L’Avversario, come ho scoperto e amato Emmanuel Carrère

l'avversario - carrère

Dovevo leggere Emmanuel Carrère, me lo diceva Ibs, lo dicevano i blogger che seguo, soprattutto lo diceva il libro stesso, parte della collezione Libri Duemila per L’Espresso che ho acquistato lo scorso anno.

L’Avversario è il secondo libro/inchiesta verità che leggo da inizio 2018 e probabilmente uno dei miei preferiti.

Mi ha colpita dritta in faccia, l’ho letto in due giorni (è piccino in verità) e ho continuato a pensarci ininterrottamente nei giorni a seguire, fino a che non mi sono decisa a scrivere questa recensione.

Il libro è la ricostruzione di quanto accaduto nel 1993, quando l’abitazione del dottor Jean Claude Romand va a fuoco e all’interno viene ritrovato lui in stato di incoscienza e moglie e figli morti. Morti anche i genitori di lui che vivevano fuori città. La polizia ipotizza inizialmente un regolamento di conti ai danni di una rispettabile famiglia capeggiata da questo medico importante impiegato all’Oms. Quello che emerge dopo poco, sconvolgendo gli inquirenti, gli amici di Romand e lo stesso Emmanuel Carrère che all’epoca seguiva la vicenda dalla tv e dai giornali, è che Jean Claude Romand non è nient’altro che un impostore: non medico dell’Oms, non è nemmeno laureato in medicina, ma ha passato venti anni della sua vita a mentire, inventare storie inverosimili e truffare anche le persone più vicine a lui fingendosi anche abile investitore economico.Vicino ad essere scoperto ha così preso la decisione di uccidere la sua intera famiglia e poi suicidarsi.

Qui entra in gioco Carrère, che sconvolto come tutti dalla vicenda, decide di contattare tramite l’avvocato, Romand, per chiedergli di permettergli di raccontare la sua storia.

Quello che viene alla luce è un po’ racconto, un po’ inchiesta che alterna i ricordi di Romand alle testimonianze del processo: quello che l’accusa cercherà in tutti modi (riuscendoci) di dimostrare sarà che in realtà Romand non voleva affatto suicidarsi come da lui dichiarato, ma solo sbarazzarsi di un problema grandissimo con la sua lucida mente criminale.

L’Avversario è uno di quei libri che una volta iniziati non riesci a lasciar andare, ti tiene col fiato sospeso come in un avvincente giallo: eppure la sua storia è già scritta, sappiamo già chi è Jean Claude Romand, le pagine della cronaca hanno sviscerato la sua storia in tutti i modi, sappiamo già che è attualmente in carcere condannato all’ergastolo. Ma è impossibile mettere giù il libro perché Carrère ne fa un resoconto imparziale, senza prendere parti, solo guidato dall’incredulità, che è poi il sentimento che ha animato anche me per tutta la lettura.

La cosa assurda mentre si procede nella ricostruzione della vicenda, è non solo accettare che esistano menti così sottilmente criminali, ma anche che nessuna delle persone attorno a Jean Claude Romand, abbia mai avuto il benché minimo sospetto su di lui, nemmeno i suoi genitori o la moglie, che non avevano assistito alla sua laurea, mai visto il suo ufficio o conosciuto i suoi colleghi.

Ma la parte più sconvolgente e non voglio anticipare di più, è capire, come afferma anche Carrère, quale è la motivazione dietro la bugia, perché una bugia nasconde sempre una ragione. E qui mi fermo.

Da quando ho terminato la lettura de L’Avversario ho un nuovo autore che mi piace molto, tutto da scoprire. Il tatto, la pacatezza, l’imparzialità di Carrère nel raccontarci questa storia sono notevoli, è solo una analisi di un criminale senza accuse o compassione. Riesce a tenere alta l’attenzione nonostante praticamente ci spieghi tutto da subito su Romand e la sua storia eppure dosando sempre molto bene piccoli dettagli, testimonianze, racconti del protagonista principale.

Ora, metto in lista  anche il film omonimo con Daniel Auteil diretto da Nicole Garcia. Se invece voi lo avete già letto mi piacerebbe  ricevere le vostre impressioni tra i commenti.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...