Mr President – da George Washington a Donald Trump, ovvero aneddoti dalla stanza dei bottoni

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Pur essendo grande appassionata Dio sa perché di storia monarchica britannica (ho un righello di legno comprato al Royal Pavilion di Brighton dove sono riportati nomi e date di nascite di Re e Regine, che utilizzo come portafortuna), confesso di non essere altrettanto ferrata in tema di presidenti americani, almeno non di particolareggiate storie riguardanti la loro vita privata.

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La mia wishlist di Natale

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Il 1 Novembre inizia per me ufficialmente il countdown con il periodo più bello dell’anno, il Natale: sì, sono una di quelle che attende l’arrivo del catalogo Ikea, che si emoziona guardando i personaggi del Presepe nei negozi di casalinghi e -sì, faccio outing – prepara il tradizionale albero qualche giorno prima dell’8 Dicembre.

Aprendo il mio profilo Amazon qualche giorno fa, mi sono resa conto di avere una marea di cose – tra libri, Dvd, oggetti – nella mia wishlist, più di quante ne abbia mai avute nel carrello.

Dovete sapere che ho scoperto purtroppo la verità su Babbo Natale attorno ai sei anni, sentendo dei bambini più grandi di me che ne parlavano; ho una famiglia abbastanza pratica e realistica e pertanto al mio “Babbo Natale non esiste, vero?”, mi sarei aspettata un caloroso “No, ma che dici”, invece di una secchiata di tristezza seguita al “Sì, purtroppo è vero” detto col tono solenne di mia zia.

Questo però non mi ha fermata dal compilare puntigliose letterine con richieste di regali: praticamente me la sono cantata e suonata da sola per anni facendo anche un bilancio attento della mia vita scolastica e chiedendo di conseguenza doni premio. La vera peculiarità della mia lista era il fatto che fosse corredata di ‘stelline di preferenza’, per un massimo di 5 totali. Quindi solitamente accadeva che i regali da 5 stelline appartenevano a mio padre e a mia madre ed i restanti venivano spartiti tra gli altri parenti.

Con l’età adulta, un po’ perché me ne vergognavo, un po’ perché mi piacciono le sorprese, questa tradizione è andata scemando, ma non ho intenzione di rinunciarvi questa volta: lo fanno tutti nei loro blog, e per quanto questo sia un blog tematico, e molti dei miei desideri non hanno a che fare con il cinema, non vedo il problema di creare la mia wishlist di Natale, con tanto di immarcescibili stelline di preferenza, in ordine dal meno richiesto a quello che sogno di notte:

10) Infinite Jest di David Foster Wallace **

Non fraintendetemi , i libri sono vita, ma ho così tanto da studiare e da leggere in arretrato, che al momento mi sento di attribuire questa urgenza ad un libro che vorrei leggere da anni;

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9)Alpha Edition Ladytimer **

Una adorabile agenda con dei fenicotteri disegnati, tutta rosa per una bambina di 8 anni come me. Da mesi nella wishlist di Amazon, non è ancora disponibile;

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8) il nuovo cofanetto BluRay edizione Steelbook di tutti i film di Harry Potter ***

Sento di dovergli appioppare solo 3 stelline, nonostante il mio profondo amore per la saga, in quanto un anima pia mi ha già regalato tutti i dvd diversi anni fa. Io però sono ingorda pertanto questa nuova edizione prima o poi dovrà finire nella mia libreria;

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7) La tangle teezer ***

La  famosa spazzola tascabile di Sephora. Io ovviamente avendo i capelli ricci non mi pettino, ma ho bisogno di una buona spazzola per districare i capelli sotto la doccia con il balsamo, onde evitare la formazione di fastidiosissimi nodi e quindi il desiderio di passarmi in testa direttamente la macchinetta per la barba del mio fidanzato;

6) Delle belle lenzuola e copripiumino di Zara Home ***

Devo forse spiegarvi perché? Sono bellissime!

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5) orecchini piccoli tipo  Pandora o Swarosky ****

Dopo anni di orecchini di H&M di plastica comprati a pacchi, e che puntualmente perdono la colorazione macchiandomi le orecchie come se fossi un personaggio di Les Miserables, sento di essere pronta per un paio di orecchini da grande. Piccoli, discreti e adatti per tutti i giorni; Questi nella foto sono Pandora.

