Novecento nel Duemila: Repubblica e L’Espresso portano in edicola i romanzi del 900 divenuti famosi nel duemila

 

 

novecento duemila

Non ho più spazio per i libri dentro casa.

Li ho contati, divisi per casa editrice o collane, ma non ho più spazio, così una volta arrivata al momento di traslocare dovrò decidere quale dei miei ‘figli’ portare con me in una nuova avventura e quali lasciare a casa di mia madre.

Una soluzione drammatica solo apparentemente che però mi permetterà di acquistarne di nuovi con la scusa della libreria nuova da riempire.

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Wishlist, un po’ di libri che vorrei comprare nel 2018

ragazze elettriche

Parlavo qualche tempo fa con la mia famiglia a proposito di regali di Natale, della curiosa anomalia che mi colpisce: nonostante sia noto ai miei intimi che io legga moltissimo, nessuno di loro mi regala (quasi mai) libri.

Troppo difficile regalare un libro a te, mi è stato detto facendomi sentire subito una fine intellettuale con allure di quella che legge libri in latino ed è appassionata di saggistica.

La verità è che eliminate determinate categorie (no libri di youtuber, no libri di calciatori, no libri di cantanti tipo Ligabue, no libri di Fabio Volo, Rosamunde Pilcher, Harmony, Luciana Littizzetto e Francesco Sole), io sono molto curiosa e non sono di certo Rory Gilmore, che i libri li ha letti tutti e non le rimane che scriverne uno.

Naturalmente preferisco la narrativa ed è ormai da un lasso di tempo piuttosto lungo che mi sto concentrando più sui romanzi contemporanei dopo una adolescenza passata  ad arrancare nel tentativo di leggere tutti i classici russi (no, alcuni li ho dovuti riprendere in mano da adulta, ripeto, non sono Rory Gilmore).

Mi convinco altresì che tolti giusto un paio di gioielli e borsa che desidero da anni, non ci sia niente di più bello che ricevere come regalo per una ricorrenza a piacere, uno scatolone pieno di libri, libri tutti nuovi e pronti per essere scartati: questo Natale ne ho ricevuti due, “4,3,2,1” di Paul Auster e che inizierò appena terminato “Lezioni Americane” di Calvino ed il “Necronomicon” nella versione di Lovecraft ristampata di recente, più un libro da collezione che una vera lettura, a meno che io non sbrocchi definitivamente con i tutti i problemi relativi alla ristrutturazione di casa e non decida di convertirmi alla magia nera come Phoebe di Streghe quando sposa Cole.

Leggo molte recensioni, ritaglio trafiletti dai giornali, seguo due blogger delle quali mi fido ciecamente: Francesca di Tegamini, ed Ilenia Zodiaco. Il risultato è la compilazione di una lunghissima lista – più lunga della lista dell’odio di Arya Stark – di libri che vorrei leggere e che attualmente non possiedo, gelosamente custodita tra i promemoria del cellulare.

Agevolo elenco, così semmai qualcuno dovesse ancora chiedersi cosa regalarmi non troverà difficoltà, inoltre trattandosi di letture consigliate da persone ben più qualificate di me nel parlarne, potreste trovare spunto per leggerne voi o regalarle a chi riteniate più opportuno:

il cardellino

  • Armi, acciaio e malattie – Jared Diamond
  • Sette breve lezioni di fisica – Carlo Rovelli
  • L’arte della gioia – Goliarda Sapienza
  • Ragazze elettriche – Naomi Alderman
  • Tutta la saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard
  • Tutta la saga del Mondodisco di Terry Pratchett
  • Abbiamo sempre vissuto nel castello – Shirley Jackson
  • Il Cardellino – Donna Tart
  • Cecità – Saramago
  • Chi ti credi di essere  – Alice Munro
  • Ragnarok – A.s. Byatt
  • La camera azzurra- George Simenon
  • Follia – Patrick McGrath
  • La luce dorata – William Faulkner
  • Memoriale del convento – Saramago
  • Cronosisma – Kurt Vonnegut
  • The Handsmaid’s tale – Margaret Atwood
  • Ora che è Novembre – Josephine Johnson
  • Nel paese delle ultime cose  – Paul Auster
  • L’arte di essere fragili – Alessandro D’Avenia

A questa lunga lista si aggiunge quella dei libri che ho già letto, aggiungerei più volte, ma non in mio possesso attualmente e che sento il forte bisogno di poter inserire nella mia libreria: tutta la prima edizione in originale della saga di Harry Potter, tutta la prima edizione anche in italiano, Piccole Donne, l’edizione illustrata de Il Prigioniero di Azkaban,

Vi pregherei con gioia di commentare e raccontarmi cosa avete letto nel 2017 o state leggendo attualmente, magari allungo ancora un po’ la mia lista e buon 2018 pieno di letture a tutti.

