The Amazing Spider – Man 2, il teaser trailer!

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Oddio, Empire parla di teaser, ma a me sembra un trailer vero e proprio. The Amazing Spider – man 2 sforna un super filmatone dove ci presenta il nuovo villain Elektro, interpretato da Jamie Foxx, ed il nemico amico Harry Osborne, nei cui panni si è calato Dane DeHaan.

A me non piace fare paragoni con la trilogia di Sam Raimi. Non ha proprio senso alcuno, è come se per giudicare i Batman di Nolan tenessi sempre presente i film di Tim Burton (e sono entrambi ottimi, ma diversissimi). Però posso dirvi che trovo Andrew Garfield uno Spidey migliore di quanto non sia stato Tobey Maguire, soprattutto nell’ultimo capitolo. 

Mi piace molto Emma Stone in questo ruolo: non è assolutamente anagraficamente credibile come sedicenne, ma ho trovato interessante come ha caratterizzato il personaggio di Gwen Stacy nel primo episodio e la ritengo molto simpatica. 

In generale questo trailer mette tanta carne al fuoco, ci mostra un Peter Parker impegnatissimo nel suo ruolo di eroe, sorvegliato dalla Oscorp di Harry Osborne (inquietantissimo devo dire), adorato da Zia May e alle prese con un nuovo nemico. Da un punto di vista tecnico vedo inoltre che Marc Webb sta continuando a spingere sugli effetti speciali che lo rendono molto molto simile ad un videogioco (in senso buono). Vi dirò, forse questo è l’unico film che vale la pena vedere in 3D.

Non c’è più traccia di Shailene Woodley, selezionata per interpretare Mary Jane Watson e poi repentinamente tagliata. Secondo la giustificazione ufficiale del regista, la troppa quantità di personaggi nuovi non gli consentiva di dare giusto spazio alla figura di Mary Jane, molti ritengono in realtà che la ragione sia da ricercare sia nella reazione dei fan, insorti perché non ritenevano la Woodley adeguata, sia per una interpretazione fiacca dell’attrice stessa (se fosse davvero così, Shailene mia, che te dice il cervello? E insomma mica si viene scelti tutti i giorni per un cinecomic milionario).

Se poi vi state chiedendo quanto valga la pena vedere il primo episodio, vi dico: stesso discorso che faccio per Thor,  non ha niente a che vedere con i Batman di Nolan, non c’è grande morale o particolare approfondimento dei personaggi, ma tutto sommato ‘fa il suo’, e se avete dato una chance agli Spider – man di Raimi non vedo perché non dobbiate con questo.

Ecco il trailerone…buona visione!

http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1

Thor: The Dark World – ‘Ah signora mia come fa i cinecomic la Marvel’

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Partiamo da un assunto base: se Batman è il supereroe che possiede il mio cuore, e Iron Man i miei ormoni, Thor ha decisamente tutta la mia simpatia.

Mi rendo conto che come recensione, questa arriva con leggera differita, ma questo è l’effetto collaterale di non avere per il momento una testata giornalistica alle spalle, ovvero non poter accedere a proprio tutte tutte le anteprime.

Mettiamola così: se avete già visto il film, magari avete comunque voglia di leggere cosa ne ho da dire al riguardo e avete tutto il mio affetto, se non lo avete visto magari questo pezzo vi può aiutare a capire a cosa andate incontro. In entrambi casi se siete arrivati a leggere fin qui siete già delle belle persone per quello che mi riguarda.

E’ importante per me sottolineare una cosa che dovrebbe essere scontata, ma per molti radical chic del settore a quanto pare non è. I cinecomic Marvel sono coloratissimi lungometraggi pregni di azione, divertimento, coattaggine e simpatia. Vederne uno, significa relax, distacco dalla realtà, nessuna ricerca di chissà quale profonda morale o insegnamento. Solo contestualizzandolo in questo modo, lo si può giudicare, lo dico perché a me sanguinano le orecchie quando sento cose tipo: ‘Si vabbè Thor, ma vuoi mettere l’ultimo di Aki Kaurismaki, su un altro livello proprio’. #ealloravattiavedereunaltrofilm

Rispetto al primo capitolo, questo Thor: The dark world sembra avere una marcia in più: più lenta la prima parte e forse troppo lungo il prologo iniziale, questa volta però offre più spazio anche ad altri personaggi interessanti, come Anthony Hopkins, che è un meraviglioso Odino, e anche Natalie Portman, la scienziata Jane Foster. La trama, centrale è un po’ deboluccia, con Thor pronto a mettere a rischio tutti i Sette Regni per salvare la sua amata Jane, infettata da un fluido misterioso che il cattivissimo Malekith rivuole indietro.

