The Hateful Eight – il trailer del film che Tarantino sforna per Natale

Si ultimamente non sto molto sul pezzo, ma sto in vacanza, tra tre giorni parto e fa davvero troppo caldo per cercare di essere competitiva sull’Internet.

Non potevo però esimermi dal mostrarvi il trailer di The Hateful eight, che sì è uscito ieri, ma sento che ancora non se ne è parlato abbastanza.

Tarantino ce lo regala per Natale (oddio Natale…da noi esce a Gennaio), c’è Samuel L. Jackson in ottima forma ed è un western. Ah e naturalmente la colonna sonora è di Ennio Morricone.

Il trailer in realtà parla da solo quindi non credo ci sia bisogno di aggiunger altro.

Godetevelo!

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Quentin Tarantino e Uma Thurman si amano?

Non so perché è una di quelle notizie che non mi sorprendono più di tanto.

Quentin Tarantino ed Uma Thurman sarebbero innamorati, dice Us Weekly. E c’è da dire che sul regista di gossip di questo genere ne son girati negli anni veramente pochi.

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The Hateful eight, Tarantino svela il nome del suo prossimo film!

Poco tempo fa vi parlavo dell’ennesimo progetto in cantiere di Quentin Tarantino, velato di mistero come ogni nuovo lavoro del mio regista preferito.

Ebbene, stando ai bene informati di The Hollywood reporter, pare proprio che Quentin a sorpresa abbia terminato lo script e trovato un titolo: la sua prossima pellicola si chiamerà The Hateful Height. Le riprese dovrebbero iniziare in estate e probabilmente la storia sarà un omaggio ad un altro western.

Trattasi de I magnifici sette di John Sturges. Christoph Waltz, ormai attore feticcio di Tarantino, dovrebbe essere in pole position per un ruolo da protagonista (Waltz+Tarantino= One true pairing). Ad occuparsi della produzione sarà sempre la mitica Pilar Schiavone, donna ombra di Quentinone, mentre a distribuire sarà con molta probabilità la Weinsten Company.

Il 2013 al cinema, la mia hit parade dei film!

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Si so che l’aspettavate quasi quanto la top ten attuale di Tarantino e Variety, ma ecco qui la mia hit parade dei film dell’anno che sta finendo. E’ stato difficile in realtà, bisogna dirlo, più che altro per quel che riguarda la produzione straniera, ma aspettate di vedere quella dei peggiori!

Voilà!

Eccezion fatta per le prime tre posizioni, il resto delle pellicole sono in ordine sparso, per quanto mi sia sforzata di dargli un ordine non ci sono riuscita: è stato un buon anno, ma non così tanto da lasciarmi dire, wov che super filmoni.

1 Django Unchained: Nel mio intervento radio dei giorni scorsi l’ho dimenticato. Questo perché ho confuso la data di uscita americana con quella di arrivo nelle sale italiane (Gennaio). Tarantino alle prese con lo spaghetti western, quindi il sogno di una vita, gira un film che non è Bastardi senza gloria, ma che non delude affatto anzi. Io personalmente l’ho visto tre volte, in italiano e in originale (come si dice a Roma ’ j’ho fatto le pulci’) e ogni volta ho apprezzato sempre di più la sceneggiatura, i dialoghi al vetriolo ed il cast. Anche quest’anno la menzione d’onore va a Leonardo di Caprio, l’uomo meno considerato dall’Academy. Bravo Leo, dai che prima o poi un premiuccio arriva su.

 2 Rush : Ron Howard equilibra perfettamente una storia che poteva essere un Fast and Furios radical chic, regalandoci invece la storia innanzittutto di due uomini, Niki e James, con i loro sogni, le loro debolezze e la loro rivalità, e poi quella di Lauda e Gray, i piloti, senza calcare troppo la mano sulla spettacolarizzazione delle corse automobilistiche. (Diciamocelo, poteva farci un intero film). Applausi.

3 La migliore offerta: Non parte benissimo ma ti conquista alla distanza, il film di Tornatore è un diesel. Io poi ho una passione per Geoffrey Rush. La colonna sonora è di Morricone e già questo vale metà film.

In ordine sparso:

Still Life: Uberto Pasolini ci regala una commedia agrodolce, il viaggio interiore e non solo di un impiegato comunale, impegnato nel ricercare i parenti delle persone morte da sole. Attenzione alla lacrimuccia.

Educazione siberiana: Dal romanzo di Nicolai Lilin, un John Malkovich da applausi e fischi in piedi per Gabriele Salvatores. Un film duro che racconta ‘l’educazione al crimine’ di un gruppo di giovani siberiani.

Stoker: L’esordio in lingua inglese di Park Chan – wook ci racconta le strane vicende di una giovane che rimasta orfana di padre e con una madre particolare, se la deve vedere con il misterioso ed affascinante zio…

Hunger Games – la ragazza di fuoco: Secondo capitolo della saga che tanto blockbuster non è. Effetti speciali a gogò e dinamiche amorose, provano a smorzare il tremendo tema del condizionamento dei mass media. Brava Jennifer Lawrence.

Film con potenziale che però non ho ancora visto: Blue Jasmine, Captain Philips, Lo Hobbit – La desolazione di Smaug, Before Midnight.

Quentin Tarantino: ‘sto scrivendo un altro western’

Deve averci decisamente preso gusto nel dirigere spaghetti western: chiunque conosca un pochino la biografia di Quentin Tarantino sa quanto il regista ami questo genere. Lo scorso anno ha coronato il suo sogno, portando in sala Django Unchained, dichiarazione d’amore appassionata ai film di Sergio Corbucci e Sergio Leone e a tutto quel filone che tanto successo ha portato al cinema nostrano.

Ospite del programma tv di Jay Leno, Quentinone nazionale ha dichiarato di star lavorando ad una nuova sceneggiatura: fin qui nulla di strano, Tarantino sta sempre lavorando ad una nuova sceneggiatura, credo non faccia altro dalla mattina alla sera.

A quanto pare però si tratterebbe di un nuovo western, ma non un sequel di Django, se è questo che state pensando.

“Mi sono talmente divertito nel fare Django – ha dichiarato Tarantino – e amo talmente tanto i western, che una volta messomi alla prova ho detto ‘Ok, lasciatemene fare un altro ora che so cosa sto facendo’”.

Naturalmente non ha fornito ulteriori dettagli in merito, quindi non è dato sapere dove, come e quando potremo vedere questa nuova pellicola, anche perché basandoci sempre sulle sue dichiarazioni, in ordine di tempo dovrebbero arrivare prima il terzo film della trilogia iniziata con Bastardi senza gloria e poi il tanto atteso e pluriannunciato sequel di Kill Bill (per quanto ami Quentin, questo non credo lo vedremo mai eh).

Per quel che mi riguarda una notizia del genere non può che mandarmi in fibrillazione: amo così tanto Tarantino, che il solo sapere che ‘sta scrivendo’, mi rende felice, che sia l’adattamento di un romanzo di Moccia, una giornata all’Eurospin o una puntata di Centovetrine…chissenefrega!

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