 

Eppure cadiamo felici – la recensione del romanzo di Enrico Galiano

Sarà anche un esordiente dell’editoria Enrico Galiano, di sicuro non è un novellino per quel che riguarda la bella scrittura.

Galiano è innanzitutto un professore, di quelli – pochi basandomi su mia personale esperienza – che ancora amano il loro mestiere e lo vedono come la possibilità di migliorare attraverso l’insegnamento la vita di tanti ragazzi. Ho avuto modo di leggere tanti dei suoi articoli sul web e post sulla sua pagina Facebook: ironia, amore per i giovani, curiosità, voglia di comunicare è tutto quello che mi ha trasmesso.

Insomma, immagino gli sanguineranno le orecchie a furia di sentirselo dire, ma il paragone più immediato è quello con il mitologico Professor Keating di L’attimo fuggente.

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Audible, ascoltare i libri

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Dicevo giusto ieri in un video di Instragram Stories (che utilizzo quando mi sento spigliata, se non lo fate potete seguirmi qui), che da quando ho ricominciato a studiare leggo molto meno.

Dove per meno si intende che mentre prima , andavo ad un ritmo di 4 0 5 libri al mese, tutti raccontati in questa rubrica, ora ne completo uno ogni mese, giusto perché troppo lontana dalla lettura non riesco a stare.

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Libri che dovreste leggere ‘Autobiografia Burlesca’ di Mark Twain

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Succede poi che spesso gli hobby, le passioni che coltivi, ti portano ad incontrare persone nuove, che ti fanno scoprire cose nuove.

Così la mia passione per i libri e gli amici in comune mi hanno portato da Casa Sirio, una giovane casa editrice messa su da giovani appassionati di letteratura e di pop culture come me.

E grazie a loro ho fatto una nuova scoperta. Dovete sapere che in tutti questi anni ho cercato di essere una lettrice quasi onnivora, spaziando tra i generi. Da più piccola (finché non varcherò i 30 mi rifiuto di dire ‘da giovane’), complice alcuni professori liceali inadempienti ed i racconti di amici che frequentavano il liceo classico, mi ero fissata di volere recuperare quanti più classici possibili: Dostoevskij, Tolstoj, Dickens, Proust e via discorrendo. Confesso di non essere mai riuscita a finire l’Ulisse di Joyce, ma ragazzi, me lo hanno venduto con una guida alla lettura spessa quanto il romanzo originale, dovrà pur dire qualcosa no?

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SeptemberBookChallenge: 30 giorni per parlare di libri!

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Ragazzi quanto mi sento social stamattina. E sono pure tornata in ufficio, non so da dove prendo tutta questa allegria, prevedo che dopo la pausa pranzo avrò il calo di zuccheri delle 15,30 e con esso pure quello del buonumore. Oggi vi parlo di libri,in maniera insolita però. Questo non è un bookblog, lo sapete. Eppure io amo tanto leggere, vado matta per le bancarelle di libri usati e da quando ho scoperto il meraviglioso mondo degli ebook, colleziono pdf su pdf. (Che poi preferisca il cartaceo è un’altra storia).

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Di Bianca Pitzorno e di come mi  abbia fatto uno dei regali più belli

Sedici Noni nasce come spazio dove pascolare in libertà ed esprimere liberamente quello che mi passa per la testa riguardo cinema e tv: Got ad esempio è per me una bellissima valvola di sfogo.

Mi concederete oggi un leggero cambio di argomento e un momento da fangirl nell’annunciarvi una cosa che mi rende davvero felice ed emozionata.

L’uscita in libreria per Mondadori di Bianca Pitzorno, con il romanzo ‘La vita sessuale dei nostri antenati’.

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