Game of Thrones, commento all’episodio 8×03 ‘The Long Night’

jorah dany

Non si può sconfiggere la morte‘ dice disperato Il Mastino, nell’episodio più importante di questa ultima stagione di Game of Thrones. Dopo Blackwater, HardHome, Battle of the Bastards, la serie alza l’asticella di parecchio in qualità, minutaggio, effetti speciali, regalando allo spettatore un qualcosa che è molto poco televisivo e più cinematografico (qui chiamerei a raccolta per un parere i tolkeniani duri e puri, perché però forse il paragone con il Fosso di Helm è esagerato). 

The long night‘ è il più atipico e decisamente più bello episodio di Got mai andato in onda e pertanto sto ancora cercando di capire come è meglio commentarlo, credo seguirò l’ordine delle cose che mi hanno colpito.

La fine degli Estranei

So che molte persone lamentano con stupore che il problema Estranei sia stato risolto con un solo episodio seppur di 82 minuti. Per me invece dal momento in cui la stagione è iniziata è stato chiaro che il nemico finale sarebbe stato Cersei: questa è la stagione dei saluti, dei ricordi e delle citazioni, ed è quindi coerente che nel finale si torni all’origine di come tutto è iniziato, col gioco del trono. Con Cersei è in parte iniziata la storia ed è giusto termini così, inoltre è un omaggio alla prima stagione che ci presenta la componente magica sempre un passo indietro rispetto a quella politica (si risvegliano gli Estranei, ma la magia ritorna nel mondo solo dopo la nascita dei draghi di Daenerys).

night king

Quello che io ho trovato frettoloso e forzato è stato non inserire un dialogo tra Bran ed il Night King. Per carità molto intensa la comunicazione infarcita di bestemmie telepatiche tra i due, ma mi aspettavo una spiegazione più completa, magari coadiuvata da un flashback più ampio sulla storia di questo villain (perché il ricorrente simbolo che abbiamo visto anche nell’episodio 8×01? Il NK è per caso un Targaryen? Secondo me se lo chiede anche Dany dopo avergli letteralmente dato fuoco senza scalfirlo,  avrà pensato “Ecco un altro parente in vita che viene a reclamare l’eredità“).

Spero già nel prossimo episodio magari attraverso Bran questo venga svelato.

Il sacrificio Dothraki

L’ingresso in battaglia dei Dothraki con le falcette illuminate dal rientro in grande stile di Melisandre mi ha visivamente colpita: luce contro oscurità, il buio che gli altri guerrieri vedono riapparire in lontananza, è una scelta fotografica molto elegante (in alcuni momenti non si vedeva letteralmente niente, io avrei fornito pettorine catarifrangenti perché ho dato per morti determinati personaggi almeno tre volte a testa). Mi è dispiaciuto, ma non sorpreso che i Dothraki non ce l’abbiano fatta: che parte dell’esercito dell’Ignifuga sarebbe stato decimato era una cosa abbastanza prevedibile, così come un futuro scontro tra Unsullied e Compagnia Dorata.

La danza dei draghi

Abbastanza inaspettatamente, per gran parte della battaglia zia e nipote sono stati in disparte a monitorare la situazione dall’alto grazie ai draghi, regalandoci finalmente lo scontro fratricida che aspettavamo. Perché Jon e Dany non brucino prima dell’intervento Dothraki  gli Estranei ancora fuori da Winterfell non lo so, anche cercando tutte le spiegazioni possibili come il Doctor Strange, non ne trovo una che abbia senso, pertanto ho deciso che è perché altrimenti a livello di scrittura sarebbe stato troppo facile. Elegantissima la sequenza di Drogon e Raeghal contro Vyserion, non sono una amante delle sboronate coi draghi, ma questa l’avrei continuata a guardare ancora un po’. Inoltre lasciare Jon e Ignifuga lontani dagli altri ha dato modo di dare più spazio a tutti gli altri personaggi rimescolando le carte in tavola, bravi. Jon è sottotono, ma in generale da quando è iniziata la stagione, ma questo è il rovescio della medaglia di affiancargli donne fortissime che lo prendono a pizze in faccia (tra poco non credo più metaforiche): zia/amante, e sorelle/cugine.

Le Cripte

Ma che bella idea chiudere donne, anziani e bambini in un posto pieno di morti quando il superpotere del tuo nemico è resuscitarli! la dimensione umana fuori dalla battaglia è forse il segmento più ‘noioso‘ se proprio vogliamo, ma Sansa e Tyrion sono stati dolcissimi. Però cavolo, se resusciti i morti, fallo bene, quanto mi sarei divertita a vedere gli Stark zombie, pure quella cacacazzi di Catelyn!

game-of-thrones-arya-melisandre

Il ritorno di Melisandre

Lo confesso: io la strega rossa l’avevo dimenticata. Diciamo però che rispetto a tante cose che ho visto non solo in Got, mi pare uno dei modi più coerenti di tirare fuori il deus ex machina.