Cattivissimo poi non è, e non incute nemmeno tutta questa paura, eccezion fatta per l’orrendo trucco. Niente paura però, perché per fortuna c’è ancora Loki, intrappolato nelle carceri di Asgard, ma pronto a dare la sua zampata quando potrà. Tom Hiddleston, che lo interpreta, è davvero un attore coi fiocchetti (‘etti’ perché i fiocchi li riserviamo ad Hopkins, uno che mette la stessa professionalità e passione qualsiasi film faccia, che sia Il silenzio degli innocenti o un Marvel).

Tornando in macchina dal cinema pensavo proprio questo: da quanto tempo non vedevo un cattivo così affascinante? Voglio dire, se parliamo di terrore, dopo Darth Fener per me c’è stato solo Voldemort (del quale da adulta ho avuto il piacere di conoscere la versione carne ed ossa, ma questa è un’altra storia), ma un villain che fosse al contempo spregevole ed accattivante, convincente e tanto tanto ironico, non se ne vedeva in giro da tempo. Io credo che nemmeno la produzione stessa si fosse resa conto fino ad un certo punto del potenziale, mentre ora sembra proprio che Thor non possa esistere senza Loki.

Il nostro Thor fa il suo: la prestanza c’è, il giusto mix di bontà, virilità e simpatia pure, ma certo il confronto con l’Iron Man di Robert Downey jr. è proprio impari. La mia impressione su Chris Hemsworth, dopo averlo visto in Rush, è che appartenga a quel gruppo di attori che hanno bisogno di essere stimolati e guidati da un bravo regista e da una buona sceneggiatura. Stessa cosa che ho pensato per Matthew McConaughey dopo averlo visto in Killer Joe.

Questo per dire che: mi è piaciuto. Se dovessi trovare un aggettivo direi ’equilibrato’: nessuna trama particolarmente intricata, ma compensata da azione ben dosata e colpi di scena (il plot twist finale mi ha lasciata così, così…image

e poi un protagonista che non brilla per il potente carisma, ma che ‘ci sta’ ed è affiancato da due bravi comprimari.

Due le cose che mi hanno lasciata perplessa: una è la (presunta) storia d’amore. Non voglio fare paragoni con altre coppie Marvel come Tony Stark e Pepper Potts, ma davvero, tra Thor e Jane Foster non c’è alchimia, sa tutto di forzato perché ‘deve esserci la linea rosa sennò le ragazze non ci vengono al cinema’. Sarei curiosa di vedere un avvicinamento tra il Dio del tuono e la più cazzuta Lady Sif.

La seconda perplessità è il 3D non pervenuto. Diciamo che da questo punto di vista l’unica cosa tangibile che mi è rimasta sono gli occhialini del The Space che ho portato a casa.

Punteggio finale: un bel 7. Dal terzo capitolo mi aspetto di più, sia come sceneggiatura ( il finale ha gettato le basi), che come recitazione: se per ogni cinecomic ad Hemsworth lasciano fare un film d’autore, in Thor 3 mi sarà diventato un attorone!

Chi salverà il cinema nel 2013?

 Si sono concluse due giorni fa le Giornate professionali di cinema di Sorrento.

Si tratta in pratica di una sorta di Hunger Games, dove giornalisti ed esercenti vengono rinchiusi per una media di otto ore al giorno in una sala muniti di occhialini 3D e sottoposti alla visione di trailer e clip di tutti i film che verranno distribuiti al cinema a partire da Gennaio 2013. Chi vince, ha ancora voglia di andare al cinema per i mesi successivi.

