma io trovo migliore la carta), su cui iniziare, ecco una scelta di agendine e quaderni (no, manco questo è un post sponsorizzato, nessuno mi regala nulla, sono qui solo per diffondere bellezza):

Le mitiche agende di Mr Wonderful:

mr wonderful

Le adorabili agende di Legami:

legami cats

welcome to my jungle

Se vi sentite più minimal, ecco i quaderni di Cartesio, acquistabili su Libraccio:

cartesio

Infine, altro simpatico quadernino di Legami

biciclette

 

 

 

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