Week end al cinema: le offerte in sala in versione express

Questo post non avrebbe dovuto essere pubblicato, causa mancanza di tempo. Potrei intortarvi con qualche spiegazione radical chic sui miei impegni intellettuali, ma la semplice verità è che, è Natale, e ho avuto giorni molto frenetici nel mio ruolo di renna natalizia sballottata da un Centro commerciale all’altro.

Mi sono detta però che questo blog ha bisogno di una continuità, quindi sì, ecco i film del week end in sala da oggi, in versione pillola.

Colpi di fortuna: Neri Parenti confeziona un nuovo cinepanettone, ma per farci credere che non sia così gli cambia furbescamente nome. Ci garantiscono meno volgarità e oltre al solito De Sica troviamo ancora Lillo e Greg, Luca e Paolo e quel simpaticone di Francesco Mandelli. Che il signore ce ne scampi.

Frozen – Il regno del ghiaccio: Ha suscitato interesse planetario quando era ancora in pre produzione questo nuovo cartoon di casa Disney. Protagonista la coraggiosa Anna, che si imbarca in un avventuroso viaggio per trovare la Regina delle Nevi e convincerla a rompere l’incantesimo che condanna il suo mondo ad un perenne inverno. La Regina però è anche sua sorella….

I sogni segreti di Walter Mitty: Lo attendo da tantissimo tempo, anche perché il regista è protagonista è Ben Stiller, secondo me un vero artista e uno dei miei favoriti dai tempi del mitico Zoolander. La storia di un sognatore che durante la vita quotidiana si immagina in situazioni avventurose e alle prese con la donna che ama segretamente. Non sa che il suo bisogno di avventura sta per diventare realtà…

Indovina chi viene a Natale?: Commedia corale diretta da Fausto Brizzi, il cui trailer ha scatenato in me le stesse perplessità (chiamiamole così) di un cinepanettone….

Philomena: Una donna irlandese si mette alla ricerca del figlio abbandonato anni prima. Una maestosa Judi Dench al servizio del bravissimo Stephen Frears.

Spaghetti story: La storia di un gruppo di giovani che pur sapendo cosa vuole dalla vita, rimane incastrato nella propria monotona quotidianità. Questo almeno finché nelle loro vite non approda la prostituta Mei Mei…

Ovviamente con profonda tristezza temo già di sapere chi sarà il primo al botteghino lunedì e anche dopo le feste. Pur non avendo ancora avuto modo di vederlo, spero che ecco…Lo Hobbit lo asfalti.

Buon Natale e buon cinema!

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Aspettando Walter Mitty

“Walter Mitty è un moderno sognatore, un comune editor fotografico di un magazine che compie regolarmente dei viaggi mentali lontano dalla sua noiosa esistenza, entrando in un mondo di fantasie caratterizzate da grande eroismo, appassionate relazioni amorose e costanti trionfi contro il pericolo. Ma quando Mitty e la sua collega, della quale è segretamente innamorato (Kristen Wiig), rischiano di perdere il lavoro, Walter è costretto a compiere l’inimmaginabile:  passare veramente all’azione – partendo per un viaggio intorno al mondo più straordinario di quanto avrebbe potuto mai sognare”. 

I sogni segreti di Walter Mitty è uno dei film previsti per il prossimo week end al cinema. Una commedia agrodolce che attendo da tempo, perché amo il suo regista ed interprete, Ben Stiller. 

Oggi vi mostro una simpatica featurette dal set e vi consiglio caldamente di prenderlo in considerazione per un bel pomeriggio in sala!

I film e le serie tv dell’anno secondo l’AFI

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Ci stiamo avvicinando alla fine di questo anno cinematografico e come da tradizione iniziano a fioccare ovunque classifiche sul meglio e il peggio di ciò che è uscito in sala.

Una delle più prestigiose è quella dell’American Film Institute, che ha selezionato dieci film e dieci serie tv “culturalmente e artisticamente rappresentative dei risultati più significativi dell’anno nel campo dell’arte delle immagini in movimento”.