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4) Il profumo  Love di Chloe ****

Costa tanto tanto, ma è dopo il mio amato Pure Poison, il profumo più buono che abbia mai sentito;

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3) Occhiali da sole Gucci ovali  *****

Non scrivo quanto costano perché è poco elegante, ma il prezzo mi fa immaginare che non li riceverò mai. sono un po’ monotematica se si parla di occhiali da sole, ma come accessorio io li paragono ad un paio di jeans, una volta trovato più o meno un modello che ti sta bene, cerchi sempre lo stesso. Io vorrei un paio di occhiali da sole neri;

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2) Borsa Timberland, meglio definita LA BORSA *****

Desidero ardentemente questa borsa da sei anni o giù di lì, mai acquistata perché sempre povera sul momento. Penso che potremmo passare dei bellissimi anni insieme soprattutto perché è così classica che potrei abbinarla su tutto.

1) UN LAVORO FULL TIME, PER IL MIO RAGAZZO ***** (e un altro part time per me, se fosse nel settore in cui ho sempre lavorato non guasterebbe, ma non ci lamentiamo)

Non per cadere nel melenso, ma questa è una condizione necessaria affinché io possa stilare la nuova wish list in una futura casa nuova, dove Otto il mio gatto potrà imparare a convivere con un altro micetto che si chiamerà Inigo Montoya.

Game of Thrones, le curiosità sulla serie tv!

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Dietro una serie tv imponente come Game of Thrones ci sono mesi, a volte anni di lavoro, ricerca del cast, delle location, di una sceneggiatura giusta. La serie HBO ha pertanto una storia complessa e da questa derivano altrettante interessanti curiosità.
E’ da quando seguo la serie che mi capita di leggerne alcune sui giornali, di vederne negli speciali tv, alcune le ho sentite con le mie orecchie alla presentazione dei Dvd. Oggi le ho raggruppate per voi.
Saltiamo subito quelle che conoscerete tutte a memoria ovvero che Sansa in realtà è bionda, e che invece Cersei e Daenerys sono more e indossano la parrucca e che Theon è il fratello di Lily Allen.

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Tutte le chiavi di ricerca che portano al blog

Sapete che dietro al blog ci sono tante statistiche, numero di visitatori, numero delle volte che un articolo viene letto, addirittura la nazione da cui il tuo blog viene visitato. La mia preferita è quella delle parole chiave, ovvero le ricerche sui motori di ricerca che i ‘lettori’ fanno e che a volte li portano proprio qui.

Inizialmente era un caso isolato trovarne qualcuna divertente, molto spesso mi vengono indicate come ‘termini di ricerca sconosciuti‘. Ultimamente però ne ho trovate parecchie esilaranti e mi sembra il caso di dividerle con voi.

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Un mese di libri: cosa ho letto ad Aprile

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Aprile è stato un mese di letture variegate, alcune purtroppo non all’altezza di quanto affrontato in precedenza. Anche questo mese è stata presente la letteratura italiana ed inoltre sono stata anche io vittima del ‘caso editoriale dell’anno’.

Complice una provvidenziale bancarella di libri usati ho inoltre acquistato diversi nuovi romanzi e ho una bellissima tessera Mondadori ricevuta per il compleanno tutta da sfruttare.

Non ho ancora avuto modo di leggere i racconti inviatimi da Angelo Calvisi, perché avendo già in essere libri diversi, volevo dedicargli il giusto tempo e quindi Maggio è il mese giusto.

Vediamo:

Storia della bambina perduta (capitolo quarto de L’Amica Geniale) di Elena Ferrante.

E con Aprile si chiude la mia avventura con le Neapolitans Novels, così tradotte oltreoceano. Lo confesso, è stato traumatico realizzare che non avrei più letto di Lila e Lenù, ma la decisione di dedicarmi ad un libro al mese della saga si è rivelato utile perché ho avuto il tempo di metabolizzarlo e di giudicarlo lucidamente. Ad oggi posso dirvi che per quanto mainstream, e molto femminile, la saga de L’amica geniale è uno dei migliori romanzi corali che io abbia letto negli ultimi anni. Chi sia Elena Ferrante non mi toglie il sonno in realtà, ma è evidente che sia una tra Lila e e Lenù ed ovviamente napoletana. Le descrizioni che fa di quei luoghi, di quegli anni, sono troppo dettagliate, troppo pregne di passione e velata nostalgia, per pensare possano essere state scritte da qualcuno che non le abbia prima vissute in prima persona. In questo ultimo capitolo ho finalmente amato Lenù, che più volte avrei sbattuto al muro per il suo morboso e cocciuto attaccamento a Lila, per volere da lei un comportamento diverso da quello cui l’ha sempre abituata. Questa volta Lenù trova finalmente una sua identità, affrancandosi anche da quella merda di Nino Sarratore, mentre per Lila si profila davanti la più grande prova per una donna e madre. Il mio giudizio complessivo sulla saga è molto positivo: da un punto di vista stilistico si fa leggere volentieri e facilmente, e quei piccoli colpi di scena ad ogni capitolo rinverdiscono ogni volta la voglia di non smettere di leggere mai. I personaggi, per quanto tantissimi, non sono mai mere macchiette che vengono dimenticate da una pagina all’altra, anzi tutti in un modo e nell’altro prima o poi tornano. E poi ci sono le due donne protagoniste, tanto diverse per carattere, lignaggio ed estetica, tanto unite da un rapporto di interdipendenza tra loro e la città di Napoli. Così com’è l’opera si presta ovviamente ad un adattamento televisivo che è già in programma, per quanto non vorrei essere nei panni dello sceneggiatore che dovrà adattare quel mare di avvenimenti. Spero vengano fatte delle scelte di cast con coscienza, non dico napoletani purosangue, ma quantomeno non Gabriel Garki vari che simulano accenti.