Per gli esercenti è l’occasione per fare il punto della situazione e decidere cosa e come programmare nelle sale, per me è una sorta di preparazione spirituale a quante schifezze andrò a vedere ed eventualmente fare i salti mortali per assistere a proiezioni degne di nota.

Che il cinema sia piombato in una crisi creativa cupa è ormai un abusatissimo luogo comune pari a ’Venezia è umida’, ‘Milano è bella, ma non ci vivrei’, ‘donne al volante pericolo costante’ e via discorrendo.

In questi giorni la visione globale che ho avuto della produzione del 2013 è però davvero preoccupante: dove non troviamo super eroi e remake di supereroi (leggi Superman), è un campo minato di adattamenti letterari che già sanno di mal riuscito, commedie italiane con gli stessi cinque attori al punto che non distinguo più un titolo dall’altro e sparatutto con i soliti Dwayne Johnson, Vin Diesel e Sylvester Stallone.

Non disperiamo però, in questo mare di orrore, abbiamo delle ancore di salvezza.

Django Unchained: Quentin Tarantino. Già solo pronunciare il suo nome dovrebbe essere garanzia di qualità. Se vi dico Tarantino più spaghetti western allora non possiamo che aspettarci qualcosa di spettacolare. Lo schiavo liberato Django/Jamie Foxx, reclutato dal cacciatore di taglie ex dentista King Schultz/Christoph Waltz, va a caccia di criminali e della moglie Broomhilda, probabilmente rapita dal perfido e carismatico Calvin Candie/Leonardo DiCaprio. L’uomo vive a Candieland, piantagione dove gli schiavi vengono costretti a combattere tra di loro all’ultimo sangue. Nel realizzare il sogno di una vita, dirigere un film omaggio all’amato Sergio Leone, Quentin ha voluto per un cammeo Franco Nero, volto simbolo del western italiano. Reclutato per un paio di giorni, Nero ha raccontato di esser stato ‘rapito’ per ben tre settimane dal regista. Nelle sale per Warner Django esce il 4 Gennaio.

Gangster Squad: avrebbe dovuto essere distribuito ad Ottobre, ma la sparatoria durante la prima de Il cavaliere oscuro – il ritorno ha convinto la produzione a farlo slittare, causa la presenza di alcune scene che avrebbero turbato l’opinione pubblica. Nella Los Angeles del 1949, la mafia capeggiata da Mickey Cohen la fa da padrona. Il sergente John O’Mara forma quindi una piccola task force di poliziotti pronti a tutti per contrastare la dilagante corruzione. I problemi iniziano quando il braccio destro di O’Mara, Jerry Wooters, si innamora della donna del boss… Sean Penn, Josh Brolin, Ryan Gosling, Emma Stone. Al cinema dall’11gennaio.

La bottega dei suicidi: il regista Patrice Leconte alle prese con l’animazione. In un mondo dove nessuno è felice di essere vivo, il punto di raccolta è rappresentato dalla bottega dei suicidi. La situazione cambia quando nasce il piccolo Alan, che con grande orrore di tutti, è invece entusiasta di essere al mondo.

Iron Man 3: per me il migliore cinecomic di casa Marvel pari merito con la nuova franchise degli X-Men. Il motivo è Robert Downey jr e non per i suoi addominali come sarebbe facile supporre, ma perché essere Tony Stark, ’miliardario, playboy, filantropo’, lo diverte e si vede. A questa saga l’attore deve molto dopo il difficile periodo attraversato nel privato. Ultimo capitolo per le vicende di Iron Man, che deve vedersela con il Mandarino/Ben Kingsley.

Il grande Gatsby: sebbene la presenza di Tobey hosemprelastessaespressione Maguire, mi infastidisca, Baz Luhrman mi è sempre piaciuto tanto e sono davvero curiosa di vedere cosa ha combinato con il libro di Fitzgerald. Il trailer in 3D che ho visto non mi è dispiaciuto e poi oh, i roaring twenties! La critica americana parla già di intepretazione magistrale per Leonardo DiCaprio, che vuol dire una sola cosa: Leo pure quest’anno t’hanno bruciato la nomination agli Oscar.

