Stationery: segnalibri e cose carine per la scrivania

Il mondo dei lettori si divide in tre categorie: quelli che leggono libri e tengono il segno piegando la pagina (le famose orecchie) quelli che usano i segnalibri improvvisati tipo biglietti del treno, scontrini, cartellini di vestiti e quelli che invece non iniziano un libro se non hanno a portata di mano un pregiato segnalibro.

Io, manco a dirlo, appartengo a tutte e tre le categorie, essendo una disordinata cronica che lancia letteralmente in borsa le sue cose, ma allo stesso tempo una shopaholic e quindi desidero ovviamente segnalibri carini: a Natale ho ricevuto un utilissimo calendario di Legami Milano che per ogni mese fornisce un segnalibro tematico da staccare ed è l’unica cosa che mi fa prendere bene il trascorrere così veloce del tempo.

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La mia wishlist di compleanno

Aprile è il mese del mio compleanno, ricorrenza che io amo e odio contemporaneamente come il Capodanno. Sono sempre solita appuntare le cose che vorrei in dono, come a Natale, spesso le ho ovviamente anche ricevute.

Quest’anno tutta presa dalla casa e dalla necessità/desiderio di acquistare oggetti di arredamento, sono stata molto meno concentrata sul materialismo da compleanno.

Meno, ma non completamente virtuosa e dunque ho preparato una dettagliata wishlist di cose che mi piacciono molto raccolte lungo tutto il 2017 e di cose di cui avrei davvero bisogno (oltre ad un bonifico).

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Libri per bambini piccini, una selezione

Alla mia veneranda età sono ormai fuori target e non ancora entrata nel misterioso mondo della maternità, per avere un motivo valido che mi faccia acquistare libri per bambini. Da quando però nella mia vita familiare è entrata una cuginetta che ha ora 4 anni, dunque l’età giusta per essere iniziata al fantastico mondo della letteratura, ho iniziato a sbirciare qui e lì alla ricerca di piccoli tomi da regalarle.

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Il libro è meglio del film? Il Buio oltre la siepe

atticus finch

Quante volte nella vita parlando di un film tratto da un romanzo vi siete sorpresi a dire: “Sì, ma il libro forse era meglio“?

A me molto spesso. A volte mi sono risposta di sì, altre di no, altre che film e libro si equivalevano.

Non è assolutamente facile trasporre sullo schermo o in tv un romanzo, è un po’ come scrivere il finale di una storia, c’è chi aveva alte aspettative, chi immaginava altro, chi aveva in mente un volto ben preciso per interpretare i personaggi. La fantasia in questi casi supera di gran lunga la realtà, quindi è facile cadere vittima dell’insoddisfazione e l’amore per un determinato racconto spesso ci coinvolge al punto di farci peccare della sindrome del saputello (ah io moltissimo), che ci porta a ritenerci più competenti di chi davvero studia a fondo un libro e ne sceglie e sceneggia punti salienti per ricavarne un bello spettacolo.

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