Pista Nera – Antonio Manzini

Confesso di aver acquistato il libro dopo aver saputo che del romanzo stanno girando una trasposizione televisiva con Marco Giallini. I polizieschi italiani moderni non mi hanno mai completamente convinta, sarà che sono abituata ad Hercule Poirot o che pur amando alla follia Camilleri non sono riuscita a leggere Montalbano. In questo caso permangono per me i dubbi sopralencati, con la differenza che l’umorismo scazzato e romano doc del protagonista, me lo rendono subito vicino e mi spingono a continuare. Rocco Schiavone, Vicequestore violento e che odia il proprio lavoro, è talmente reale nell’essere così odioso, un vero – purtroppo – italiano del nostro tempo. Certo il libro in un certo modo, ci mostra il suo lato umano mentre è impegnato nelle indagini di un omicidio ad Aosta, città che odia. Non mi sento ancora di consigliarvelo come lettura relax, essendo il primo di una serie di romanzi con Schiavone protagonista, vorrei aspettare di leggerne almeno un altro. Lo stile non mi fa impazzire ve lo dico, ma come thriller è ben costruito.

La Gemella Silenziosa – S.K. Tremayne

Avevo letto di questo libro in un trafiletto all’interno di una rivista: oggi posso dirvi che non cadrò mai più nella trappola de ‘Il caso editoriale dell’anno’. Eppure la trama sembrava interessante, quella di una coppia con due figlie, gemelle e super unite, Kristie e Lydia. Quando Lydia accidentalmente cade da un balcone e muore, l’intera famiglia piomba nella disperazione e medita di trasferirsi, quando uno giorno la gemellina rimasta dice alla madre ‘perché continui a chiamarmi Kirstie, io sono Lydia, Kirstie è morta’. Da qui in avanti per i genitori inizia un vero e proprio incubo, divorati dal dubbio di aver confuso le loro figlie. Senza troppi giri di parole vi dico che purtroppo questo romanzo non mi è piaciuto, a causa di tanti motivi diversi. Quello fondamentale è che l’ho trovato un libro paraculo nel suo non voler mai mostrare cosa vuole essere. Un thriller? Una semplice storia sull’elaborazione del lutto? Oppure un romanzo sul paranormale? Intendiamoci, va bene anche essere tutte e tre le cose insieme, basta lasciarlo capire ad un certo punto al lettore e non tirarla per lunghe disorientando, fondamentalmente perché riducendola all’osso, la trama tolte le premesse iniziali è abbastanza inconsistente. Non vi racconto il finale perché magari qualcuno di voi vuole comunque provarlo. In quel caso davvero vi chiederei di raccontarmi cosa ne pensate.

Per questo mese è tutto, non ho letto tantissimo per i miei standard, ma L’Amica Geniale mi ha tolto diverso tempo.

Come al solito se avete titoli da consigliarmi ho se avete letto questi romanzi e volete commentare, siete i benvenuti.

 

30 anni, affrontarli con il decluttering

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Tra qualche settimana, affronterò finalmente il primo importante giro di boa, quello del compimento dei trenta anni. No, non sono stata colta da un’improvvisa crisi di mezza età, di bilanci sulla mia passata gioventù e tutta una sequela di cose tristi: si, lo ammetto, un paio di giorni fa sono uscita dal bagno dell’ufficio gridando ‘ho le rughe sotto gli occhi‘, ma è stata una cosa passeggera. No, non sto vivendo questa fase accompagnata da paure tipo ‘la menopausa è alle porte’, ‘la forza di gravità si accanirà inesorabile sul mio corpo‘, perché sinceramente sono molto più in pace con me stessa ora di quanto non lo fossi a quindici anni, la cellulite l’avevo anche all’epoca e sebbene non sia magra o un esempio per le fanatiche di Kayla Itsines, credo di aver finalmente imparato cosa va bene per me e cosa no.

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