Frankenweenie: dopo lo scivolone con Alice in Wonderland, Tim Burton riporta in sala in versione più lunga il cortometraggio che aveva girato tanti anni fa e che gli costò il licenziamento dalla Disney. La storia del piccolo Victor che vuole riportare in vita il suo cane Sparkie causandone di tutti i colori. Dal materiale visto ad oggi sembra delizioso. Release prevista per Marzo.

Per coerenza mi sembra giusto presentarvi i film che sicuramente non aiuteranno il cinema il prossimo anno, sebbene una grande mano ad affossare quello italiano ci abbia pensato già E la chiamano estate poche settimane fa.

Vediamo:

I 2 soliti idioti: Già per insopportabili su Mtv, rappresentano per me l’apoteosi dell’idiozia, sono i Boldi e De Sica 2.0. Mi piacerebbe tanto nel periodo d’uscita nelle sale, braccare la gente che esce dalla sala di proiezione per chiedere perché in un momento di crisi economica come questo, una persona con un minimo di buon senso dovrebbe spendere 7 euro per una cosa del genere. Fortunamente ho cose più divertenti da fare.

Universitari: Federico Moccia non pago di averci fracassato le palle con lucchetti, adolescenti e Raoul Bova riciclatosi come Hugh Grant italiano, passa al mondo dell’Università. Chiaramente di parlare dell’istruzione italiana non gli interessa nulla è solo un pretesto per intrecciare storie d’amore da baci perugina con attori cani e dialoghi da cappio al collo immediato. Solo per amanti del trash.

Jack Reacher – la prova decisiva: Tom Cruise in un ruolo inedito, un uomo misterioso, ex cecchino militare accusato ingiustamente di omicidio. Non so perché ma ogni volta che leggo la trama di un film con Tom, ho la perenne sensazione di avere un deja vu.

I film che ’untrailernonbastapergiudicarvi’:

Les Miserables: super cast con Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russell Crowe ed Amanda Seyfried , la regia di Tom Hooper ed il musical omonimo a far da traino. La perplessità sono le due ore abbondanti di canzoni in lingua originale sottotitolate. Bella fotografia però.

La grande bellezza: Il ritorno di Sorrentino con Toni Servillo protagonista. Della trama non è stato diffuso nulla, ma è già definito felliniano. Diamogli fiducia.

Noi siamo infinito: Dal romanzo di Stephen Chbosky, la difficoltà di essere adolescente secondo il giovane Charlie. Comprimaria Emma Watson per la prima volta in un ruolo importante dopo aver tolto i panni di Hermione Granger.

Vi lascio con il premio canzone più utilizzata nei trailer che ho visto durante la settimana. Enjoy

Aprile 2013 è ancora troppo lontano

Ce l’hanno fatta. Dopo mesi finalmente arriva fresco fresco di doppiaggio italiano il teaser trailer del cinecomic più coatto di sempre, Iron Man 3. In Italia la Marvel è molto amata ed il pubblico premia costantemente i suoi film al botteghino, motivo per cui la release è fissata per Aprile 2013, quindi un mesetto prima di quanto accadrà in Usa. Questo teaser è meno tamarro dei soliti cui siamo stati abituati negli anni, ma sembra avere come sottotesto una perculata dei Batman di Nolan. Robert Downey jr è meraviglioso come sempre, è fuor di dubbio che il ruolo dello strafottente Tony Stark lo diverta e poi..credo che Gwyneth Paltrow non abbia più azzeccato un ruolo che le stia bene così dai tempi di Sliding Doors (o dalla testa mozzata di Seven). Attenzione al nuovo big bad…Mandarino (non me ne vogliano i fan del fumetto, ma seriamente il nome Mandarino dovrebbe incutere timore?), interpretato da Ben Kingsley, praticamente un Ra’s Al Ghul con il Kajal. Buona visione e nel frattempo se ancora non lo avete fatto recuperate The Avengers, che farà sicuramente da filo conduttore a questo terzo capitolo.

http://youtu.be/GgDDXXeYJeI