Molto probabilmente molti di questi nomi torneranno a fare capolino in fase nomination agli Oscar. Vediamo:

12 anni schiavo

American Hustle

Captain Phillips

Fruitvale Station

Gravity

Her

Inside Llewyn Davis

Nebraska

Saving Mr. Banks

The Wolf of Wall Street

A quanto pare mi toccherà vedere questo Captain Philips al quale non avrei mai dato credito.

Capitolo serie tv:

The Americans

Breaking Bad

Game of thrones

Good wife

House of cards

Mad men

Masters of sex

Orange is the new black

Scandal

Veep

Non posso che essere d’accordo su Mad Men, Game of thrones e The Americans, ho sentito molto parlare di questo Scandal e devo sicuramente recuperare Breaking Bad. Mi meraviglia però l’assenza di Homeland ed American Horror story, che con questa terza stagione sta toccando vette altissime di qualità!

Week end al cinema: Lo Hobbit capeggia le offerte cinematografiche della settimana

Da questa settimana e spero per moltissime altre ancora, inauguriamo una nuova ‘rubrica’, quella dei Film del Weekend.

Ogni giovedì proverò a raccontarvi quali pellicole sono pronte ad approdare in sala, corredate naturalmente di trailer italiano e quali di queste penso di andare a vedere. Soprattutto, non fingerò di averle viste tutte in anteprima (credetemi, non è una cosa così scontata).

Questo 12 Dicembre l’offerta cinematografica vede un grande blockbuster come lo Hobbit, tornare in sala per il suo secondo capitolo, affiancata dalla bella commedia Moliere in bicicletta, della quale vi avevo già parlato qui , da una pellicola tipicamente natalizia, dal nuovo Pieraccioni, da un drammatico film spagnolo e da una produzione italoinglese molto particolare. Vediamo

Il segreto di Babbo Natale, di Leon Joosen e Aaron Seelman. Pellicola d’animazione che ci porta nell’incantato mondo degli elfi di Santa Claus. Il nostro protagonista è Bernard, uno dei migliori ingengeri della Santech, azienda che produce marchingegni in grado di aiutare Babbo Natale nel suo lavoro, e che dovrà proteggerlo dall’odio del suo nemico giurato, Nevill Baddinghton. In sala per Moviemax.

Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, di Peter Jackson, con Martin Freeman, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage. Bilbo Baggins e i nani sono ancora in viaggio per ordine di Gandalf. Questa volta andando verso la Montagna solitaria incontreranno nuovi pericoli come Beorn il cambia pelle e gli Elfi della foresta. Tutto questo fino ad arrivare alla minaccia più grande: il temibilie Drago Smaug.

Peter Jackson si prende alcune licenze poetiche inserendo il personaggio non presente nei libri dell’elfa Tauriel, motivo sufficiente per farmi storcere il naso, già non avendo amato particolarmente il primo capitolo. Sono legata al libro però e quindi gli concederò una seconda possibilità. In sala per Warner Bros.

Molière in bicicletta di Philippe Le Guay con Fabrice Luchini, Maya Sansa, Lambert Wilson. L’attore misantropo Serge viene contattato dal collega e amico Gauthier che vorrebbe convincerlo a tornare in teatro per portare in scena Il misantropo di Moliere. Provando insieme finzione e realtà si fondono e i due amici vengono messi alla prova anche dalla conoscenza di una donna… Ve lo consiglio caldamente, perché negli ultimi tempi come fanno le commedie i francesi…In sala per Teodora Film.

Qui e là di Antonio Mendèz Esparza con Pedro de los Santos,  Teresa Ramírez Aguirre, Lorena Guadalupe Pantaleón Vázquez. Pedro torna a casa a Guerrero, in Messico, dopo anni di lavoro negli Stati Uniti. Le sue figlie e sua moglie lo aspettano e lo accolgono con affetto, così come la gente del posto. Pedro dovrà riabituarsi alla vita quotidiana, tra incertezze e il rimpianto per opportunità lontane. In sala per Cineclub internazionale Distribuzione.

Still life di Uberto Pasolini con Joanne Froggatt, Karen Drury, Neil D’Souza. Curiosa commedia agrodolce italiana che ci racconta le vicende di John May, impiegato comunale incaricato di trovare i parenti prossimi delle persone scomparse. Il suo ultimo caso lo porterà a compiere un insolito viaggio. In sala per Bim Distribuzione.