I caduti

Nel mio personale totomorto io volevo la grande morte. Dove per grande morte intendo o Jaime o Tyrion (li amo entrambi) o Bran. Giustamente mi viene fatto notare in privato che questo è purtroppo il frutto dell’assenza di Martin nel reparto creativo: lui li avrebbe eliminati con la falce, ma perché da tristo mietitore esperto è anche (quando je pare) capace di ricalibrare le storie facendo sì che nessun personaggio venga percepito come essenziale alla trama, vedi Ned o Robb, cosa che D&D da un po’ di tempo non riescono a fare. Sicuramente le morti illustri avverranno entro la fine della stagione, ma sarebbe stato più di effetto salutarne qualcuno subito. Immaginavo tra i caduti avremmo avuto Edd e Theon, di Lyanna Mormont sinceramente non mi fregava nulla trovandola abbastanza insopportabile e Beric, beh abbastanza sacrificabile.

Theon ha avuto il suo riscatto definitivo, è giusto sia morto così, credo abbia emozionato tutti la sua dipartita ed Alfie Allen, soprattutto rivedendo il personaggio nelle prime stagioni, è stato davvero straordinario.

jorah death

Mi tocca fare una menzione d’onore per Jorah. Non c’è riuscito Ned Stark, non c’è riuscito l’esilio, non c’è riuscito il morbo grigio, Il Rieccolo è stato per lungo tempo il vero immortale della serie, temprato nel fuoco della friendzone totale e difatti come mai avrebbe potuto trovare la morte: per difendere sta cazzo de Khaleesi. Tra l’altro, con la dipartita definitiva del Rieccolo, secondo me l’Ignifuga diventerà ancora più pazza, perché Jorah era la parte saggia che Tyrion non riesce ad essere e la teneva ancorata alla sua parte umana. Mo saranno solo barbecue.

Guerrieri sparsi

Che belli Jamie e Brienne fianco a fianco, e sono contenta sia sopravvissuto Gendry. Finalmente un po’ di spazio per Verme Grigio perché fino ad oggi gli Unsullied non è che abbiano tanto tenuto fede alla loro fama.

arya bravoos

Not Today

Mi stupisco di me stessa, perché da lettrice dei libri avrei dovuto urlare allo scandalo, ma sinceramente, questo sovvertire completamente la profezia del principe promesso è stato un twist geniale. Riflettendoci, D&D ci avevano preparato a questo dall’inizio (il dialogo con Melisandre, il tric del pugnale visto con Brienne), ma nella dimensione corale della serie e con Jon e Dany sempre in prima linea, io non ci avevo assolutamente mai pensato. Arya è la vera supereroina protagonista dell’episodio, inarrestabile in battaglia, silenziosa ed elastica come un gatto, ecco la vera danza dell’acqua insegnatale dal mai dimenticato Syrio Forel (che nessuno mi toglie dalla testa sia in realtà Jaqen in disguise). Fichissimo il suo ingresso in battaglia sugli spalti con il tema di Bravoos in sottofondo. Ora che ha chiuso occhi marroni ( Walder Frey e PedoBaelish) ed occhi azzurri, il destino di Arya è chiudere gli occhi verdi di Cersei? Kudos a Maisie Williams che è stata bravissima, è così che si cresce come attori e io l’ho amata tantissimo.

Le donne di Got

Le donne in Got hanno da sempre un ruolo predominante e questo è un fatto. A proposito: andate ad ascoltare questo bellissimo episodio su di loro dal podcast di Michela Murgia. Qui sono protagoniste assolute: Arya, ma anche Melisandre, il sacrificio di Lyanna, Brienne che guida l’esercito ed è una furia scatenata, e va detto, anche L’Ignifuga che scende in campo per aiutare Jorah senza alcuna nozione sul combattimento, tolti i draghi.

La fotografia

Ma accendere due lucette in più pareva brutto vé?

Ramin Djawadi

Che bomba il tema scritto per il Night King, tutta la sequenza finale – come è stato nella sesta stagione con The Light of Seven – non sarebbe stata la stessa senza la musica di un compositore che fa la differenza. Ho i brividi e voglio subito la colonna sonora completa.

Credo sia forse  la prima volta che dico diamo 9 all’episodio ( non dieci per il plot hole sul background del Night King e per la fotografia in alcuni punti troppo scura) e questo mi agita per il prossimo episodio che dovrà tenere alta l’attenzione e stupirci ancora.

game of thrones ghost

Easter Egg: Animaletti

Regà non famo scherzi: DOVE SONO RAEGHAL E SPETTRO?

 

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