L’Avversario, come ho scoperto e amato Emmanuel Carrère

l'avversario - carrère

Dovevo leggere Emmanuel Carrère, me lo diceva Ibs, lo dicevano i blogger che seguo, soprattutto lo diceva il libro stesso, parte della collezione Libri Duemila per L’Espresso che ho acquistato lo scorso anno.

Continua a leggere…

Annunci

La mia wishlist di compleanno

Aprile è il mese del mio compleanno, ricorrenza che io amo e odio contemporaneamente come il Capodanno. Sono sempre solita appuntare le cose che vorrei in dono, come a Natale, spesso le ho ovviamente anche ricevute.

Quest’anno tutta presa dalla casa e dalla necessità/desiderio di acquistare oggetti di arredamento, sono stata molto meno concentrata sul materialismo da compleanno.

Meno, ma non completamente virtuosa e dunque ho preparato una dettagliata wishlist di cose che mi piacciono molto raccolte lungo tutto il 2017 e di cose di cui avrei davvero bisogno (oltre ad un bonifico).

Continua a leggere…

Libri per bambini piccini, una selezione

Alla mia veneranda età sono ormai fuori target e non ancora entrata nel misterioso mondo della maternità, per avere un motivo valido che mi faccia acquistare libri per bambini. Da quando però nella mia vita familiare è entrata una cuginetta che ha ora 4 anni, dunque l’età giusta per essere iniziata al fantastico mondo della letteratura, ho iniziato a sbirciare qui e lì alla ricerca di piccoli tomi da regalarle.

Continua a leggere…

Il libro è meglio del film? Il Buio oltre la siepe

atticus finch

Quante volte nella vita parlando di un film tratto da un romanzo vi siete sorpresi a dire: “Sì, ma il libro forse era meglio“?

A me molto spesso. A volte mi sono risposta di sì, altre di no, altre che film e libro si equivalevano.

Non è assolutamente facile trasporre sullo schermo o in tv un romanzo, è un po’ come scrivere il finale di una storia, c’è chi aveva alte aspettative, chi immaginava altro, chi aveva in mente un volto ben preciso per interpretare i personaggi. La fantasia in questi casi supera di gran lunga la realtà, quindi è facile cadere vittima dell’insoddisfazione e l’amore per un determinato racconto spesso ci coinvolge al punto di farci peccare della sindrome del saputello (ah io moltissimo), che ci porta a ritenerci più competenti di chi davvero studia a fondo un libro e ne sceglie e sceneggia punti salienti per ricavarne un bello spettacolo.

Continua a leggere…