Un fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Chiara Mastalli, Massimo Ceccherini, Serena Autieri, Giorgio Panariello. Pieraccioni torna in sala con una commedia per la quale convoca gli amici di sempre Panariello e Ceccherini. Arnaldo viene cacciato di casa dalla moglie per un equivoco e si ritrova a condividere un appartamento con degli studenti di 20 anni. E’ l’occasione per rivivere momenti della sua gioventù e ritrovare l’entusiasmo perso ‘nel crescere’. In sala per 01 Distribution. 

Dunque per me il Pieraccioni divertente è quello di Il Ciclone e Fuochi d’artificio, non quello di Una moglie bellissima e compagnia cantante. Ogni volta che vede questo trailer però il mio ragazzo mi guarda con la faccia da San Bernardo quindi credo che in onore allo spirito buono del Natale, mi toccherà dargli una possibilità. E voi cosa andrete a vedere?

Sag Awards – tutte le nomination!

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Fresche fresche di giornata sono uscite anche le attese nomination per gli Screen Actors Guild Awards, i premi consegnati dal sindacato attori dal lontano 1995.

Benché da sempre i Golden Globes vengono considerati l’anticamera ai premi Oscar, in molti ritengono siano in realtà i Sag a fungere da barometro delle tendenze cinematografiche, e devo dire che negli ultimi tre anni è stato effettivamente così.

A spiccare sono i film più attesi da noi, 12 years a slave, The butler, Dallas buyer club, mentre sembra proprio che Tom Hanks, con Captain Philips abbia trovato il giusto modo di rilanciare la sua carriera.

Vediamo:

Cast d’insieme

12 Years a Slave
American Hustle
August: Osage County
Dallas Buyers Club
The Butler

Attore protagonista
Bruce Dern, Nebraska
Chiwetel Ejiofor, 12 Years a Slave
Tom Hanks, Captain Phillips
Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club
Forest Whitaker, The Butler

Attrice protagonista
Cate Blanchett, Blue Jasmine
Sandra Bullock, Gravity
Judi Dench, Philomena
Meryl Streep, August: Osage County
Emma Thompson, Saving Mr. Banks

Attore non protagonista
Barkhad Abdi, Captain Phillips
Daniel Bruhl, Rush
Michael Fassbender, 12 Years a Slave
Janes Gandolfini, Enough Said
Jared Leto, Dallas Buyers Club

Attrice non protagonista
Jennifer Lawrence, American Hustle
Lupita Nyong’o, 12 Years a Slave
Julia Roberts, August: Osage County
June Squibb, Nebraska
Oprah Winfrey, The Butler

Naturalmente abbiamo anche le nomination per il mondo televisivo, dove notiamo subito molti volti hollywoodiani prestati al piccolo schermo. Qui sappiatelo, si tifa per Claire Danes e la sua strepitosa Carrie Mathison, e sopratutto per il magnifico Peter Dinklage, il mio adorato Tyrion Lannister, l’unico che vorrei vedere sedere sul Trono di Spade!

I premi verranno consegnati con una pomposa cerimonia il 18 Gennaio!

Cast d’insieme – Drama
Boardwalk Empire
Breaking Bad
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland

Cast d’insieme – Comedy
30 Rock
Arrested Development
The Big Bang Theory
Modern Family
Veep

Attore — TV Movie or Miniseries
Matt Damon, Behind the Candelabra
Michael Douglas, Behind the Candelabra
Jeremy Irons, The Hollow Crown
Rob Lowe, Killing Kennedy
Al Pacino, Phil Spector

Attrice – TV movie or Miniseries
Angela Basset, Betty & Coretta
Helena Bonham Carter, Burton and Taylor
Holly Hunter, Top of the Lake
Helen Mirren, Phil Spector
Elisabeth Moss, Top of the Lake

Attore – Drama Series
Steve Buscemi, Boardwalk Empire
Bryan Cranston, Breaking Bad
Jeff Daniels, The Newswroom
Peter Dinklage, Game of Thrones
Kevin Spacey, House of Cards

Claire Danes, Homeland
Anna Gunn, Breaking Bad
Jessica Lange, American Horror Story: Coven
Maggie Smith, Downton Abbey
Kerry Washington, Scandal

Attore – Comedy Series
Alec Baldwin, 30 Rock
Jason Bateman, Arrested Development
Ty Burrell, Modern Family
Don Cheadle, House of Lies
Jim Parsons, The Big Bang Theory

Attrice – Comedy Series
Mayim Bialik, The Big Bang Theory
Julie Bowen, Modern Family
Edie Falco, Nurse Jackie
Tina Fey, 30 Rock
Julia Louis-Dreyfus, Veep

Scene d’azione

Cast d’insieme tv :
Boardwalk Empire
Breaking Bad
Game of Thrones
The Walking Dead
Homeland

Cast d’insieme film:
All Is Lost
Fast and Furious 6
Lone Survivor
Rush
The Wolverine

C’era una volta a New York, il trailer del film con Marion Cotillard

“1921. Alla ricerca di un nuovo inizio e rincorrendo il sogno Americano, Ewa Cybulski  e sua sorella lasciano la natia Polonia e navigano verso New York. Quando raggiungono Ellis Island i medici scoprono che Magda si è ammalata e le due donne vengono separate. Ewa si ritrova nelle pericolose strade di Manhattan, mentre sua sorella è messa in quarantena. Sola, senza un posto dove andare e nel disperato tentativo di ricongiungersi con Magda, Ewa diventa presto preda di Bruno un uomo affascinante ma malvagio che la prende con sé e la spinge a prostituirsi. L’arrivo di Orlando ardito  illusionista e cugino di Bruno, le ridonano fiducia e la speranza per un futuro migliore, ma non ha tenuto conto della gelosia di Bruno…”

In originale si chiama The Immigrant, mentre arriverà con il titolo ’C’era una volta a New York’, questa pellicola diretta da James Gray. Protagonista è l’incantevole Marion Cotillard, affiancata da Jeremy Renner e Joaquin Phoenix.

La pellicola nasce dall’esigenza del regista di analizzare l’esperienza di immigrato, essendo lui stesso un ebreo russo.

“Questo film è molto personale e ha molti legami con la mia famiglia, ma non è assolutamente autobiografico – rivela Gray – Per personale intendo che tratta di problematiche ed emozioni che ci sono vicine, che puoi comprendere profondamente e che sei capace di esprimere, mentre autobiografico si riferisce alla rappresentazione dei fatti legati alla propria vita.”

Le riprese si sono svolte per 34 giorni a New York e presso i teatri di posa Kaufman Astoria Studios nel Queens. Oggi grazie a Bim Distribution vi mostro il trailer italiano. L’uscita è prevista per il 9 Gennaio!

Hunger Games – La ragazza di fuoco, le impressioni a caldo

Esiste una consuetudine molto fastidiosa quando al cinema viene presentata una nuova trilogia cinematografica: la spasmodica ricerca di qualcosa che somigli a quella che l’ha preceduta, così da scatenare nello spettatore bue l’associazione pavloviana ’se mi è piaciuto quello, allora devo correre in sala a vedere questo’.

Così Harry Potter era il nuovo Signore degli anelli perché ambientato anch’esso in un mondo magico, Twilight era il nuovo Harry Potter perché anch’esso tratto da una saga letteraria (e quindi? A me non verrebbe mai in mente di paragonare Anna Karenina e Bridget Jones perché entrambi tratte da romanzi molto amati) e adesso la saga di Hunger Games è chiaramente il nuovo Twilight perché ’ha un triangolo amoroso’.

Se il paragone può forse essere leggermente calzante quando si parla di Harry Potter e Il Signore degli Anelli (ma perché la stessa Rowling ha confermato di aver ‘rubato’ da Tolkien), non può che essere sbagliatissima se si parla di Hunger Games e Twilight.

(La mia reazione davanti ad un’affermazione del genere è più o meno questa):

Mi verrebbe da dire che la differenza lampante sta proprio nel tipo di protagonista e nell’attrice che la incarna. A costo di attirarmi anatemi per 30 generazioni da parte delle Twilighters, mi pare evidente che Bella Swan non ha un briciolo di carattere, praticità e carisma rispetto a Katniss Everdeen e non me ne vorrà Kristen Stewart della quale io sicuramente non comprendo il talento, se la ritengo artisticamente inferiore a Jennifer Lawrence.

Chi ha letto i romanzi di Suzanne Collins e visto questi primi due capitoli di Hunger Games, sarà d’accordo con me nel dire che questa saga di adolescenziale ha ben poco. E’ vero, lo sono i suoi protagonisti, ed è vero che per ambientazione, effetti speciali e dialoghi si rivolge a questo target, ma la sua morale, il suo messaggio, bè non sono classificabili in questa categoria.

In breve in questo nuovo episodio troviamo Katniss alle prese con le conseguenze dell’aver vinto gli Hunger Games insieme a Peeta. Questo le ha portato un vantaggio in termini economici per se e per la sua famiglia, ma anche un forte stress post traumatico che la fa svegliare in piena notte al pensiero del sangue che ha versato suo malgrado nell’arena.

La situazione politica poi non è delle migliori: il suo atteggiamento di sfida nei confronti di Capitol City ha generato sentimenti rivoltosi negli abitanti dei vari Distretti, portando il presidente Snow a minacciarla: o asseconderà il governo nel reprimere questo clima ostile proseguendo la sua finta storia d’amore con Peeta, o a rimetterci saranno la sua famiglia e il suo migliore amico Gale. Katniss accetta suo malgrado, ma quando Snow si accorge che la figura della ragazza è troppo amata dal popolo, capisce che deve eliminarla senza renderla una martire: per questo in occasione del giubileo degli Hunger Games annuncia che nella nuova edizione a sfidarsi nell’arena saranno alcuni dei vincitori delle edizioni precedenti. Per Katniss e Peeta ricomincia così tutto dall’inizio….

Rispetto al primo episodio La ragazza di fuoco è qualitativamente migliore, cosa rara quando si parla di sequel. Innanzitutto si, un triangolo d’amore c’è, ma molto accennato e comunque non è questa la cosa significativa nel film. La differenza chiaramente è nella sceneggiatura e nei dialoghi, molto più carichi di significato, ma anche per il modo in cui la pellicola viene divisa. Meno spettacolarità nella prima parte, in favore di una cruda visuale politica della società di Panem (e purtroppo della nostra società), che lascia pian piano spazio ad una seconda parte blockbuster e più spettacolare, ma comunque tragica. Se nel primo episodio assistiamo alla genesi dell’eroina, dove Katniss mette alla prova se stessa nell’arena scoprendo potenzialità da stratega e guerriera, qui siamo partecipi del suo dolore e della sua disperazione nel constatare che niente di ciò che ha imparato può esserle utile: la vera vittima degli Hunger Games è lei e finchè non si arrenderà a quel regime che ha tanto sfidato, continuerà a vedere morte e sofferenza intorno a se.

Ottimo il cast, capeggiato da una bravissima Jennifer Lawrence, l’unica secondo me della sua generazione di attrici, a poter passare da un film d’autore a un blockbuster con la stessa credibilità. Stanley Tucci ha un ruolo piccolo ma significativo: quello del conduttore costretto a far concentrare il pubblico sugli aspetti frivoli e divertenti di un reality show basato sul massacro di adolescenti e anche Philip Seymour Hoffman alza decisamente il livello quando è in scena. Se invece Donald Sutherland è un grande delusione e la noia provata nel girare questo film è molto evidente, voglio invece dedicare una menzione a Woody Harrelson, al quale non avrei dato una lira e che invece mi ha sorpreso positivamente anche questa volta.

Hunger Games: La ragazza di fuoco mi è piaciuto. E’ sicuramente una pellicola di intrattenimento, ma emotivamente molto pesante soprattutto se ci si ferma a riflettere che quella realtà, pur patinata esagerata e spettacolarmente tecnologica, non è così lontana dal periodo storico che stiamo vivendo.

Menzione d’onore per la freddissima ed azzeccata fotografia e per il finale a bruciapelo, un ottimo cliffhanger che ti fa uscire dal cinema pensando solo ’ ne voglio di più’.